Dal drenaggio linfatico cerebrale 'messaggi' al sistema immunitario. Nuovo target contro la sclerosi multipla?

I vasi linfatici che drenano il cervello da materiale dannoso svolgono un ruolo cruciale nello sviluppo e nella progressione della sclerosi multipla (SM). Lo suggerisce una nuova ricerca - pubblicata online su "Nature Neuroscience" - condotta da ricercatori della University of Virginia (UVA) School of Medicine, a Charlottesville (USA).

I vasi linfatici che drenano il cervello da materiale dannoso svolgono un ruolo cruciale nello sviluppo e nella progressione della sclerosi multipla (SM). Lo suggerisce una nuova ricerca – pubblicata online su “Nature Neuroscience” – condotta da ricercatori della University of Virginia (UVA) School of Medicine, a Charlottesville (USA).

Sembra che i vasi trasportino messaggi - precedentemente sconosciuti - dal cervello al sistema immunitario i quali, alla fine, scatenano i sintomi della malattia. Bloccare questi messaggi potrebbe offrire ai medici un nuovo modo di trattare una condizione potenzialmente devastante che colpisce più di 2 milioni di persone.

La scoperta arriva dal laboratorio dei ricercatori UVA che hanno identificato i vasi linfatici che circondano il cervello, vasi che i libri di testo per lungo tempo hanno sostenuto non esistessero. In un «emozionante» follow-up i ricercatori hanno stabilito che i vasi svolgono un ruolo importante non solo nella SM ma, molto probabilmente, in molte altre malattie neuroinfiammatorie e in pericolose infezioni cerebrali. 

«I nostri dati suggeriscono che esiste un segnale che arriva dal cervello ai linfonodi che dice alle cellule immunitarie di tornare nel cervello, causando la patologia» spiegano gli estensori dell’articolo, con primo autore Antoine Louveau, del Dipartimento UVA di Neuroscienze e del suo Center for Brain Immunology and Glia (BIG). «Si tratta di un'importante prova di principio che esplorare il ruolo di questi vasi linfatici in diversi disturbi neurologici, inclusa la SM».

Dati preclinici convincenti
In fase preclinica i ricercatori UVA, guidati da Jonathan Kipnis, Presidente del Dipartimento UVA di Neuroscienze e Direttore del BIG Center, sono stati in grado di impedire lo sviluppo della SM in modello murino con una terapia mirata ai vasi linfatici che circondano il cervello.

Hanno usato più strategie per bloccare i vasi linfatici o distruggerli con un laser di precisione. Tutti hanno portato allo stesso risultato: una diminuzione del numero di cellule immunitarie distruttive in grado di provocare la paralisi. «L'idea era di prevenire danni più estesi al sistema nervoso» affermano. «Se la comunicazione dell'infiammazione del cervello attraverso i vasi linfatici è la causa principale della SM, le terapie mirate a questi vasi potrebbero essere clinicamente importanti».

Non ancora chiarita la natura del segnale di innesco
Il messaggio proveniente dal cervello che sembra guidare la SM rimane scarsamente compreso. I ricercatori possono dire che il messaggio è stato inviato e possono dire cosa sta dicendo al sistema immunitario di fare, ma non sanno ancora quale meccanismo il cervello stia usando per inviarlo. 

Louveau e colleghi pensano che il prossimo passo in questa specifica ricerca sia identificare che cosa sia quel segnale - se cellulare oppure molecolare - e poi provare a colpire in modo specifico quel segnale. I ricercatori hanno notato che la rimozione dei vasi linfatici non ha fermato del tutto la SM. Ciò suggerisce che ci sono probabilmente altri fattori in gioco e molto altro da esplorare.

Linfatici meningei di piccolo calibro ma attraversati da linfociti in corso di infiammazione
La nuova ricerca UVA offre importanti informazioni sulla funzione e sul ruolo dei vasi linfatici che collegano il cervello al sistema immunitario. In molti aspetti, funzionano esattamente come gli scienziati si aspetterebbero - proprio come gli altri vasi linfatici del corpo.

«I vasi linfatici meningei sono piuttosto piccoli rispetto ad altri vasi linfatici nel corpo, e noi e altri ci siamo chiesti se questo potrebbe limitare la quantità e le dimensioni del carico che possono trasportare» osservano gli scienziati. «Durante l'infiammazione, non hanno cambiato molto in termini di dimensioni o complessità, ma ciò che è stato davvero interessante da scoprire è che hanno permesso a intere cellule immunitarie di attraversarle, e abbiamo trovato gli indizi molecolari di questo processo».

Strutture da salvaguardare, però, per evitare l’Alzheimer
La recente ricerca del laboratorio UVA evidenzia anche le complessità alle quali si trovano di fronte i medici quando cercano di manipolare questi vasi linfatici cerebrali a beneficio della salute umana. 

Per esempio, il blocco dei vasi ha determinato un beneficio nel modello di SM, ma il laboratorio ha anche dimostrato che una funzione sana degli stessi vasi è vitale per tenere lontana la malattia di Alzheimer (AD) e prevenire il declino cognitivo derivante dall'età. 

Ciò significa che è improbabile che fermare la SM possa essere tanto semplice quanto bloccare il flusso all'interno dei vasi. Suggerisce inoltre che probabilmente non esiste un approccio terapeutico che funzioni per ogni disturbo neurologico. In ogni caso l'importanza che emerge dai vasi linfatici cerebrali offre ai medici una nuova e inaspettata strada per affrontare le malattie neurologiche.

L’importanza fisiopatologica della linfa nell’interazione tra cervello e sistema immunitario
«Queste scoperte sul ruolo dei vasi linfatici che drenano il cervello nella SM, insieme a un nostro recente lavoro sul loro ruolo nell’AD, dimostrano che il cervello e il sistema immunitario interagiscono strettamente» osservano Kipnis e colleghi. 

«Quando queste interazioni vanno fuori controllo, emergono patologie. L'idea di poter aggredire i principali disturbi neurologici attraverso la manipolazione terapeutica delle strutture periferiche, come i vasi linfatici, è “oltre ogni limite”». 

Kipnis ha recentemente firmato un accordo con la società biofarmaceutica PureTech Health per esplorare le potenziali applicazioni cliniche delle sue scoperte. Proprio grazie alla collaborazione con questa azienda i ricercatori sperano un giorno di finalizzare questi risultati di laboratorio a un miglioramento della vita dei pazienti.

G.O. 

Riferimento bibliografico:
Louveau A, Herz J, Alme MN, et al. CNS lymphatic drainage and neuroinflammation are regulated by meningeal lymphatic vasculature. Nat Neurosci, 2018 Sep 17. doi: 10.1038/s41593-018-0227-9. [Epub ahead of print]
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