Ipertensione in gravidanza, maggiore rischio di autismo e ADHD nella prole?

I disturbi ipertensivi della gravidanza (HDP) possono essere associati a un aumentato rischio di disturbo dello spettro autistico (ASD) e disordine da deficit di attenzione/iperattività (ADHD). Lo suggerisce uno studio - pubblicato online su "JAMA Psychiatry" - in cui gli stessi autori osservano che i loro dati «devono essere interpretati con cautela».

I disturbi ipertensivi della gravidanza (HDP) possono essere associati a un aumentato rischio di disturbo dello spettro autistico (ASD) e disordine da deficit di attenzione/iperattività (ADHD). Lo suggerisce uno studio – pubblicato online su “JAMA Psychiatry” – in cui gli stessi autori osservano che i loro dati «devono essere interpretati con cautela».

«I nostri principali risultati suggeriscono che gli HDP sono associati a circa un aumento del 30% della probabilità di ASD e ADHD nella prole esposta rispetto alla prole non esposta agli HDP» riferiscono gli autori, coordinati da Ali Khashan dell'Università di Cork (Irlanda). Tuttavia, aggiungono, «i risultati dello studio dovrebbero essere interpretati con cautela perché anche con questo aumento apparente, il rischio assoluto rimane piccolo».

Meta-analisi di 61 studi
Khashan e colleghi hanno condotto una revisione sistematica e una meta-analisi per valutare i legami tra HDP e rischio di disturbi dello sviluppo neurologico. Tra i 1.166 studi identificati, 61 sono stati inclusi nella loro analisi. Di questi studi, 20 hanno fornito le stime per l'ASD, e di questi 11 (per un totale di 777.518 partecipanti) hanno fornito stime aggiustate; l'OR (odds ratio) aggiustato raggruppato è risultato 1,35.

Dieci studi hanno fornito stime per l'ADHD, di cui sei (che comprendevano 1.395.605 partecipanti) hanno fornito stime aggiustate; l'OR aggiustato raggruppato si è attestato a 1,29. Non sono state osservate differenze statisticamente significative nel rischio di entrambi i disturbi nelle analisi di sottogruppo per specifici tipi di esposizione (cioè preeclampsia o altro HDP).

Sebbene 31 studi abbiano soddisfatto i criteri di inclusione per tutti gli altri disturbi dello sviluppo neurologico, le stime riportate erano incoerenti e sono stati osservati pochi pattern di associazione. «Abbiamo identificato diverse limitazioni-chiave nella letteratura pubblicata» sottolineano Khashan e colleghi. "Pertanto, non possiamo concludere che esista un legame diretto tra HDP e probabilità di disturbi dello sviluppo neurologico nella prole».

«Queste limitazioni della letteratura dovrebbero essere affrontate dalla ricerca in futuro, includendo i calcoli delle dimensioni del campione per raggiungere la potenza statistica e l'uso di misure convalidate per ottenere l'esposizione e lo stato dell’outcome» fanno notare. 

Inoltre, aggiungono gli autori, «è anche necessaria una ricerca che identifichi e controlli un insieme completo di fattori confondenti per valutare se questa associazione è causale o se è dovuta a confusione residua o non misurata».

I dubbi sollevati nel commento di un esperto
«Come notano gli autori, molti degli studi inclusi nella loro meta-analisi non hanno pienamente tenuto conto di altre variabili che potrebbero spiegare le associazioni che hanno trovato» commenta Jeremy Veenstra-Vanderweele, direttore della Divisione di Pediatria e Adolescenza presso il NewYork-Presbyterian and Morgan Stanley Children's Hospital di New York.

«Ciò significa che i loro risultati potrebbero indicare che alcuni altri fattori potrebbero portare sia al rischio di HDP che al rischio di ASD e ADHD, senza che il disturbo ipertensivo stesso contribuisca a questo rischio» rileva. «Indipendentemente dal fatto che gli HDP contribuiscano al rischio di ASD o ADHD», aggiunge «queste sono tra le numerose complicazioni in gravidanza che potrebbero aumentare la nostra sorveglianza per i disturbi dello sviluppo nella prole».

«È importante sottolineare che i pediatri dovrebbero già condurre uno screening evolutivo come parte delle visite di una buona clinica pediatrica» rimarca. «Il nostro indice di preoccupazione dovrebbe essere un po’ più alto quando ci sono state complicazioni durante una gravidanza che potrebbero essere associate a una maggiore probabilità di una diagnosi successiva».

«Vari altri fattori per l'ASD sono meglio stabiliti e sembrano avere maggiori dimensioni di effetto, tra cui l'età paterna e materna, il parto pretermine estremo con peso alla nascita molto basso, l’obesità e il diabete e un breve intervallo tra le gravidanze» ricorda Veenstra-Vanderweele. «Occorre più lavoro per capire i meccanismi potenziali di molti di questi fattori associati e se ci sono strategie preventive che possono ridurre il rischio».

A.Z.

Riferimento bibliografico:
Maher GM, O'Keeffe GW, Kearney PM, et al. Association of Hypertensive Disorders of Pregnancy With Risk of Neurodevelopmental Disorders in Offspring: A Systematic Review and Meta-analysis. JAMA Psychiatry. 2018 Jun 6. doi: 10.1001/jamapsychiatry.2018.0854. [Epub ahead of print]
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