La somministrazione di tenecteplase (TNK-attivatore del plasminogeno di tipo tissutale [TNK-tPA]) nell’ictus minore con occlusione intracranica è attuabile e sicura, anche se un trial randomizzato controllato più ampio è necessario per provare che questo trattamento è efficace. Sono le conclusioni di uno studio canadese pubblicato su Stroke.

«L’ictus minore e l’attacco ischemico transitorio con occlusione intracranica sono associati con deterioramento neurologico e disabilità» ricordano gli autori, guidati da Shelagh B. Coutts, del Foothills Medical Centre, Calgary (Canada). Peraltro, aggiungono, «il trattamento trombolitico dell’ictus ischemico minore è argomento controverso con molte varianti nella pratia clinica».
«La maggior parte dei clinici non tratta pazienti con deficit minori che si presentano all’interno della finestra trombolitica standard» spiegano. «La diffusa percezione che la prognosi è buona e il rischio non nullo di danno da trattamento con alteplase spesso porta alla decisione di trattare solo con agenti antipiastrinici. Non è poi chiaro se tutti o solo alcuni dei pazienti con ictus minore debbano essere sottoposti a trombolisi. Comunque, il sottogruppo di pazienti con ictus minore e occlusione vasale intracranica documentata sono particolarmente a rischio di precoce deterioramento neurologico e disabilità».

«Tenecteplase, rispetto ad alteplase, è più semplice da somministrare, ha un’emivita più lunga, una più elevata specificità per la fibrina, probabilmente un più basso tasso di emorragia intracranica e può essere un agente trombolitico ideale in questa popolazione» riprendono Coutss e colleghi. È stato allora disegnato in 2 coorti ad aumento di dose TEMPO-1 (TNK-Tissue –Type Plasminogen Activator Evaluation for Minor Ischemic Stroke With Proven Occlusion), un trial multicentrico, prospettico, non controllato, per titolare il Tenecteplase e studiarne sicurezza e utilizzabilità.

I pazienti eligibili dovevano avere una National Institutes of Health Stroke Scale
Il valore mediano basale della National Institutes of Health Stroke Scale era di 2,5 (range interquartile: 1) e l’età mediana era pari a 71 anni (range interquartile: 22). Non si sono rilevati eventi avversi seri correlati al farmaco nel primo gruppo. Nel secondo, si è avuta un’emorragia intracranica sintomatica (4%; 95%CI: 0,01-20,0). Una progressione dell’ictus si è rilevata nel 6% dei casi. Complessivamente, il 66% dei pazienti è andato incontro a un eccellente outcome funzionale (Scala di Rankin modificata, 0-1) a 90 giorni. I tassi di ricanalizzazione sono stati alti: 39% completo e 17% parziale con dose da 0,1 mg/kg e, rispettivamente, 52% e 9% con 0,25 mg/kg. La completa ricanalizzazione è apparsa correlata in modo significativo a un eccellente outcome funzionale (scala di Rankin modificata, 0-1) a 90 giorni (rischio relativo: 1,65; 95% CI: 1.09-2,50; P=0,026).

«Abbiamo dimostrato con successo la sicurezza e la realizzabilità della trombolisi utilizzando TNK-tPA per il trattamento acuto dell’ictus ischemico minore o dell’attacco ischemico transitorio con provata occlusione intracranica» concludono Coutts e collaboratori. «La ricanalizzazione è risultata fortemente associata a un miglioramento dell’outcome clinico e i tassi di ricanalizzazione sono elevati con una dose moderata di TNK-tPA (0,25 mg/kg)».

Arturo Zenorini
Coutts SB, Dubuc V, Mandzia J, et al. Tenecteplase–Tissue-Type Plasminogen Activator Evaluation for Minor Ischemic Stroke With Proven Occlusion. Stroke, 2015;46(3):769-74.
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