Emicrania, rimegepant in compresse orosolubili offre sollievo rapido e prolungato

Una singola dose di una nuova formulazione in compresse orosolubili (ODT) di rimegepant offre benefici rapidi e sostenuti ai pazienti con emicrania, secondo una ricerca presentata a Philadelphia, durante l'incontro annuale dell'American Headache Society (AHS) e pubblicata contemporaneamente sul "New England Journal of Medicine".

Una singola dose di una nuova formulazione in compresse orosolubili (ODT) di rimegepant offre benefici rapidi e sostenuti ai pazienti con emicrania, secondo una ricerca presentata a Philadelphia, durante l'incontro annuale dell'American Headache Society (AHS) e pubblicata contemporaneamente sul “New England Journal of Medicine”.

Tra questi benefici vi sono il sollievo dal dolore, la libertà dal sintomo più fastidioso (MBS) e la libertà dalla disabilità funzionale. Inoltre, la sicurezza e la tollerabilità di rimegepant risultano simili a quelle del placebo.

Rimegepant è un antagonista del recettore del peptide correlato al gene della calcitonina (CGRP). Il farmaco a piccola molecola viene somministrato come compressa orale e ha fornito un efficace trattamento acuto dell'emicrania in diversi studi di fase 3.

Picco di concentrazione sierica anticipato con la nuova formulazione
La nuova formulazione ODT di rimegepant raggiunge il picco di concentrazione sierica circa 30 minuti prima di quanto faccia la compressa e quindi potrebbe fornire una più rapida insorgenza terapeutica, secondo i nuovi dati.

I ricercatori, guidati da Richard B. Lipton, neurologo all'Albert Einstein College of Medicine di New York, hanno condotto uno studio in fase 3 in doppio cieco e multicentrico per comparare l'efficacia, la sicurezza e la tollerabilità di rimegepant 75 mg ODT a quella del placebo nel trattamento acuto dell'emicrania.

I partecipanti eleggibili avevano 18 anni o più e una storia di 1 anno di emicrania. Dopo uno screening dei potenziali partecipanti, i ricercatori hanno randomizzato i pazienti a 75 mg di rimegepant in ODT o placebo.

Ai partecipanti è stato detto di trattare un singolo attacco di emicrania di intensità del dolore moderata o grave. I ricercatori hanno scelto la libertà dal dolore a 2 ore e la libertà dall’MBS quali loro due endpoint primari. Le valutazioni di sicurezza dello studio includevano eventi avversi, ECG, segni vitali e test di laboratorio di routine.

Lipton e colleghi hanno randomizzato e trattato 1.186 partecipanti e 1.072 sono stati valutati per l'efficacia. Nell'analisi di efficacia, il gruppo rimegepant ODT comprendeva 537 pazienti e il gruppo placebo ne comprendeva 535.

L'età media della popolazione era di 40,6 anni e l'88,7% del campione era di genere femminile. La quota di pazienti che era libera dal dolore a 2 ore dopo il trattamento era del 19,6% nel braccio rimegepant ODT e del 12,0% nei controlli.

Superiorità rispetto al placebo su 21 endpoint prespecificati
Circa il 37,6% dei partecipanti al braccio rimegepant ODT ha ottenuto la libertà dall’MBS rispetto al 25,2% dei controlli. Lipton e colleghi hanno anche valutato gli esiti dei partecipanti a punti temporali aggiuntivi.

Hanno scoperto che rimegepant ODT era superiore al placebo a 60 minuti dal trattamento per sollievo dal dolore e libertà dalla disabilità funzionale. Inoltre, a 90 minuti dopo il trattamento, rimegepant ODT era superiore al placebo in termini di libertà dal dolore e la libertà dall’MBS.

Da aggiungere che una singola dose di rimegepant ODT, senza farmaci di salvataggio, è risultata superiore al placebo fino a 48 ore dopo la somministrazione della dose per libertà del dolore sostenuta, sollievo dal dolore prolungato, libertà sostenuta dall’MBS e libertà prolungata dalla disabilità funzionale.

La maggior parte dei partecipanti al gruppo rimegepant ODG (85,8%) non ha utilizzato farmaci di soccorso entro 24 ore dal trattamento.

Complessivamente, rimegepant ODT era superiore al placebo su 21 endpoint prespecificati e testati gerarchicamente. I profili di sicurezza e tollerabilità di rimegepant ODT erano simili a quelli del placebo.

Gli eventi avversi più comuni sono stati nausea (1,8% per rimegepant vs 1,1% per placebo) e infezione del tratto urinario (1,5% per rimegepant vs 1,1% per placebo).

Nessun partecipante in entrambi i gruppi di trattamento ha avuto un livello di transaminasi superiore a tre volte il limite superiore della norma. Nessun partecipante in entrambi i gruppi ha avuto aumenti nella bilirubina superiore a due volte il limite superiore della norma.

Gli autori hanno osservato eventi avversi gravi (come il mal di schiena) in un partecipante trattato e in due controlli.

Lipton RB, Croop R, Stock EG, et al. Rimegepant, an Oral Calcitonin Gene-Related Peptide Receptor Antagonist, for Migraine. N Engl J Med, 2019;381(2):142-149. doi: 10.1056/NEJMoa1811090.
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