Atogepant, anti-CGRP per via orale, può ridurre i giorni mensili di emicrania

Atogepant, antagonista ad alta affinità per il recettore del peptide correlato al gene della calcitonina (CGRP), è risultato sicuro ed efficace nel ridurre i giorni medi mensili di emicrania, secondo uno studio presentato al 61 ° Annual Scientific Meeting dell'American Headache Society, tenutosi a Filadelfia.

Atogepant, antagonista ad alta affinità per il recettore del peptide correlato al gene della calcitonina (CGRP), è risultato sicuro ed efficace nel ridurre i giorni medi mensili di emicrania, secondo uno studio presentato al 61 ° Annual Scientific Meeting dell'American Headache Society, tenutosi a Filadelfia.

«Gli attacchi di emicrania sono molto invalidanti e un problema sostanziale con gli attuali farmaci preventivi è la loro scarsa tollerabilità e quindi un'aderenza irregolare» ha dichiarato il primo autore dello studio, Peter Goadsby, del King's College di Londra. «Atogepant per via orale aggirerà molti di questi problemi».

In questo studio multicentrico “AGN-241689” (dal nome originale del farmaco), multicentrico, controllato verso placebo, a gruppi paralleli, sono stati reclutati pazienti con anamnesi di emicrania con o senza aura che hanno manifestato da 4 a 14 giorni di emicrania durante il periodo di studio pari a 28 giorni dal basale.

I partecipanti sono stati assegnati in modo randomizzato a ricevere placebo due volte al giorno, atogepant orale (AGN-241689) a 10, 30 o 60 mg una volta al giorno ogni giorno più placebo una volta al giorno, o atogepant orale 30 o 60 mg due volte al giorno per un periodo di 12 settimane.

Buon profilo di sicurezza e tollerabilità
Il cambiamento in termini di giorni medi mensili di emicrania rispetto al basale era l'endpoint primario di efficacia dello studio. I ricercatori hanno valutato anche la sicurezza e la tollerabilità.

La popolazione di efficacia e la popolazione di sicurezza consistevano rispettivamente di 795 pazienti e 825 pazienti (età media: 40,1 anni; 76,1% caucasici; 86,5% donne; nessuna precedente profilassi dell'emicrania: 71,9%).

Al basale, il numero medio di giorni di emicrania era 7,67 +/- 2,49. A 12 settimane, le variazioni medie nei giorni mensili di emicrania rispetto al placebo (-2,85) sono state: atogepant 10 mg ogni giorno (-4,00; P = 0,00236), atogepant 30 mg ogni giorno (-3,76; P = 0,090), atogepant 30 mg due volte al giorno (‐4,23; P = 0,0034), atogepant 60 mg ogni giorno (-3,55; P =0,0390) e atogepant 60 mg due volte al giorno (‐4,14; P = 0,0031).

Un totale di 480 partecipanti (58,2%) hanno riportato eventi avversi emergenti dal trattamento, il 20,6% dei quali è stato considerato correlato al trattamento. Nessuno dei 7 casi (0,8%) di eventi avversi gravi è stato considerato correlato al trattamento.

I vantaggi principali stanno nel meccanismo specifico e nell’alta aderenza
«Lo sviluppo di un trattamento preventivo orale con meccanismo specifico per l'emicrania potrebbe essere rivoluzionario» ha osservato Goadsby. «Il motivo risiede nel fatto che le medicine per via orale hanno maggiori probabilità di essere prescritte in neurologia generale e anche nell’ambito delle cure primarie per la prevenzione dell'emicrania rispetto agli anticorpi monoclonali somministrati per iniezione».

«Non saranno forse farmaci di prima linea» ha precisato «ma offriranno invece una via da seguire per i pazienti con emicrania disabilitante che non hanno risposto o non hanno tollerato altri farmaci preventivi».


Goadsby P, Dodick D, Ailani J, et al. Orally administered atogepant was efficacious, safe, and tolerable for the prevention of migraine: results from a phase 2b/3 study. Presented at: 61st Annual Scientific Meeting of the American Headache Society, July 11-14, 2019, Philadelphia, PA. Abstract 629248.
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