Gravidanza in donne con SM, glatiramer acetato opzione sicura per madri e progenie

L'uso di glatiramer acetato (GA) branded durante la gravidanza Ŕ relativamente sicuro per le donne con sclerosi multipla (SM) e la loro progenie. ╚ quanto emerge da una nuova ricerca i cui risultati sono stati presentati a Parigi nel corso del recente ECTRIMS/ACTRIMS 2017.

L'uso di glatiramer acetato (GA) branded durante la gravidanza è relativamente sicuro per le donne con sclerosi multipla (SM) e la loro progenie. È quanto emerge da una nuova ricerca i cui risultati sono stati presentati a Parigi nel corso del recente ECTRIMS/ACTRIMS 2017.

Uno studio di coorte su 216 donne che hanno scelto, dopo aver consultato i loro medici, di continuare il trattamento con GA durante la gravidanza ha infatti mostrato che il tasso di disturbi congeniti nei neonati non era significativamente diverso da quello di un database generale della popolazione degli Stati Uniti usato come termine di confronto (3,2% vs 2,8%, rispettivamente).

Anche il numero di casi osservati di disordini congeniti (n = 7) è stato simile a quello osservato in EUROCAT, un network europeo di registri basati sulla popolazione (n = 5,4). Inoltre, l'86% dei bambini sono nati completamente a termine, intendendo con ciò come almeno 37 settimane. Di quelli che erano pretermine, l'89% era nato tra le settimane 34 e 36 e sono stati considerati "pretermine tardivi". Mentre la distribuzione del peso alla nascita era simile tra il gruppo di trattamento e la popolazione statunitense, il peso alla nascita molto basso, definito come inferiore a 1,5 kg, non è stato segnalato
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Per quanto riguarda gli eventi avversi (AE) durante il periodo neonatale, ci sono stati tre casi di distress respiratorio neonatale/apnea, due casi di ittero neonatale e due di ipoglicemia.

«Questa è la più grande coorte con esposizione a GA per l’intera gravidanza per la quale sono stati pubblicati dati» ha detto, nel corso della loro esposizione, Orit Neudorfer della Teva Pharmaceutical Industries (azienda produttrice di Copaxone - il solo GA branded – con sede a Petach Tikva, in Israele). «Riteniamo che i dati siano molto rassicuranti: sembra che in questa coorte non ci siano effetti negativi da GA» ha aggiunto. Questa evidenza, è stato fatto notare, consente di eliminare l'obbligo di dover interrompere il trattamento durante la gravidanza.

Ciò che già si sapeva dal database ventennale del produttore
La gravidanza ha dimostrato di essere quasi protettiva per le madri con SM, ma restano aperte domande sui possibili effetti delle terapie modificanti la malattia (DMT) per genitrici e feti. «I DMT per la SM sono spesso sospesi nelle donne che intendono diventare madri o hanno conferma di una gravidanza» specificano i ricercatori, ma per quelle con SM grave o altamente attiva «il beneficio del trattamento potrebbe superare il rischio sconosciuto per il feto da DMT».

«Sebbene i DMT non siano raccomandati per l'uso in gravidanza, non è raro che le donne trattate con GA siano esposte al farmaco prima che si sia determinata la gravidanza, o anche durante la stessa» aggiungono. Analisi precedenti di 20 anni di record nel database di Teva hanno mostrato che in più di 8.000 gravidanze, non c'era “nessun aumento di rischi di malformazione o tossicità fetale/neonatale o perdita di gravidanza” in coloro che sono state esposte a GA. Peraltro, l'esposizione al trattamento era soprattutto limitata al primo trimestre.

Quanto è emerso dall’attuale analisi su madri esposte per nove mesi al farmaco
Per lo studio attuale, Neudorfer e colleghi volevano valutare i risultati della gravidanza in donne con SM che erano state esposte al farmaco durante tutti e tre i trimestri. Hanno esaminato 216 di questi casi nella banca dati di farmacovigilanza dell’azienda produttrice.

