Neurologia e Psichiatria

Emicrania episodica in età pediatrica: fremanezumab riduce giorni di crisi e uso di farmaci acuti 

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Il trattamento preventivo con fremanezumab è risultato associato a una riduzione significativa della frequenza dell’emicrania e della gravità del mal di testa rispetto al placebo nei bambini e negli adolescenti con emicrania episodica, secondo nuovi dati.

Nel trial di fase 3 SPACE, le somministrazioni mensili di fremanezumab da 120 mg e 220 mg hanno determinato una maggiore riduzione dei giorni mensili di emicrania e tassi di risposta più elevati nei pazienti di età compresa tra 6 e 17 anni rispetto al placebo. Un trattamento di 3 mesi è stato inoltre associato a un minor numero di giorni con cefalea da moderata a severa e a un minore utilizzo di farmaci acuti per l’emicrania.

Fremanezumab, un inibitore sottocutaneo del peptide correlato al gene della calcitonina (CGRP), è approvato negli Stati Uniti come terapia preventiva dell’emicrania negli adulti, sia con somministrazione mensile sia trimestrale. Lo scorso anno la Fda ha esteso l’indicazione anche ai pazienti pediatrici con emicrania episodica per la somministrazione mensile, decisione basata sui primi risultati dello studio SPACE.

Significato clinico dei risultati
Il trial rappresenta il primo studio di fase 3 a dimostrare una riduzione significativa dei giorni mensili di emicrania e di cefalea con fremanezumab in questa popolazione di pazienti. I dati, hanno scritto il ricercatore principale Andrew D. Hershey, (Cincinnati Children’s Hospital Medical Center) e i suoi colleghi, “dimostrano benefici clinicamente rilevanti della terapia mirata al CGRP nell’emicrania pediatrica e contribuiscono a colmare una lacuna di lunga data nelle evidenze disponibili per il trattamento preventivo in questa popolazione”.

I risultati completi sono stati pubblicati sul New England Journal of Medicine.

L’emicrania in età pediatrica
L’emicrania è un disturbo neurologico comune nei bambini e negli adolescenti, con una prevalenza stimata dell’11%. Ha un impatto significativo sulla vita quotidiana, contribuendo a giorni di scuola persi, scarso rendimento scolastico e ridotta qualità della vita.

Sebbene modifiche dello stile di vita e trattamenti acuti siano ampiamente utilizzati, le opzioni preventive per l’emicrania pediatrica, come topiramato, propranololo e amitriptilina, mostrano un’efficacia limitata e sono associate a effetti avversi. Le terapie con anticorpi anti-CGRP sono efficaci negli adulti, ma i dati da studi randomizzati controllati erano finora scarsi nei pazienti pediatrici.

Disegno dello studio SPACE
SPACE è stato uno studio internazionale, multicentrico, randomizzato, in doppio cieco e controllato con placebo, che ha coinvolto 237 partecipanti, con un set completo di analisi di 234 pazienti tra 6 e 17 anni con diagnosi di emicrania episodica da almeno 6 mesi, con o senza aura. I pazienti dovevano presentare meno di 14 giorni di cefalea al mese nel periodo di preselezione. Fino al 30% dei partecipanti poteva continuare una terapia concomitante stabile, purché assumesse un massimo di due farmaci a dosaggio fisso da almeno 2 mesi.

I partecipanti hanno ricevuto placebo oppure iniezioni sottocutanee mensili di fremanezumab per 3 mesi, con dosaggio basato sul peso: 120 mg per i pazienti sotto i 45 kg e 225 mg per quelli di peso pari o superiore a 45 kg. Era consentito l’uso di farmaci specifici per l’emicrania come trattamento acuto quando necessario.

Efficacia del trattamento
L’endpoint primario era la variazione del numero medio di giorni di emicrania al mese durante le 12 settimane di trattamento rispetto al basale. Il gruppo trattato ha mostrato una riduzione significativamente maggiore dei giorni mensili di emicrania rispetto al placebo (2,5 giorni contro 1,4), con una differenza tra i gruppi di 1,1 giorni. Quasi la metà dei pazienti trattati con fremanezumab ha ottenuto una riduzione pari o superiore al 50% dei giorni mensili di emicrania, rispetto al 27% dei pazienti trattati con placebo.

Fremanezumab è stato inoltre associato a una diminuzione dei giorni con cefalea di intensità almeno moderata e a un minor numero di giorni di utilizzo di farmaci acuti. Gli investigatori hanno sottolineato che questi miglioramenti sono particolarmente rilevanti considerando l’impatto dell’emicrania sulla frequenza scolastica e sul funzionamento quotidiano di bambini e adolescenti.

Sicurezza e tollerabilità
Gli eventi avversi sono stati generalmente lievi o moderati e si sono verificati con frequenza simile nei due gruppi. L’eritema nel sito di iniezione è stato l’evento più comune. Nel gruppo fremanezumab, due partecipanti hanno riportato eventi avversi gravi, tra cui epatite secondaria a mononucleosi infettiva ed esacerbazione dell’emicrania con necessità di ricovero.

Nel gruppo placebo, tre partecipanti hanno riportato eventi gravi, tra cui trombocitopenia, emiparesi ed emicrania. Non sono emersi nuovi segnali di sicurezza durante il periodo di studio. Gli investigatori hanno osservato che, a eccezione delle reazioni nel sito di iniezione, non sono stati identificati problemi di sicurezza e il profilo complessivo è risultato coerente con quello osservato negli adulti.

Limiti dello studio e prospettive future
Tra i limiti dello studio figurano la durata relativamente breve del periodo in doppio cieco, pari a 3 mesi, e la necessità di un follow-up più lungo tramite estensioni in aperto per valutare la sicurezza a lungo termine e la persistenza degli effetti in questa popolazione di pazienti.

Questo studio è importante perché, per la prima volta, dimostra in modo rigoroso che una terapia mirata al CGRP — già efficace negli adulti — funziona anche nei bambini e negli adolescenti con emicrania episodica. Colma una grande lacuna nelle opzioni preventive pediatriche, finora limitate e spesso poco tollerate, e offre evidenze solide che possono cambiare la pratica clinica e migliorare concretamente la qualità di vita dei giovani pazienti.

Bibliografia
Hershey AD, et al. Fremanezumab in Children and Adolescents with Episodic Migraine. N Engl J Med. 2026 Jan 15;394(3):243-252. 10.1056/NEJMoa2504546. leggi

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