Emicrania episodica: dopo fallimento profilassi, erenumab (anti-CGRP) centra gli endpoint in Fase III

Annunciati i risultati positivi dello studio LIBERTY, l'unico trial di fase IIIb condotto con farmaci anti-CGRP (erenumab) che dimostra sicurezza ed efficacia nei pazienti che hanno ripetutamente fallito altri trattamenti preventivi.

Annunciati i risultati positivi dello studio LIBERTY, l’unico trial di fase IIIb con farmaci anti-CGRP che dimostra sicurezza ed efficacia nei pazienti che hanno ripetutamente fallito altri trattamenti preventivi.

Il trial ha valutato l’efficacia e la sicurezza di erenumab (AMG 334) 140 mg nei pazienti con emicrania episodica che in precedenza hanno fallito da due a quattro terapie preventive, a causa della mancanza di efficacia o di effetti indesiderati intollerabili. Lo ha reso noto Novartis con una nota.

Lo studio ha soddisfatto il suo endpoint primario: un numero significativamente maggiore di pazienti con erenumab ha infatti sperimentato una riduzione di almeno il 50% rispetto al basale dei giorni mensili di emicrania rispetto al placebo.

LIBERTY ha anche soddisfatto tutti gli endpoint secondari, ivi inclusi: riduzione dei giorni mensili di emicrania, riduzione del numero di giorni mensili di utilizzo di un farmaco specifico per l’emicrania acuta (o di “salvataggio”), miglioramento dei punteggi rispetto allo strumento Migraine Physical Function Impact Diary (MPFID) e tassi di risposta del 75% e del 100% (numero di pazienti che sperimentano una riduzione pari ad almeno il 75%, oppure del 100%, dei giorni mensili di emicrania rispetto al placebo).

I dati di sicurezza, il cui profilo è simile a quello del placebo, sono coerenti con quelli degli studi su erenumab condotti finora. I dati completi saranno presentati in occasione di un prossimo convegno scientifico.

Erenumab è l’unico anticorpo monoclonale sperimentale interamente umano specificamente progettato per antagonizzare il recettore del peptide correlato al gene della calcitonina (CGRP, Calcitonin-Gene-Related-Peptide), che si ritiene svolga un ruolo critico nel causare l’emicrania. Al contrario le attuali terapie preventive sono state mutuate da altre indicazioni, e sono spesso associate a scarsa tollerabilità e a mancanza di efficacia.

La sicurezza, l’efficacia e la tollerabilità di erenumab sono state valutate nel corso di studi clinici che hanno coinvolto oltre 3000 pazienti, ivi incluso uno studio di estensione in aperto, tuttora in corso, che avrà una durata fino a cinque anni. Erenumab è la prima terapia sperimentale mirata al pathway del CGRP la cui domanda di registrazione è stata accettata dalla FDA e dall’EMA. Se sarà approvato, verrà somministrato una volta al mese, utilizzando un dispositivo di auto-iniezione. In caso di approvazione, Novartis e Amgen co-commercializzeranno erenumab negli Stati Uniti. Amgen mantiene i diritti esclusivi di commercializzazione del farmaco in Giappone, mentre Novartis detiene i diritti nel resto del mondo.

Lo studio LIBERTY
LIBERTY (NCT03096834) è uno studio paneuropeo di fase IIIb di 12 settimane, multicentrico, randomizzato, condotto in doppio cieco e controllato con placebo, che valuta la sicurezza e l’efficacia di erenumab nei pazienti con emicrania episodica (definita nell’ambito dello studio stesso come da 4 a 14 giorni di emicrania al mese al basale) che hanno fallito da 2 a 4 trattamenti preventivi per l’emicrania.

Nel corso dello studio, 246 partecipanti con emicrania episodica che avevano fallito da 2 a 4 precedenti terapie sono stati randomizzati a ricevere erenumab 140 mg o placebo durante la fase di trattamento in doppio cieco di 12 settimane.

L’endpoint primario era la percentuale di pazienti con almeno il 50% di riduzione dei giorni mensili di emicrania rispetto al basale nelle ultime quattro settimane della fase di trattamento in doppio cieco dello studio (settimane 9-12). Lo studio include anche uno studio di estensione in aperto di 52 settimane, tuttora in corso.

Gli endpoint secondari valutati durante lo stesso periodo di tempo hanno incluso: variazione rispetto al basale dei giorni mensili di emicrania, variazione rispetto al basale del numero di giorni mensili di utilizzo di un farmaco specifico per l’emicrania acuta, variazione rispetto al basale dell’impatto sulla funzionalità fisica e sulle attività quotidiane rispetto al Migraine Physical Function Impact Diary (MPFID), una scala sviluppata per misurare questi due domini.

La scala è stata convalidata secondo le prescrizioni della Patient Reported Outcomes Guidance della US Food and Drug Administration. Sempre come endpoint secondari, sono state valutate anche le percentuali di pazienti con un tasso di risposta a erenumab del 75% e del 100%, nonché la sicurezza e la tollerabilità del farmaco.