Epilessia: i numeri in Italia e nel mondo

L'epilessia è una delle malattie neurologiche più diffuse, tanto da essere riconosciuta come malattia sociale dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). È probabile inoltre che la sua frequenza sia sottostimata perché spesso è tenuta nascosta per motivi psicologici e sociali.

L’epilessia è una delle malattie neurologiche più diffuse, tanto da essere riconosciuta come malattia sociale dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). È probabile inoltre che la sua frequenza sia sottostimata perché spesso è tenuta nascosta per motivi psicologici e sociali.

Prevalenza e Incidenza
Nei Paesi industrializzati, questa condizione neurologica interessa circa 1 persona su 100: si stima quindi che nel mondo le persone con epilessia siano oltre 50 milioni, che in Europa il numero si aggiri attorno ai 6 milioni e che la malattia interessi circa 500.000-600.000 casi nel nostro Paese.

La prevalenza dell’epilessia attiva (cioè in trattamento e/o con crisi negli ultimi 2-5 anni) si attesta intorno a 6,4 casi per 1.000 abitanti, mentre la prevalenza nel corso della vita è di 7,6 casi per 1.000 abitanti.

Il tasso di incidenza annuo dell’epilessia (cioè il numero dei nuovi casi) è di 61,4 per 100.000 abitanti. Applicando questa stima al territorio nazionale, il numero di nuovi casi di epilessia attesi in Italia ammonta a circa 36.000.

In generale, l’incidenza è più elevata nei Paesi a basso-medio reddito e, nella stessa popolazione, varia a seconda delle condizioni socio-economiche. Nei Paesi a reddito elevato l’incidenza dell’epilessia presenta due picchi, rispettivamente nel primo anno di vita e dopo i 75 anni.

In Italia si registrano 86 nuovi casi per 100.000 abitanti e 180 casi per 100.000 abitanti dopo i 75 anni. Il tasso di incidenza nel primo anno di vita è in parte spiegato dal ruolo causale di fattori genetici e da rischi connessi a varie cause di sofferenza perinatale. L’aumento di incidenza nella popolazione più anziana è dovuto ad un incremento dell’aspettativa di vita e al concomitante aumento delle patologie epilettogene legate all’età: ictus cerebrale, malattie neurodegenerative, tumori e traumi cranici.

Inoltre, l’incidenza dell’epilessia è leggermente maggiore nel genere maschile rispetto a quello femminile, indipendentemente dal Paese di provenienza. Questa differenza di genere potrebbe essere dovuta al genotipo, ad una differente prevalenza di fattori di rischio nei due sessi o all’occultamento della patologia nelle donne per ragioni socio-culturali.

I costi dell’epilessia in Italia
•    In Italia, si stima in 880 milioni di Euro la spesa a carico del SSN per l’epilessia e un impatto sulla spesa farmaceutica di circa 300 milioni di Euro (OsMed 2016), pari a un costo medio per paziente di €600. Tale costo tende a variare in funzione della gravità dell’epilessia.
•    I costi diretti per singolo paziente variano notevolmente in funzione della forma di epilessia e della presenza di comorbidità.
•    Il costo annuale medio, relativo alle spese mediche dirette per singolo individuo con epilessia, è stimato intorno ai €1.760, che corrisponde a una spesa sanitaria annuale di 882 milioni di euro per il SSN.
•    I costi indiretti superano i costi diretti e variano in base alla gravità della patologia e della presenza di comorbidità.