Emicrania cronica, la tossina botulinica conferma l'effetto preventivo a lungo termine nel mondo reale

Il trattamento preventivo a lungo termine nel real-world dell'emicrania cronica (CM) con onabotulina tossinA ha mostrato efficacia con una riduzione prolungata della frequenza dei giorni di mal di testa e un significativo miglioramento delle misure di qualitÓ della vita. Le reazioni avverse al farmaco (ADR) sono risultate da lievi a moderate, senza che emergessero nuovi problemi di sicurezza. Sono le conclusioni dello studio REPOSE, pubblicate sul "Journal of Headache Pain".

Il trattamento preventivo a lungo termine nel real-world dell’emicrania cronica (CM) con onabotulina tossinA ha mostrato efficacia con una riduzione prolungata della frequenza dei giorni di mal di testa e un significativo miglioramento delle misure di qualità della vita. Le reazioni avverse al farmaco (ADR) sono risultate da lievi a moderate, senza che emergessero nuovi problemi di sicurezza. Sono le conclusioni dello studio REPOSE, pubblicate sul “Journal of Headache Pain”.

«Gli studi PREEMPT hanno stabilito la somministrazione di onabotulina-tossina A come trattamento preventivo per adulti con CM» ricordano gli autori, guidati da Fayyaz Ahmed,  della Spire Hesslewood Clinic, Elloughton (UK).

Scopo e metodi dello studio REPOSE
«Lo scopo dello studio REPOSE (REal-life use of botulinum toxin for the symptomatic treatment of adults with chronic migraine, measuring healthcare resource utilisation, and Patient-reported OutcomeS observed in practice)  è stato quello di osservare l’uso a lungo termine (24 mesi) real-life di onabotulina tossinA negli adulti con CM e riportarne l'utilizzo, l'efficacia, la sicurezza e la tollerabilità» aggiungono.

Lo studio REPOSE era uno studio europeo, in aperto, multicentrico, prospettico, non interventistico. I pazienti hanno ricevuto onabotulina tossinA circa ogni 12 settimane secondo la prassi abituale del loro medico, guidati dal riassunto delle caratteristiche del prodotto (SPC).

I pazienti sono stati osservati per 24 mesi dopo l'inizio del trattamento con onabotulina tossinA. Le misure di outcome sono state raccolte al basale e in tutte le visite di somministrazione e hanno incluso pratiche di iniezione di onabotulina tossinA, frequenza dei giorni di mal di testa, questionario MSQ (Migraine-Specific Quality-of-Life Questionnaire) EuroQol 5-Dimension Questionnaire (EQ-5D) e ADR per valutare sicurezza/tollerabilità.

Dei 641 pazienti arruolati, 633 hanno ricevuto =/>1 dose di onabotulina tossinA per un totale di 3.499 sessioni di trattamento. Al basale, l'età media (SD) era 45,4 (11,7) anni; i pazienti erano prevalentemente donne (85,3%).

Le pratiche di iniezione hanno seguito da vicino l'SPC nel dosaggio medio (155,1 U) e i siti di iniezione per seduta (31,4), ad eccezione del prolungamento dell'intervallo di dosaggio di 12 settimane raccomandato, con il 79,1% dei pazienti che hanno ricevuto =/> 1 sessione di trattamento > 13 settimane dopo la precedente sessione di trattamento.

I risultati ottenuti
La frequenza giornaliera di emicrania è stata ridotta da una media di riferimento (DS) di 20,6 (5,4) a 7,4 (6,6) giorni alla visita di controllo 8 (P <0,001). Ogni dominio MSQ (restrittivo, preventivo ed emotivo) è stato significativamente ridotto rispetto al basale attraverso ciascuna visita di somministrazione (P < 0,001).

I punteggi mediani totali EQ-5D e sullo stato di salute sono stati significativamente migliorati rispetto al basale attraverso ciascuna visita di somministrazione (P < 0,001).
Complessivamente, il 18,3% dei pazienti ha riportato un ADR; la maggior parte erano di intensità da lieve a moderata, con solo l'1,3% dei pazienti che riportavano un ADR grave. La ptosi palpebrale (5,4%), il dolore al collo (2,8%) e la rigidità muscolo-scheletrica (2,7%) sono stati i più frequentemente riportati.

Giorgio Ottone
Ahmed F, Gaul C, García-Moncó JC, et al. An open-label prospective study of the real-life use of onabotulinumtoxinA for the treatment of chronic migraine: the REPOSE study. J Headache Pain. 2019 Mar 7;20(1):26. doi: 10.1186/s10194-019-0976-1.
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