Con un disegno si possono esprimere sensazioni, situazioni di vita, difficoltà e desideri. Quando ad esprimersi è un bambino il disegno diventa un modo per capire il suo stato d’animo e le sue paure specialmente quando c’è di mezzo anche una malattia neurologica come l’epilessia.

E’ quanto mostrato dal progetto “Comics and Epilepsy” derivante da una collaborazione tra Policlinico Tor Vergata e la multinazionale EISAI. Presentato a Roma in occasione della giornata mondiale dell’epilessia il 12 febbraio, il progetto è stato anche uno dei temi della 41esima edizione del congresso nazionale della LICE svoltosi a Roma dal 6 al 9 giugno.

L’epilessia è una malattia neurologica di cui soffrono 500mila italiani, dovuta sia ad una predisposizione genetica che a lesioni cerebrali. In termini epidemiologici ne è affetta mediamente l’1% della popolazione e si manifesta con crisi di vario tipo nei primi anni di vita (entro i 12 anni nel 70% dei casi) con conseguenze negative sullo sviluppo psicomotorio e ricadute sul piano sociale.

Colpisce prevalentemente i bambini condizionandone la qualità della vita in maniera significativa: dal rapportarsi con gli altri, all’accettazione di se stessi. Sono tante le paure con cui vivono i bambini affetti da epilessia per tale motivo è necessario un lavoro di squadra coinvolgente medici, personale paramedico e familiari.

Per approfondire l’aspetto paure è nato un progetto sviluppato nel corso della Giornata Mondiale dell’Epilessia il 12 febbraio a Roma presso il reparto di Neuropsichiatria Infantile del Policlinico Tor Vergata in collaborazione con la multinazionale EISAI.

In questo pomeriggio alla scoperta dell’epilessia, ai bambini è stato chiesto di rappresentare il loro stato d’animo, trasformando con l’aiuto di un fumettista, Luigi Berio, le loro paure in simpatici mostri.
“Questo progetto nasce da un desiderio della nostra Unità Operativa di voler fare qualcosa che uscisse fuori alla cornice clinica e che ci permettesse di condividere delle esperienze con i nostri piccoli pazienti in una dimensione più giocosa” ha dichiarato ai microfoni di PharmaStar Caterina Cerminara, del dipartimento di Neuroscienze UOC Neuropsichiatria Infantile Policlinico Tor Vergata Roma.



“Abbiamo scelto il disegno perché è il modo più semplice per i bambini per esprimere le proprie emozioni e la loro fantasia sulle crisi epilettiche. L’epilessia è una malattia in cui il vissuto viene fatto sempre sul racconto degli altri quindi è una malattia” ha aggiunto Cerminara.

Il laboratorio artistico “A caccia di mostri”, che ha coinvolto bambini dai 4-5 anni fino ai 16 anni, ha poi avuto un seguito perché questi disegni sono stati riprodotti su gomme da cancellare, come quelle classicamente utilizzate a scuola dai bambini.

Le “gomme cancella mostro”, così sono state rinominate queste simpatiche gommine rappresentano la fantasia dei bambini rispetto alla crisi epilettica e sono in fase di distribuzione ai bambini nei diversi ospedali italiani.

Come ha concluso Cerminara: “Questo progetto è stato utile anche per le famiglie perché ha creato una situazione più naturale tra medici e genitori e in cui sono emerse anche domande diverse da quelle classiche che ci pongono durante le visite. Adesso vorremmo partire, sempre con la collaborazione di EISAI con una nuovo progetto coinvolgente le scuole”

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