Epilessia, sorveglianza post-marketing in Germania: brivaracetam Ŕ pi¨ efficace che nei trial registrativi

Uno studio multicentrico e retrospettivo condotto in Germania ha evidenziato tassi di risposta a 3 e a 6 mesi nei pazienti trattati con brivaracetam (BRV) sorprendentemente elevati nella pratica clinica, essendo la coorte costituita per il 90% di soggetti precedentemente esposti a levetiracetam (LEV). ╚ il dato pi¨ significativo di un lavoro pubblicato online su "Epilepsia".

Uno studio multicentrico e retrospettivo condotto in Germania ha evidenziato tassi di risposta a 3 e a 6 mesi nei pazienti trattati con brivaracetam (BRV) sorprendentemente elevati nella pratica clinica, essendo la coorte costituita per il 90% di soggetti precedentemente esposti a levetiracetam (LEV). È il dato più significativo di un lavoro pubblicato online su “Epilepsia”.

«A causa dei crisi incessanti, i pazienti con epilessia refrattaria ai farmaci sono colpiti da una maggiore morbilità e mortalità, stigma sociale, ridotte opportunità di occupazione e diminuita qualità di vita per se stessi e per i loro caregivers» affermano gli autori, coordinati da Adam Strzelczyk, del Dipartimento di Neuropediatria presso la Goethe-Universität di Francoforte sul Meno (Germania).

Un farmaco in add-on ai trattamenti delle crisi parziali
«Poiché fino al 30% dei pazienti sono refrattari al trattamento medico è fortemente necessario lo sviluppo di nuove opzioni terapeutiche» proseguono. «L'introduzione di un nuovo AED offre un'opportunità per migliorare il controllo delle crisi epilettiche per alcuni pazienti».

BRV è l'ultimo farmaco antiepilettico (AED) approvata come terapia aggiuntiva (add-on) per il trattamento delle crisi parziali, con o senza generalizzazione secondaria, spiegano, in pazienti adulti e adolescenti dai 16 anni di età in su.

«È un ligando ad alta affinità alla proteina vescicolare sinaptica 2A (SV2A) che supera il potenziale di legame di LEV da 10 a 30 volte» aggiungono. «Secondo un più piccolo studio di campo su 29 pazienti, un passaggio immediato da LEV a BRV sembra fattibile senza titolazione e potrebbe alleviare gli eventi avversi comportamentali indotti da LEV (BAE).

«Tuttavia» sottolineano Strelczyk e collaboratori «i risultati degli studi clinici regolatori sono difficili da estrapolare nella pratica clinica, dal momento che questi trial sono limitati dalla loro breve durata, dai rigidi criteri di inclusione ed esclusione che non permettono l’arruolamento della maggior parte dei pazienti con epilessia, e dalla mancanza di flessibilità di dosaggio».

Con questo studio gli autori hanno inteso fornire approfondimenti su ritenzione in trattamento, efficacia e tollerabilità in una grande coorte di pazienti con diverse sindromi di epilessia durante il primo anno di trattamento con BRV, cercando inoltre di identificare i predittori di efficacia e tollerabilità.

Elevati tassi di ritenzione in trattamento
I ricercatori hanno reclutato tutti i pazienti che avevano iniziato un trattamento con BRV tra il febbraio e il novembre 2016 con un tempo di osservazione compreso tra i 3 e i 12 mesi. Su un totale di 262 pazienti (età media: 40 anni [range: 5-81], 129 maschi) trattati con BRV, 227 (87%) avevano ricevuto una diagnosi di epilessia focale, 19 (7%) di epilessia idiopatica generalizzata e 8 (3%) di epilessia generalizzata sintomatica, mentre 8 (3%) non sono stati classificati.

La durata dell'esposizione a BRV è variata da 1 giorno a 12 mesi, con un tempo di ritenzione in trattamento mediano di 6,1 mesi, risultante in un tempo totale di esposizione a BRV di 1.504 mesi. Il tasso di ritenzione è stato di 79,4% a 3 mesi e 75,8% a 6 mesi. L'efficacia a 3 mesi si è attestata al 41,2% (tasso di risposta del 50%) con il 14,9% dei pazienti liberi da crisi per 3 mesi. A 6 mesi, l’efficacia era del 40,5% con il 15,3% dei soggetti liberi da convulsioni.

Nel 37,8% dei pazienti sono stati osservati eventi avversi emergenti dal trattamento, tra i quali i più comuni erano sonnolenza, vertigini ed eventi avversi comportamentali (BAE). I BAE presentati nel precedente trattamento con levetiracetam (LEV) sono migliorati dopo lo ‘switch’ a BRV nel 57,1% dei casi (20/35) e la sonnolenza indotta da LEV è migliorata nel 70,8% (17/24). I pazienti con BAE in corso di trattamento con LEV avevano maggiori probabilità di sviluppare BAE anche con BRV (odds ratio [OR]: 3,48, 95% CI: 1,53-7,95).

L’interpretazione dei risultati da parte degli autori
«BRV, in un ampio uso clinico post-marketing, è risultato un farmaco anticonvulsivante ben tollerato con tassi di risposta del 50%, simili a quelli osservati nei trial regolatori, nonostante il fatto che il 90% dei pazienti inclusi fosse stato precedentemente esposto a LEV» rimarcano gli autori.

«È risultato possibile effettuare un passaggio immediato da LEV a BRV in un rapporto tra 10: 1 e 15: 1» hanno aggiunto. «L'unico predittore significativo indipendente di efficacia è risultato l'inizio del trattamento con BRV in pazienti che non stavano assumendo LEV».

«È stato soprattutto possibile ottenere tassi di risposta a 3 e a 6 mesi sorprendentemente elevati usando BRV nella pratica clinica anche in una coorte in cui il 90% dei pazienti era stato precedentemente esposto a LEV» ribadiscono Strelczyk e collaboratori. «Questo è apparso inatteso, dato che l'uso pregresso di LEV è stato precedentemente riportato come associato a tassi di risposta più bassi».

L'unico predittore significativo indipendente di efficacia a 3 mesi è stato l'inizio del trattamento BRV in pazienti che non assumevano LEV, evidenziano ancora.
«Il verificarsi di BAE durante l'esposizione precedente del LEV è risultato un fattore significativo di una maggiore probabilità di effetti collaterali psico-comportamentali con il trattamento BRV. Tuttavia, BRV sembra essere un'opzione utile per i pazienti che sperimentano BAE associati a LEV e la commutazione immediata sembra fattibile».

«I tassi di risposta elevati nei pazienti in cui sono state osservate sindromi generalizzate di epilessia supportano le pubblicazioni precedenti nel suggerire un ruolo per il BRV nel trattamento delle sindromi generalizzate di epilessia».

Arturo Zenorini

Bibliografia:
Steinig I, von Podewils F, Möddel G, et al. Postmarketing experience with brivaracetam in the treatment of epilepsies: A multicenter cohort study from Germany. Epilepsia, 2017 May 8. [Epub ahead of print]
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