Levetiracetam da preferirsi come primo trattamento nei bambini con epilessia non sindromica

In base ai risultati di uno studio osservazionale multicentrico pubblicato online su "JAMA Pediatrics", il confronto tra due dei farmaci più comunemente prescritti per i bambini con epilessia non sindromica ha rivelato che il levetiracetam è più efficace del fenobarbital.

In base ai risultati di uno studio osservazionale multicentrico pubblicato online su “JAMA Pediatrics”, il confronto tra due dei farmaci più comunemente prescritti per i bambini con epilessia non sindromica ha rivelato che il levetiracetam è più efficace del fenobarbital.

In particolare, dopo sei mesi di trattamento con un solo farmaco, il 40% dei bambini che hanno ricevuto levetiracetam ha soddisfatto i criteri per un esito positivo, non hanno richiesto un secondo farmaco antiepilettico per controllare i loro attacchi e sono diventati liberi da crisi entro tre mesi dall'inizio del trattamento. Soltanto il 16% dei bambini trattati con fenobarbital ha raggiunto lo stesso risultato.

«Questo è il primo studio a fornire prove che possano aiutare i medici a selezionare un trattamento iniziale per i bambini la cui epilessia non è conforme a una sindrome nota, i quali rappresentano più della metà dei bambini con crisi comiziali» sostengono gli autori, diretti da Anne T. Berg, del Stanley Manne Children's Research Institute presso l’Ann & Robert H. Lurie Children's Hospital di Chicago.

«I nostri risultati suggeriscono che un cambiamento nella pratica potrebbe migliorare significativamente gli outcome per questi bambini» proseguono. Poiché non ci sono studi randomizzati controllati per guidare il trattamento per l'epilessia non sindromica in questa fascia di età, gli autori si dicono felici che questa cura basata sull’evidenza sia applicabile in questa popolazione.

Studio osservazionale multicentrico di confronto con fenobarbital
«Più della metà dei bambini con epilessia di nuova insorgenza presentano caratteristiche elettroencefalografiche e cliniche non conformi alle sindromi elettrocliniche note (cioè, l'epilessia non sindromica)» ribadiscono gli autori «mentre levetiracetam e fenobarbital sono i farmaci più comunemente prescritti per l'epilessia nei bambini, ma la loro efficacia comparativa è sconosciuta».

Lo studio osservazionale, che ha utilizzato solidi metodi comparativi di efficacia, ha incluso 155 bambini con epilessia non sindromica trattati in 17 Centri medici degli Stati Uniti che hanno partecipato al Pediatric Epilepsy Research Consortium.

I bambini arruolati nello studio avevano avuto il primo attacco non correlato a febbre a un’età compresa tra un mese e un anno e hanno iniziato il trattamento con fenobarbital o levetiracetam dopo la diagnosi iniziale. Tutti i partecipanti hanno avuto un follow-up di sei mesi. L'outcome binario era la libertà dal fallimento della monoterapia a 6 mesi, definita come nessuna prescrizione di un secondo farmaco antiepilettico, e la libertà dalle crisi entro 3 mesi dall'inizio del trattamento.

I risultati sono stati aggiustati per dati demografici, caratteristiche dell’epilessia e storia neurologica, così come per bias di selezione osservabile usando la ponderazione del punteggio di propensione e per la concordanza tra Centri usando equazioni di stima generalizzate.

Dei 155 bambini nello studio (81 bambine e 74 bambini; età media: 4,7 mesi [intervallo interquartile, 3,0-7,1 mesi]), quelli trattati con levetiracetam (n = 117) erano più anziani al momento della prima crisi rispetto a quelli trattati con fenobarbital (n = 38) (età media: 5,2 mesi [intervallo interquartile, 3,5-8,2 mesi] vs 3,0 mesi [intervallo interquartile, 2,0-4,4 mesi]; P <0,001). Non c'erano altre differenze significative.

Gli infanti trattati con levetiracetam sono risultati liberi da fallimento della monoterapia più spesso di quelli trattati con fenobarbital (47 [40,2%] vs 6 [15,8%]; P = 0,01). La superiorità di levetiracetam rispetto a fenobarbital è persistita dopo aggiustamento per le covariate, i bias di selezione osservabile e la concordanza tra i Centri (odds ratio, 4,2; 95% CI, 1,1-16; number need-to-treat: 3,5 [95% CI, 1,7-60]).

«Levetiracetam può avere un'efficacia superiore rispetto al fenobarbital per la monoterapia iniziale dell'epilessia non sindromica nei neonati» ribadiscono gli autori.
«Se 100 bambini che hanno ricevuto il fenobarbital venissero invece trattati con levetiracetam, 44 sarebbero esenti da fallimento in monoterapia invece di 16 secondo le stime in questo studio. Sono comunque necessari studi clinici randomizzati per confermare questi risultati» rilevano.

Il Pediatric Epilepsy Research Consortium
«Abbiamo varato il Pediatric Epilepsy Research Consortium nel 2012 per emulare il successo di un gruppo cooperativo come il Children's Oncology Group nello studio e nella standardizzazione dell'assistenza per i tumori relativamente rari dei bambini» spiegano Berg e colleghi.

«Anche l'epilessia nei bambini è rara, motivo per cui dobbiamo lavorare in collaborazione con Centri di epilessia in tutto il Paese per condurre ricerche e migliorare l'assistenza a questi bambini» afferma il team di Berg, che è anche professore di ricerca in Neurologia alla Northwestern University Feinberg School of Medicine di Chicago.

«In precedenza, il Consortium ha dimostrato che la maggior parte dei bambini con epilessia riceve o fenobarbital o levetiracetam nonostante molti altri farmaci disponibili» osservano i ricercatori. 

«Dato che questi due farmaci sono già utilizzati come scelte principali per questa popolazione, siamo stati in grado di condurre il nostro studio di efficacia comparativa per determinare quale fosse superiore. I risultati di questo studio del Consorzio avranno un grande impatto sulla cura del paziente» concludono.

A.Z.

Riferimento bibliografico:
Grinspan ZM, Shellhaas RA, Coryell J, et al. Comparative Effectiveness of Levetiracetam vs Phenobarbital for Infantile Epilepsy. JAMA Pediatr, 2018 Feb 12. doi: 10.1001/jamapediatrics.2017.5211. [Epub ahead of print]
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