Dalle tecniche riabilitative ai nuovi farmaci long acting, le innovazione in psichiatria dal XXI congresso nazionale della SOPSI

In occasione del XXI Congresso Nazionale della Società Italiana di Psicopatologia (SOPSI) in corso a Roma, si è parlato dei traguardi e dei progressi della medicina nell'area della psichiatria. Come ha dichiarato il prof. Alberto Siracusano, presidente SOPSI, ai microfoni di pharmastar: "l'innovazione in psichiatria riguarda diversi piani, dalle terapie riabilitative, alla psicoterapie che hanno migliorato la vita del paziente e il suo rapporto con il mondo fino ai nuovi farmaci long acting che migliorano l'aderenza del paziente al trattamento".

In occasione del XXI Congresso Nazionale della Società Italiana di Psicopatologia (SOPSI) in corso a Roma, si è parlato dei traguardi e dei progressi della medicina nell’area della psichiatria. Come ha dichiarato il prof. Alberto Siracusano, presidente SOPSI, ai microfoni di pharmaStar: ”l’innovazione in psichiatria riguarda diversi piani, dalle terapie riabilitative, alla psicoterapie che hanno migliorato la vita del paziente e il suo rapporto con il mondo fino ai nuovi farmaci long acting che migliorano l’aderenza del paziente al trattamento”.

Tra le aziende impegnate in campo psichiatrico c’è Janssen che quest’anno compie i suoi 60 anni di impegno per le malattie psichiatriche proprio in occasione del congresso SOPSI. 

Un’area terapeutica a cui l’azienda dedica il proprio impegno dal 1953, quando il suo fondatore, il Dottor Paul Janssen, scomparso nel 2003, iniziò a occuparsi di patologie mentali e nello specifico di schizofrenia. I suoi studi contribuirono a rivoluzionare l’approccio terapeutico ai disturbi mentali, grazie a scoperte in campo farmacologico che hanno segnato la storia della psichiatria nel mondo. Successi che gli fruttarono la candidatura al Premio Nobel e il primato di ricercatore che ad oggi ha scoperto il maggior numero di farmaci antipsicotici della storia della medicina. 

“Paul Janssen è stato un grande ricercatore arrivando alla candidatura come premio Nobel per i suoi studi nella psichiatria” -ha dichiarato Massimo Scaccabarozzi, Amministratore Delegato e Presidente di Janssen Italia - “non a caso il suo motto era “cosa c’è di nuovo oggi, i pazienti stanno aspettando”.

Negli ultimi sessant’anni, ben due molecole per patologie mentali di Janssen hanno ottenuto il riconoscimento di farmaci essenziali per l’umanità dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Si tratta dell’Aloperidolo, la prima molecola sintetizzata da Janssen nel 1958 e lanciata sul mercato nel 1984-85, e del Risperidone arrivato nel 1995. I lavori del Congresso saranno l’occasione per fare il punto sullo stato dell’arte delle terapie e sulle prospettive future che la ricerca sta aprendo, ma non solo: l’impegno di Janssen si concretizza anche sul fronte sociale.

Il prof. Siracusano ha proseguito sottolineando che: “Per poter accedere alle terapie riabilitative, i pazienti con schizofrenia devono avere una riduzione dei sintomi che riusciamo ad ottenere con le recenti innovazioni farmacologiche. Oggi c’è un’attenzione particolare alle terapie long acting cioè a farmaci che vengono somministrati con ampi periodi di intervallo che aumenta l’aderenza alla terapia, migliora la qualità della vita del paziente e il quadro sintomatologico.”

“La nostra mission, da 60 anni a questa parte, è minimizzare l’impatto delle patologie mentali sui pazienti, grazie alla ricerca di soluzioni terapeutiche innovative. Siamo impegnati nell’identificare nuovi target per la depressione, l’insonnia e la schizofrenia - afferma il dottor Massimo Scaccabarozzi, Amministratore Delegato e Presidente di Janssen Italia -. 

La ricerca è progredita con il paliperidone, adesso stanno arrivando nuove formulazioni di paliperidone palmitato che consentiranno una singola somministrazione ogni tre mesi

L’obiettivo è unire l’efficacia terapeutica dei farmaci con la riabilitazione e il conseguente reinserimento in società dei pazienti; lo dimostra il progetto Triathlon - Indipendenza, Benessere, Integrazione nella Psicosi - ideato per far fronte alle criticità che, quotidianamente, caratterizzano l’assistenza e il trattamento delle persone che soffrono di psicosi. Ne è esempio anche l’impegno di Janssen e della JC Band a favore di iniziative di sensibilizzazione come il concerto benefico che terremo tra qualche giorno a Roma”.

La serata di ieri ha fatto spazio alla beneficenza a ritmo di rock con il concerto “Rock & Roll per la Salute Mentale” promosso da Massimo Scaccabarozzi e la JC Band a sostegno dell’Associazione “Volontari per Policlinico Tor Vergata”. 

Una serata di beneficenza, dedicata alle persone con disabilità mentali, con una cover band che vanta dal 2008 ad oggi oltre 80 concerti all’attivo tra l’Italia e l’estero. Il gruppo è interamente composto da dipendenti Janssen Italia, guidato da Massimo Scaccabarozzi, voce e chitarra, Managing Director di Janssen e Presidente di Farmindustria. Insieme a lui si esibiscono i musicisti-colleghi: Maurizio Lucchini, della direzione medica al basso; Orazio Zappalà, chitarra elettrica, della direzione Strategic Customer Group; Francesca Mattei, tastierista, della direzione marketing; Antonio Campo, alla batteria e Francesco Mondino, anche lui alla chitarra elettrica, entrambi Key Account Manager. 

L’Associazione “Volontari per Policlinico Tor Vergata” è una Onlus nata nel 2005 per portare assistenza ai pazienti del Policlinico Tor Vergata e ai loro familiari. Quotidianamente i suoi volontari si dedicano a rendere meno soli i pazienti, supportando, nell’ambito delle proprie finalità di solidarietà sociale, le attività dell’ospedale.  «I volontari, oltre a svolgere un’azione di mediazione all’interno del Policlinico, promuovono la ricerca scientifica ed hanno tra gli obiettivi primari la promozione della riabilitazione e del rinserimento sociale dei pazienti psichiatrici e non» ha affermato il Professor Alberto De Stefano, Presidente dell’Associazione “Volontari per Policlinico Tor Vergata”.