L'impiego dello STEMO (unità di emergenza mobile per il trattamento dell’ictus) aumenta la percentuale di pazienti trattati con trombolisi entro 60 minuti dall’insorgenza dei sintomi (finestra terapeutica definita “Golden Hour”). La trombolisi effettuata nella Golden Hour non comporta alcun rischio per la sicurezza dei pazienti ed è associata a migliori risultati a breve termine. Sono i risultati del sottostudio PHANTOM-S effettuato in Germania e pubblicato on-line su JAMA Neurology.

«L'efficacia della trombolisi endovenosa nell’ictus ischemico acuto è tempo dipendente» sottolineano gli autori, coordinati da Martin Ebinger del Dipartimento di Neurologia della Charité-Universität Medizin di Berlino. «Gli effetti saranno probabilmente maggiori se il tempo dall'insorgenza dei sintomi al trattamento è compreso entro 60 minuti, definito l'ora d'oro». L’obiettivo dello studio di Ebinger e collaboratori è stato allora quello di determinare il tasso raggiungibile di trombolisi “Golden Hour” nella cura preospedaliera e il suo effetto sull’outcome.

I ricercatori hanno condotto un sottostudio del trial prospettico controllato PHANTOM (Prehospital Acute Neurological Treatment and Optimization of Medical Care in Stroke) che si era svolto a Berlino, all'interno di un'infrastruttura consolidata per la cura dell’ictus. Le settimane in cui è stato condotto il trial sono state randomizzate in base alla disponibilità di un’ambulanza specializzata (stroke emergency mobile unit [STEMO], dal 1 ° maggio 2011 fino al 31 gennaio 2013. Sono stati inclusi 6.182 pazienti adulti consecutivi per i quali è stato effettuato invio per ictus (44,1% maschi; età media [SD]: 73,9 [15.0] anni) oppure sono state garantite cure regolari (45,0% maschi; età media [SD]: 74.2 [14.9] anni.

«L’unità STEMO» spiegano gli autori «è stata distribuita quando l’addetto al centralino sospetta un ictus acuto durante le chiamate di emergenza. Se lo STEMO non era disponibile (durante le settimane controllo, quando l'unità era già in funzione o durante la manutenzione), i pazienti hanno ricevuto cure convenzionali. Lo STEMO è munito di uno scanner tomografico computerizzata, di un laboratorio autonomo (point-of-care) e di un collegamento in telemedicina. L'unità è in connessione con un neurologo esperto in medicina di emergenza, un paramedico e un tecnico. La trombolisi è stata avviata nello STEMO se è stata confermata la diagnosi di ictus e non è stata trovata alcuna controindicazione».

I principali outcome presi in considerazione sono stati i tassi di trombolisi Golden Hour, la mortalità a 7 e 90 giorni, la comparsa di un’emorragia intracerebrale secondaria e la dimissione al domicilio del paziente. I tassi di trombolisi nell'ictus ischemico sono stati 200 su 614 pazienti (32,6%) quando è stato utilizzato lo STEMO e 330 su 1.497 (22,0%) quando sono state somministrate cure convenzionali (P <0,001). «Tra tutti i pazienti che hanno ricevuto una trombolisi, la percentuale di trombolisi “Golden Hour” è risultata 6 volte maggiore dopo l’impiego della STEMO (62 pazienti su 200 [31,0%] vs 16 su 330 [4,9%]; P <.01)» rimarcano Ebinger e colleghi.

Rispetto ai pazienti con un tempo più lungo tra l’esordio dei sintomi al trattamento, i pazienti che hanno ricevuto una trombolisi “Golden Hour” non avevano comunque rischi elevati in termini di mortalità a 7 o 90 giorni (odds ratio [OR] corretto: 0,38 [95% CI: 0,09-1,70]; P =0,21 e 0,69 [95% CI: 0,32-1,53]; P =0,36) e avevano più probabilità di essere dimessi a casa (odds ratio [OR] corretto: 1,93 [95% CI: 1,09-3,41]; P = 0,02).

Il concetto della trombolisi preospedaliera è ancora relativamente nuovo e l’esperienza e’ limitata a pochi gruppi. Ulteriori miglioramenti nella riduzione del tempo tra ictus e trattamento sono attesi con l’utilizzo più frequente e routinario di tale approccio. Dopo l’analisi dei dati relativi al programma “Get With the Guidelines Stroke” si era concluso che ogni sforzo avrebbe dovuto essere fatto per accelerare il trattamento trombolitico nei pazienti con ictus. La presente analisi post hoc supporta il concetto che il tempo è cervello. La trombolisi “Golden hour” è associata con migliori outcome a breve termine.

A.Z.
Ebinger M, Kunz A, Wendt M, et al. Effects of Golden Hour Thrombolysis: A Prehospital Acute Neurological Treatment and Optimization of Medical Care in Stroke (PHANTOM-S) Substudy. JAMA Neurol, 2014 Nov 17. [Epub ahead of print]
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