Corea di Huntington, controllo efficace con switch notturno a deutetrabenazina

Secondo uno studio apparso online su "JAMA Neurology", nei pazienti con corea associata alla malattia di Huntington (HD), la conversione dalla terapia con tetrabenazina alla terapia durante la notte con deutetrabenazina fornisce un profilo di sicurezza favorevole e manteiene in modo efficace il controllo della corea.

Secondo uno studio apparso online su “JAMA Neurology”, nei pazienti con corea associata alla malattia di Huntington (HD), la conversione dalla terapia con tetrabenazina alla terapia durante la notte con deutetrabenazina fornisce un profilo di sicurezza favorevole e manteiene in modo efficace il controllo della corea.

«L’HD è un disturbo ereditario, progressivo e neurodegenerativo, caratterizzato da corea e altri sintomi motori, disfunzione cognitiva e sintomi psichiatrici» ricordano gli autori, guidati da Samuel Frank, del Dipartimento di Neurologia dell’Harvard Medical School di Boston. «Fino al 90% dei pazienti con HD ha corea che può interferire con la funzione quotidiana e può causare lesioni».

La tetrabenazina è stato il primo farmaco approvato dalla US Food and Drug Administration (FDA) per la corea associata a HD. «Le elevate concentrazioni di picco plasmatico e le grandi fluttuazioni plasmatiche possono però contribuire ai problemi di tollerabilità osservati in alcuni pazienti che ne facevano uso» rilevano gli autori.

Dall’idrogeno al deuterio
La deutetrabenazina, una nuova molecola che contiene 6 atomi di deuterio al posto di 6 atomi di idrogeno in posizioni specifiche nella molecola di tetrabenazina, è stata approvata per il trattamento della corea associata all’HD nel 2017.

«La valutazione clinica nel primo studio in pazienti con HD ha rilevato che la deutetrabenazina fornisce significativi miglioramenti motori e della corea, mantenendo un profilo di sicurezza favorevole rispetto al placebo» riportano Frank e colleghi.

«L'efficacia e l'eccellente profilo di sicurezza sono stati attribuiti al profilo farmacocinetico unico di deutetrabenazina, che consente un'esposizione sistemica paragonabile a dosi inferiori, minori concentrazioni di picco e ridotte fluttuazioni plasmatiche» spiegano.

L'attuale studio in aperto ha valutato la sicurezza e ha esaminato l'efficacia di una conversione durante la notte dalla terapia con tetrabenazina a una con deutetrabenazina con successivo aggiustamento opzionale della dose nei pazienti che ricevevano un regime stabile di tetrabenazina per la corea.

Studio in aperto iniziato nel 2013
In questo studio in aperto a singolo braccio in corso iniziato il 21 dicembre 2013, 37 pazienti in 13 siti di dell’Huntington Study Group negli Stati Uniti e in Australia che stavano assumendo dosi stabili di tetrabenazina che aveva fornito un beneficio terapeutico sono stati “switchati” durante la notte alla terapia con deutetrabenazina. Dopo la settimana 1, la dose di deutetrabenazina è stata titolata su base settimanale per un controllo ottimale della corea.

L’intervento è consistito nella somministrazione di deutetrabenazina a un dosaggio ritenuto confrontabile a un'esposizione sistemica ai metaboliti attivi del precedente regime stabile di tetrabenazina. Le misure di sicurezza includevano gli eventi avversi (AE), test clinici di laboratorio, segni vitali, elettrocardiogrammi e scale validate. Gli endpoint di efficacia erano i cambiamenti nel punteggio totale massimale della corea e nel punteggio totale motorio alla Unified Huntington’s Disease Rating Scale.

Dei 53 pazienti con HD sottoposti a screening, sono stati arruolati nello studio 37 pazienti ambulatoriali con HD manifesto (età media: 52,4 anni, 22 [59%] maschi e 15 [41%] femmine, 36 bianchi [97,3%]).

Positivi risultati di sicurezza ed efficacia
«La deutetrabenazina è stata generalmente ben tollerata, con bassi tassi di AE neuropsichiatrici» dichiarano gli autori. «Le scale di safety non hanno rivelato tossicità subclinica con il trattamento con deutetrabenazina. Anche i tassi di riduzione di dose o sospensione del trattamento attribuibili agli AE sono risultati bassi».

Il controllo della corea, misurato dal punteggio massimale totale della corea, è stato mantenuto alla settimana 1 ed è notevolmente migliorato alla settimana 8 (variazione media rispetto alla linea di base: 2,1; P inferiore a 0,001).

«Il cambiamento da un composto non deuterato a un composto con sostituzioni di deuterio può raggiungere gli obiettivi di trattamento con meno dosi somministrate durante il giorno, minore dose giornaliera totale e tolleranza equivalente o potenzialmente migliorata: tutte considerazioni importanti nelle popolazioni con malattia neurodegenerativa» commentano i ricercatori.

«Il controllo della corea» concludono «può dunque essere mantenuto con sicurezza dopo uno switch nella notte da tetrabenazina e deutetrabenazina».

Arturo Zenorini

Bibliografia:
Frank S, Stamler D, Kayson E, et al. Safety of Converting From Tetrabenazine to Deutetrabenazine for the Treatment of Chorea. JAMA Neurol, 2017 Jul 10. [Epub ahead of print]
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