Indipendentemente dall’età o dalla gravità dell’ictus, e nonostante un aumentato rischio di emorragia intracranica fatale durante i primi giorni successivi al trattamento, alteplase migliora significativamente la probabilità complessiva di un buon outcome ictale quando somministrato entro 4-5 ore dall’insorgenza dello stroke, con benefici proporzionalmente tanto maggiori quanto più precoce è stato il trattamento.

È il risultato di una metanalisi di 9 studi randomizzati condotta dallo Stroke Thrombolysis Trialists’ Collaborative Group, pubblicati online su Lancet.

Alteplase (attivatore del plasminogeno tissutale) è considerato uno strumento efficace per il trattamento dell’ictus ischemico acuto –premettono gli autori – ma continua il dibattito sul suo uso dopo un tempo prolungato dall’insorgenza dei sintomi, nei pazienti anziani e tra i soggetti che hanno avuto ictus molto severi. «I nostri risultati dimostrano che il trattamento con alteplase è comunque un mezzo molto efficace per limitare il grado di disabilità nei pazienti con ictus» afferma Jonathan Emberson, coautore dello studio e statistico all’University of Oxford’s Clinical Trial Service Unit nel Regno Unito.

«Quello che questo trial evidenzia» aggiunge Kennedy Lees, coautore dello studio e professore di medicina cerebrovascolare all’Università di Glasgow «è che noi lottiamo contro l’orologio quando trattiamo un ictus ischemico. Ogni minuto conta. Le persone devono essere identificate rapidamente e c’è bisogno che siano predisposti rapidamente i sistemi per poterli esaminare, diagnosticare accuratamente e infine trattare in un periodo compreso tra pochi minuti e poche ore».
Il team che ha partecipato allo studio ha valutato l’effetto del ritardo del trattamento, dell’età e della gravità dell’ictus sull’effetto della trombolisi endovenosa con alteplase in 6.756 pazienti con ictus ischemico acuto i quali avevano preso parte a 9 grandi trial sulla trombolisi nel trattamento dello stroke.

Gli scienziati hanno scoperto che la probabilità di un buon outcome dall’ictus era maggiore del 75% per i pazienti che avevano ricevuto alteplase entro 3 ore dall’insorgenza dei sintomi rispetto  quelli che non avevano ricevuto il farmaco; per i soggetti che erano stati trattati con alteplase da 3 a 4,5 ore dopo l’insorgenza dei sintomi, si aveva una possibilità maggiore del 26% di buon outcome; e per colore che subivano un ritardo di oltre 4,5 ore nella somministrazione del trattamento si rilevava un aumento non significativo del 15% relativo alla possibilità di un buon recupero. (Per buon outcome dall’ictus gli autori intendevano assenza di disabilità significativa a 3-6 mesi, definite da un Rankin Score modificato di 0 o 1).

I benefici proporzionali di trattamento della terapia trombolitica sono risultati simili indipendentemente dall’età e dalla gravità dell’ictus. Su 6.756 pazienti negli studi, 1.729 (25,6%) erano più anziani di 80 anni.

«Questi nuovi risultati ci dicono che gli anziani dovrebbero essere trattati con la stessa urgenza dei pazienti più giovani» afferma Richard Lindley, tra gli autori, professore di Medicina Geriatrica all’Università di Sydney in Australia. Gli autori dello studio hanno notato che il trattamento con alteplase ha aumentato il rischio di morte per emorragia intracranica di circa il 2% entro i primissimi giorni dopo lo stroke. In ogni caso, tra il 3° e il 6° mese, il rischio è stato compensato da un incremento assoluto di sopravvivenza libera da disabilità di circa il 10% tra i pazienti trattati entro 3 ore dall’insorgenza e di circa il 5% per quelli trattati dopo 4,5 ore dall’esordio.

«Queste analisi sono molto utili» ha commentato Peter Sandercock, professore di Neurologia all’Università di Edinburgo «perché forniscono quel tipo di informazione chiara che i pazienti e i loro familiari necessitano quando devono vagliare i rischi e i benefici di un questo importante trattamento».

A.Z.
Emberson J, Lees KR, Lyden P, et al. Effect of treatment delay, age, and stroke severity on the effects of intravenous thrombolysis with alteplase for acute ischaemic stroke: a meta-analysis of individual patient data from randomised trials. Lancet, 2014 Aug 5. [Epub ahead of print]

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