Distrofia Muscolare di Duchenne, positiva la fase II per ezutromid

Summit Therapeutics, societą focalizzata sulla ricerca e sviluppo di farmaci per la Distrofia Muscolare di Duchenne (DMD), ha reso noti i risultati a 24 settimane dello studio PhaseOut DMD, un trial di fase II di tipo "proof of concept", condotto per valutare il modulatore dell'utrofina, ezutromid, in pazienti con DMD.

Summit Therapeutics, società focalizzata sulla ricerca e sviluppo di farmaci per la Distrofia Muscolare di Duchenne (DMD), ha reso noti i risultati a 24 settimane dello studio PhaseOut DMD, un trial di fase II di tipo “proof of concept”, condotto per valutare il modulatore dell’utrofina, ezutromid, in pazienti con DMD.

L'utrofina è una proteina strutturalmente e funzionalmente simile alla distrofina, che viene prodotta dall'organismo umano, anche se negli individui adulti è presente soltanto in piccole quantità. Ezutromid è un farmaco per uso orale progettato per stimolare l'aumento dei livelli di utrofina nel tessuto muscolare dei pazienti affetti da Duchenne, compensando il deficit di distrofina e rallentando, in tal modo, la progressione della malattia.

PhaseOut DMD è uno studio clinico in aperto di 48 settimane che ha arruolato 40 pazienti presso centri nel Regno Unito e negli USA. Come definito nel trial, ogni paziente è stato sottoposto a due biopsie, una iniziale all’arruolamento e la seconda a 24 o 48 settimane.

I risultati delle biopsie a 24 settimane hanno mostrato che il trattamento ha ridotto in modo statisticamente significativo il danno muscolare, con una riduzione pari al 23% della miosina dello sviluppo, rispetto al basale (11,37% - 8,76%, 95% CI, -4,33, -0,90). La miosina dello sviluppo è un biomarcatore di danno muscolare presente durante il processo di riparazione delle fibre muscolari. Inoltre, 14 dei 22 pazienti valutati a 24 settimane hanno mostrato una riduzione di questo biomarcatore e in cinque soggetti la riduzione era superiore al 40%. E’ stato osservato anche un aumento pari al 7% dei livelli di utrofina a 24 settimane, rispetto al basale (0,370 – 0,396, 95% CI, -0,005, 0,058).

La combinazione della riduzione del danno muscolare e dell’aumento dei livelli di utrofina fornisce la prima evidenze a favore del meccanismo d’azione del farmaco.

Altri risultati a 24 settimane hanno mostrato che tutti i pazienti hanno raggiunto livelli plasmatici di ezutromide sufficienti a modulare l'utropina.

I test funzionali, che si sono ridotti nel tempo a causa della malattia, sono stati inclusi come misure esplorative. I risultati del test di camminata in sei minuti erano pari a 404m al basale e 395m a 24 settimane (n = 39). La funzione motoria dei pazienti è stata valutata attraverso il North Star Ambulatory Assessment i cui risultati erano pari a 25,0 al baale e 24,4 a 24 settimane (n = 39). Il North Star Ambulatory Assessment è un test della funzione motoria che ha un  punteggio massimo pari a 34. Tutti i pazienti hanno mantenuto l’ambulazione dopo 24 settimane di trattamento. Infine, fino a 24 settimane in farmaco è stato ben tollerato.

I risultati a 48 settimane dello studio PhaseOut DMD sono attesi per la fine di quest’anno.

Il meccanismo d'azione di ezutromid è stato elaborato all'Università di Oxford da una squadra di ricercatori guidata dalla prof.ssa Kay Davies, e potrebbe rappresentare la chiave per lo sviluppo di una terapia utile per tutti i pazienti con DMD, a prescindere dal loro specifico difetto genetico.

La distrofia di Duchenne è dovuta, infatti, ad un'ampia varietà di mutazioni nel gene DMD, il quale codifica per una proteina, la distrofina, che risulta essenziale per il mantenimento della normale funzionalità muscolare. Nelle persone colpite dalla malattia, la mancanza di distrofina determina un graduale deterioramento della muscolatura, con la conseguente perdita della deambulazione e l'insorgenza di difficoltà cardiache e respiratorie.