L’aggiunta di farmaci steroidei a una terapia antiemicranica standard risulta efficace e sicura per prevenire recidive moderate o gravi. Lo rivela una meta-analisi effettuata da ricercatori cinesi, pubblicata sullo European Journal of Neurology.

«Esistono numerosi farmaci che hanno dato prova di efficacia contro gli attacchi di emicrania» ricordano i ricercatori «ma i tassi di recidiva entro le 24-72 ore sono alti, variando dal 23% all’87%». Di recente il desametasone per via endovenosa si è dimostrato efficace nel diminuire le riacutizzazioni severe dopo il trattamento, ma altri trial randomizzati controllati (RCTs) non hanno confermato i risultati. Una recente metanalisi si è focalizzata sull’efficacia di desametasone per via parenterale, utilizzato prevalentemente per via endovenosa; alcune ricerche sono state anche condotte valutando l’efficacia degli steroidi per os.

Il team coordinato da Yunzhao Hu, dell’Ospedale del distretto di Shunde affiliato alla Università medica del Sud (Foshan), ha inizialmente consultato i maggiori archivi elettronici (PubMed, Embase e Cochrane Library) e i principali atti congressuali raccogliendo RCTs di confronto tra steroidi e placebo nel trattamento dell’emicrania. Due revisori indipendenti hanno quindi valutato gli studi e hanno estratto i dati.

Nell’analisi sono stati inclusi 8 studi per un totale di 905 pazienti. L’analisi raggruppata ha dimostrato che, quando gli steroidi vengono aggiunti alla terapia standard dell’attacco emicranico, il tasso di recidive, definite come un’episodio di emicrania di entità moderata o severa che si verifica dopo 24-72 ore dal trattamento, è ridotto del 29% (rischio relativo, RR= 0,71; 95% CI = 0,59-0,86). Il number needed to treat (NNT) per prevenire una recidiva di emicrania moderata o severa è risultato pari a 10 . Non si sono invece osservati significativi benefici con gli steroidi rispetto al placebo quando si considera la quota di emicranie totalmente risolte (RR = 1,11; 95% = 0,94 – 1,32).

Gli effetti collaterali degli steroidi sono apparsi lievi e non significativi, fatta eccezione per le vertigini. La meta-analisi per sottogruppi ha dimostrato che la somministrazione di desametasone per via parenterale tende a essere più efficace nel ridurre le recidive di emicrania di entità moderata o severa (RR = 0,68; 95% CI = 0,55-0,84). In questo sottogruppo il NNT per prevenire una recidiva di emicrania moderata o severa è pari a 8. In ogni caso, non si sono riscontrate differenze statisticamente significative tra la somministrazione orale e quella parenterale (P = 0,37).

«Il poter disporre di un farmaco sicuro e poco costoso per prevenire le riacutizzazioni dell’emicrania è importante non solo per il controllo del dolore ma anche perché riduce il numero di accessi in pronto soccorso» sottolineano gli autori. «In tal senso, gli steroidi sono stati ampiamente studiati ma i risultati dei RCTs erano controversi». Da ciò è derivata l’esigenza di effettuare una revisione sistematica con approccio di meta-analisi, che è stata qui presentata.

Oltre ai già citati risultati emersi dalla meta-analisi, altri dati rilevanti si evincono dalla revisione sistematica. L’analisi degli studi selezionati, per esempio, ha dimostrato che l’impiego di un dosaggio pari o superiore a 15 mg di desametasone determina una maggiore efficacia rispetto all’uso di una dose inferiore a 15 mg, evidenziando un trend per un effetto dose-dipendente dello steroide (anche se la differenza tra i due sottogruppi non è apparsa statisticamente significativa).

«Ulteriori studi sono necessari per stabilire il dosaggio di steroidi più appropriato per il trattamento dell’emicrania» concludono gli autori «e per analizzare le caratteristiche dei pazienti che possono trarre con maggiore probabilità beneficio da questo tipo di terapia».

Huang Y, Cai X, Song X, et al. Steroids for preventing recurrence of acute severe migraine headaches: a meta-analysis. Eur J Neurol, 2013;20(8):1184-90.
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Arturo Zenorini