Emicrania acuta, risultati positivi mediante blocco del nervo occipitale maggiore secondo la Mayo Clinic

Il blocco del nervo occipitale maggiore (GON) sembra essere un'opzione efficace per la gestione acuta dell'emicrania, con promettenti riduzioni dei punteggi del dolore. quanto risulta da uno studio di ricercatori della Mayo Clinic, appena pubblicato sul "Journal of the American Board of Family Medicine" (JABFM).

Il blocco del nervo occipitale maggiore (GON) sembra essere un'opzione efficace per la gestione acuta dell'emicrania, con promettenti riduzioni dei punteggi del dolore. È quanto risulta da uno studio di ricercatori della Mayo Clinic, appena pubblicato sul “Journal of the American Board of Family Medicine” (JABFM).

«I blocchi del GON sono frequentemente usati per trattare l'emicrania, sebbene vi sia una scarsità di prove cliniche di supporto» premettono gli autori, coordinati da Martina Mookadam, del Dipartimento di Medicina Interna (SMA), Medicina di Famiglia (MM) e Neurologia (AJS) della Mayo Clinic di Phoenix (Arizona, USA). L'obiettivo di questo studio era quello di valutare l'efficacia del blocco GON nel trattamento acuto della cefalea emicranica, con particolare attenzione al sollievo dal dolore.

Il razionale fisiopatologico
«Il GON ha origine dal ramo dorsale dei segmenti C2 e C3 del midollo spinale e comprende solo fibre sensoriali. Il suo percorso di distribuzione include la parte posteriore della testa e si estende anteriormente verso il vertice, diventando superficiale nella parte inferolaterale della protuberanza occipitale» ricordano gli autori.

«Si pensa che l'input sensoriale dal GON e dalla branca oftalmica del nervo trigemino converga nel nucleo caudato del trigemino, motivo per il quale si ipotizza che la nevralgia occipitale è talvolta associata alla sintomatologia della cefalea emicranica» proseguono.

Il blocco GON diminuisce l'input afferente al nucleo caudato del trigemino, con conseguente modulazione del dolore centrale e riduzione dell'ipereccitabilità neuronale a livello dei neuroni del secondo ordine, affermano Mookadam e colleghi.«Nessuna linea guida attuale include il blocco GON nella gestione della cefalea emicranica, anche se molti studi hanno studiato questo metodo, con risultati e conclusioni variabili» fanno notare gli autori.

«Abbiamo intrapreso questo studio di coorte retrospettivo per valutare l'efficacia del blocco GON nel trattamento acuto della cefalea emicranica, avendo avuto risultati aneddoticamente favorevoli nella nostra pratica clinica» spiegano.

Dall’analisi dei dati risultati convincenti
Questo studio di coorte retrospettivo è stato condotto tra il gennaio del 2009 e l’agosto del 2014 e ha incluso pazienti sottoposti ad almeno 1 blocco GON e partecipato ad almeno 1 appuntamento di follow-up.

Per valutare la risposta al blocco GON è stato utilizzato il cambiamento alla scala di valutazione del dolore numerica a 11 punti (NPRS). La risposta è stata definita come "minima" (riduzione di punteggio NPRS inferiore a 30%), "moderata" (riduzione dello score NPRS fra 31 e 50%) o "significativa" (riduzione del punteggio NPRS superiore al 50%).

Un totale di 562 pazienti ha soddisfatto i criteri di inclusione; 423 erano donne (75%). L'età media era di 58,6 +/- 16,7 anni. Di questi 562 pazienti, 459 pazienti (82%) hanno valutato la loro risposta al blocco GON come moderata o significativa.

«Non si è rilevata alcuna relazione statisticamente significativa tra i precedenti regimi di trattamento e la risposta al blocco GON» sottolineano gli autori. «Il blocco GON era ugualmente efficace per le diverse fasce di età e sesso».

Procedura potenzialmente da inserire in future linee guida terapeutiche
«In questo ampio studio retrospettivo di coorte di pazienti con cefalea emicranica, il blocco GON impiegato come unica strategia di trattamento o in aggiunta ad altre modalità terapeutiche ha portato a tassi elevati di risposta clinica» rilevano gli autori.

«Sono necessari ampi studi clinici controllati con placebo per confermare i nostri risultati, insieme a quelli di numerosi studi osservazionali più piccoli e studi randomizzati» proseguono Mookadam e colleghi. «Ulteriori dati potrebbero aiutare a consolidare l'uso del blocco GON nel trattamento dell'emicrania e potenzialmente favorire la sua inclusione in future linee guida terapeutiche».

Giorgio Ottone

Riferimento bibliografico:
Allen SM, Mookadam F, Cha SS, et al. Greater Occipital Nerve Block for Acute Treatment of Migraine Headache: A Large Retrospective Cohort Study. J Am Board Fam Med. 2018;31(2):211-218. doi: 10.3122/jabfm.2018.02.170188.
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