L'età media di queste donne era di 32 anni e tutti i casi di gravidanza hanno dato luogo a un nato vivo. In particolare il 69% dei parti era avvenuto negli Stati Uniti, il 13% in Brasile, il 3,7% in Germania, il 2,3% in Canada, un altro 2,3% in Turchia e l’1,4% o meno in Francia, Israele, Portogallo, Spagna, Giappone, Messico e Olanda.

I tassi di patologie congenite sono stati confrontati con quelli di riferimento dal 2010 al 2014 dell’EUROCAT e con i tassi del MACDP (Metropolitan Atlanta Congenital Defects Program) basato sulla popolazione negli Stati Uniti dal 1978 al 2005. Il rapporto di incidenza standardizzato dei disturbi congeniti associati a GA è risultato di 1,29 (intervallo di confidenza al 95%, 0,52 - 2,66) rispetto ai dati di EUROCAT, che non era statisticamente diverso.

Nei 180 neonati di madri trattate con GA di cui si avevano informazioni sull'età gestazionale, l'85,6% ha raggiunto la completa gestazione di almeno 37 settimane contro il 90,4% del gruppo di popolazione generale statunitense; il 14,4% vs il 9,6%, rispettivamente, era nato a meno di 37 settimane. Mentre 88,5% dei bambini pretermine esposti a GA sono nati tra le settimane 34 e 36, il 7,7% era nato tra le settimane 32 a 33 e il 3,9% tra la 28ma e la 31ma settimana.

I dati relativi al peso alla nascita, che erano noti per 116 dei neonati esposti a GA, hanno mostrato che l'89,7% aveva un peso alla nascita normale contro il 90,6% del gruppo di popolazione generale. Inoltre, il 10,3% vs 8,1%, rispettivamente, aveva un basso peso alla nascita (inteso da 1,5 a 2,5 kg) e lo 0% vs 1,4% aveva un peso alla nascita molto basso.

Nel gruppo di trattamento, gli eventi avversi più comuni durante la gravidanza «erano quelli associati ai sintomi della SM e classici reazioni a GA» (n = 16), riportano i ricercatori. Vi sono stati anche 4 casi di complicanze placentari, 3 casi di rottura prolungata delle membrane e 3 casi di ipertensione/preeclampsia.

Durante il travaglio e il parto, la complicanza più comune era il parto cesareo, con 61 casi di emergenza e 10 casi elettivi. Tuttavia questo tasso del 33% era simile a quello riscontrato nel gruppo di popolazione statunitense (32%).

Ci sono stati anche 3 casi di aumento della perdita di sangue durante il travaglio. Si sono poi avute 19 segnalazioni di eventi avversi neonatali, tra cui 12 «singole comparse di varie comuni condizioni neonatali, senza alcun trend specifico osservato. «Ci sono stati anche due ricoveri prolungati non legati a prematurità: uno per apnea neonatale e uno per sindrome da astinenza neonatale.

Dati nel complesso rassicuranti
«L'attuale analisi approfondisce ulteriormente la comprensione del profilo di sicurezza di GA e fornisce ulteriori informazioni circa il potenziale impatto dell’esposizione al farmaco per tutta la gravidanza» scrivono gli autori.

«Mentre approfondite valutazioni rischio-beneficio sono necessarie per decidere se continuare un trattamento DMT nelle donne che intendono diventare madri o hanno conferma di gravidanza, questi risultati non indicano un rischio di tossicità malformativa o fetale con esposizione a GA branded per tutta la gravidanza» aggiungono. Sulla base dei risultati, Neudorfer ha osservato che «se è necessario continuare il trattamento» soprattutto per evitare una ricaduta durante la gravidanza o dopo il parto «questa opzione è sicura».

A.Z.

Riferimento bibliografico:
K.Hellwig, O. Neudorfer, S. Melamed-Gal, et al. Pregnancy outcomes in patients with multiple sclerosis and exposure to branded glatiramer acetate during all three trimesters. 7th Joint European Committee for Treatment and Research in Multiple Sclerosis-Americas Committee for Treatment and Research in Multiple Sclerosis (ECTRIMS-ACTRIMS) 2017. Poster Session 1, abstract 765. Presented October 26, 2017.
consulta la tabella delle sessioni dell'ECTRIMS/ACTRIMS 2017 con abstract scaricabili