Pazienti con sclerosi multipla a maggior rischio di cancro

I nuovi risultati di uno studio di follow-up durato ben 65 anni e condotto su quasi 7.000 pazienti norvegesi con sclerosi multipla (SM) suggeriscono che chi è colpito da questa patologa può avere un rischio complessivo di sviluppare il cancro maggiore rispetto alla popolazione generale, con un rischio particolarmente elevato di cancro negli organi respiratori, negli organi urinari e nel sistema nervoso centrale.

I nuovi risultati di uno studio di follow-up durato ben 65 anni e condotto su quasi 7.000 pazienti norvegesi con sclerosi multipla (SM) suggeriscono che chi è colpito da questa patologa può avere un rischio complessivo di sviluppare il cancro maggiore rispetto alla popolazione generale, con un rischio particolarmente elevato di cancro negli organi respiratori, negli organi urinari e nel sistema nervoso centrale.

Presentato oggi al 5° Congresso dell'Accademia Europea di Neurologia (EAN) a Oslo, Norvegia, lo studio norvegese ha anche indicato un aumento del rischio di sviluppare tumori ematologici nei fratelli non SM di pazienti con SM, rispetto sia ai pazienti con SM che alla popolazione generale.

Rischio di cancro tra i pazienti con SM rispetto alla popolazione non SM:
tumore respiratorio: aumento del rischio del 66%.
sistema nervoso centrale (SNC): aumento del rischio del 52%.
cancro alle vie urinarie: aumento del rischio del 51%.
tumore complessivo: aumento del rischio del 14%.

Questa analisi a lungo termine si basa sulle cartelle cliniche di 6.883 pazienti nati tra il 1930-1979, registrati presso vari registri norvegesi della SM e del cancro, e su studi di prevalenza dalla Norvegia. L'analisi comprendeva anche i dati di 8.918 fratelli e sorelle senza SM e di 37.919 persone non SM.

"Questo studio è il primo a confrontare il rischio di cancro nella SM con fratelli e sorelle di pazienti con SM non affetti dalla poatologia. La valutazione del rischio tra questi due gruppi è estremamente interessante perché condividono le stesse condizioni genetiche e ambientali", ha osservato la dottoressa Nina Grytten, ricercatrice capo dello studio, dell'Haukeland University Hospital, Bergen, che ha presentato i risultati al congresso EAN.

"Precedenti studi clinici sul rischio di cancro nei pazienti con SM in vari paesi hanno mostrato risultati incoerenti, per cui sono necessarie ulteriori ricerche per migliorare la nostra comprensione in questo settore", ha dichiarato il dottor Grytten. "Questa ricerca sottolinea la necessità di una maggiore consapevolezza del rischio di cancro tra i pazienti con SM, che dovrebbe portare a una diagnosi del cancro più breve e a una terapia più efficace per migliorare gli esiti e la sopravvivenza".

"Ulteriori ricerche potrebbero anche identificare le possibili connessioni tra cancro ematologico e SM e nuovi modi per gestire queste condizioni", ha aggiunto.