Emicrania, erenumab efficace in pazienti che hanno fallito altri trattamenti

Sono stati annunciati i risultati finali dello studio di fase IIIb LIBERTY, condotto su erenumab (AMG 334), nei pazienti con emicrania episodica che in precedenza hanno fallito da due a quattro trattamenti preventivi, a causa della mancanza di efficacia o della presenza di effetti indesiderati intollerabili1. I dati - presentati a Los Angeles al meeting annuale dell'American Academy of Neurology (AAN) - dimostrano il potenziale di erenumab come efficace opzione di trattamento preventivo per i pazienti che hanno tentato molteplici opzioni di trattamento senza beneficio.

Annunciati i risultati finali dello studio di fase IIIb LIBERTY, condotto su erenumab (AMG 334),  nei pazienti con emicrania episodica che in precedenza hanno fallito da due a quattro trattamenti preventivi, a causa della mancanza di efficacia o della presenza di effetti indesiderati intollerabili.

I dati – presentati a Los Angeles al meeting annuale dell’American Academy of Neurology (AAN) – dimostrano il potenziale di erenumab come efficace opzione di trattamento preventivo per i pazienti che hanno tentato molteplici opzioni di trattamento senza beneficio. Erenumab è l’unico anticorpo monoclonale interamente umano sottoposto a revisione regolatoria progettato per bloccare selettivamente il recettore del peptide correlato al gene della calcitonina (CGRP, Calcitonin Gene-Related Peptide), che si ritiene svolga un ruolo critico nell’attivazione dell’emicrania.

LIBERTY è il primo studio, su un trattamento atto a modulare la via del CGRP, disegnato e condotto specificamente in questa difficile popolazione di pazienti.

Nel corso dello studio LIBERTY, 246 pazienti che avevano fallito da 2 a 4 precedenti trattamenti preventivi sono stati randomizzati a ricevere iniezioni sottocutanee mensili di erenumab 140 mg o placebo per 12 settimane. I pazienti che assumevano erenumab hanno avuto quasi il triplo di probabilità di sperimentare una riduzione di almeno il 50% dei giorni mensili di emicrania; rispetto al placebo, oltre il doppio dei pazienti che assumevano erenumab ha ottenuto questa riduzione (settimane 9-12: 30,3% con erenumab, 13,7% con placebo, p odds ratio 2,73).

Nel corso dello studio, i pazienti che assumevano erenumab hanno anche sperimentato miglioramenti statisticamente e clinicamente significativi dal basale rispetto al placebo in tutti gli endpoint secondari:
•    Riduzione dei giorni mensili di emicrania
•    Riduzione di medication overuse
•    Riduzione di almeno il 75% dei giorni mensili di emicrania
•    Riduzione del 100% dei giorni mensili di emicrania
•    Miglioramento delle funzionalità fisiche e della capacità di portare a termine le attività quotidiane, come misurato dalla scala Migraine Physical Function Impact Diary (MPFID).

Oltre il 97% dei pazienti del braccio erenumab ha completato la fase in doppio cieco dello studio LIBERTY. Nel braccio erenumab non ci sono stati eventi avversi che hanno determinato la sospensione del trattamento, mentre lo 0,8% dei pazienti nel braccio placebo ha sperimentato eventi avversi che hanno richiesto la sospensione del trattamento.

I risultati dello studio LIBERTY vanno ad aggiungersi alle evidenze – già numerose - che attraverso l’intero spettro dell’emicrania, supportano il profilo di prolungata efficacia, sicurezza e tollerabilità di erenumab e includono quattro studi clinici di fase II e III – controllati con placebo e condotti su oltre 3000 pazienti – nonché studi di estensione tuttora in corso, condotti in aperto e di durata fino a cinque anni. Se sarà approvato, erenumab verrà somministrato ogni quattro settimane, mediante un dispositivo di auto-iniezione. Dopo l’approvazione, Novartis e Amgen co-commercializzeranno erenumab negli Stati Uniti. Amgen mantiene i diritti esclusivi per la commercializzazione del farmaco in Giappone, mentre Novartis possiede i diritti esclusivi per la commercializzazione nel resto del mondo.

Lo studio LIBERTY
LIBERTY (NCT03096834) è uno studio di fase IIIb della durata di 12 settimane, multicentrico, randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo, che valuta la sicurezza e l’efficacia di erenumab nei pazienti con emicrania episodica (definita nell’ambito dello studio stesso come emicrania caratterizzata al basale da una frequenza di giorni mensili con emicrania da 4 a 14) che hanno fallito da due a quattro trattamenti preventivi precedenti. Nel corso dello studio, 246 soggetti sono stati randomizzati a ricevere erenumab140 mg o placebo durante la fase di trattamento in doppio cieco di 12 settimane. L’endpoint primario era la percentuale di pazienti con almeno il 50% di riduzione dei giorni mensili di emicrania rispetto al basale nelle ultime quattro settimane della fase di trattamento in doppio cieco dello studio (settimane 9-12)2. La sperimentazione include uno studio di estensione in aperto di 52 settimane.

Gli endpoint secondari valutati durante lo stesso periodo di tempo includevano: variazione rispetto al basale dei giorni di emicrania mensile, variazione rispetto al basale del numero di giorni di terapia farmacologica acuta specifici per emicrania, variazione rispetto al basale della compromissione fisica e impatto su attività quotidiane valutato con la scala MPFID. L’MPFID è una scala sviluppata per misurare questi due domini. È stato convalidato in linea con la Guida agli outcome riferiti dai pazienti segnalati da Food and Drug Administration degli Stati Uniti3. Ulteriori endpoint secondari erano la percentuali di pazienti con un tasso di risposta del 75% e del 100% se trattati con erenumab rispetto a placebo, e la sicurezza e tollerabilità del farmaco.

Erenumab
Erenumab (AMG334) è un farmnaco progettato per prevenire l’emicrania bloccando il recettore CGRP, il quale svolge un ruolo importante nell’attivazione dell’emicrania. Erenumab è stato studiato in numerosi studi globali, randomizzati, in doppio cieco, controllati con placebo per valutare la sua sicurezza ed efficacia nella prevenzione dell’emicrania. Più di 3.000 pazienti hanno partecipato al programma di sviluppo clinico inclusi i quattro studi clinici di fase II e di fase III controllati verso placebo e le loro estensioni in aperto.