LICE: verso le Linee guida sulla terapia farmacologica dell'epilessia tumorale

I tumori cerebrali rappresentano una causa comune di epilessia: circa il 5% di tutte le epilessie hanno una origine tumorale e le crisi epilettiche sono una frequente manifestazione di tumore cerebrale. Il tema dell'utilizzo dei farmaci nella gestione del paziente con epilessia e tumore cerebrale rappresenta un problema; infatti spesso le crisi epilettiche non sono controllate da un singolo antiepilettico e può essere necessaria una politerapia. Ciò comporta un conseguente rischio di interazioni farmacologiche che possono aumentare il numero e la gravità degli eventi avversi o ridurre l'efficacia della terapia stessa o dei chemioterapici associati diminuendo significativamente la qualità della vita del paziente. Di questo e di altri aspetti correlati se ne è discusso in occasione del 41°Congresso Nazionale LICE.

I tumori cerebrali rappresentano una causa comune di epilessia: circa il 5% di tutte le epilessie hanno una origine tumorale e le crisi epilettiche sono una frequente manifestazione di tumore cerebrale.  Il tema dell’utilizzo dei farmaci nella gestione del paziente con epilessia e tumore cerebrale rappresenta un problema; infatti spesso le crisi epilettiche non sono controllate da un singolo antiepilettico e può essere necessaria una politerapia. Ciò comporta un conseguente rischio di interazioni farmacologiche che possono aumentare il numero e la gravità degli eventi avversi o ridurre l’efficacia della terapia stessa o dei chemioterapici associati diminuendo significativamente la qualità della vita del paziente. Di questo e di altri aspetti correlati se ne è discusso in occasione del 41°Congresso Nazionale LICE.

“Frequentemente la problematica epilessia viene sottovalutata o messa in secondo piano rispetto alla questione principe: il tumore. – ha dichiarato il dott. Roberto Michelucci, primario di neurologia presso l'ospedale Bellaria di Bologna e neo-coordinatore del gruppo di studio LICE su epilessia e tumori cerebrali - Invece, a prescindere dall’evoluzione del tumore, la diagnosi di epilessia dovrebbe essere effettuata il più precocemente possibile per avviare nei tempi e modi corretti una terapia adeguata al fine di ridurre le conseguenze negative delle crisi sulle condizioni del paziente e la sua qualità della vita.”

I tumori cerebrali, rappresentano 1,1-2% di tutti i tumori degli adulti e sono considerati tumori rari. L'incidenza globale dei tumori cerebrali (TC) è di 18,71 casi per 100.000 abitanti/anno. L’epilessia è il sintomo d’esordio nel 20-40% dei pazienti, mentre un ulteriore 20-45% le presenterà durante il corso della malattia. Nel complesso, l'incidenza di epilessia nelle persone con tumori cerebrali, indipendentemente dalla sede anatomica della lesione, varia dal 35 a 70%.

Il gruppo di studio della LICE si è occupato di redigere le Linee Guida sulla terapia farmacologica dell’epilessia tumorale, che sono in fase avanzata di elaborazione. “Tale documento – ha dichiarato la dott.ssa Marta Maschio, Responsabile del Centro per la Cura dell’Epilessia Tumorale all’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena - acquista particolare valore anche alla luce dei nuovi orientamenti nazionali che attribuiscono alle Linee Guida un ruolo spesso determinante nel definire la responsabilità professionale. E’ ora entrata in vigore una legislazione che stabilisce criteri e metodologie estremamente rigorosi per la produzione di Linee Guida attribuendo alle Società Scientifiche un ruolo decisivo nel proporre tali documenti secondo standard metodologici ben definiti al fine di inserirli nel Sistema Nazionale per le Linee Guida”- conclude Maschio.