Pubblicato sul NEJM studio PARADIGMS su fingolimod in bambini e adolescenti con sclerosi multipla

Sono stati pubblicati sul New England Journal of Medicine (NEJM) i risultati completi del PARADIGMS - lo studio clinico di riferimento di fase III condotto con fingolimod, nonché il primo studio randomizzato e controllato specificamente disegnato per bambini e adolescenti (dai 10 ai 17 anni) con forme recidivanti-remittenti di SM (SMRR).

Sono stati pubblicati sul New England Journal of Medicine (NEJM) i risultati completi del PARADIGMS – lo studio clinico di riferimento di fase III condotto con fingolimod, nonché il primo studio randomizzato e controllato specificamente disegnato per bambini e adolescenti (dai 10 ai 17 anni) con forme recidivanti-remittenti di SM (SMRR).

I bambini e gli adolescenti con SM sperimentano recidive più frequenti e spesso più gravi di quelle osservate negli adulti. L’effetto negativo delle recidive sulle capacità motorie, sulla memoria e sul pensiero impedisce ai giovani pazienti di vivere appieno la loro infanzia e adolescenza, provocando spesso sentimenti di isolamento e ansia. Lo studio PARADIGMS ha soddisfatto il suo endpoint primario, quello cioè di una significativa riduzione del tasso di recidive rispetto alle iniezioni intramuscolari di interferone beta-1a su un periodo fino a due anni. Lo studio ha inoltre soddisfatto diversi endpoint secondari clinici e di risonanza magnetica per immagini (MRI).

“Desidero ringraziare tutti i bambini arruolati nello studio PARADIGMS e le loro famiglie, che hanno contribuito a trasformare le prospettive per i pazienti pediatrici che convivono con la SM recidivante”, ha affermato Tanuja Chitnis, ricercatore responsabile dello studio PARADIGMS, Direttrice del Partners Pediatric Multiple Sclerosis Center presso il Massachusetts General Hospital di Boston, e scienziata presso l’Ann Romney Centre del Brigham and Women’s Hospital della stessa città. “I dati pubblicati oggi contribuiranno in modo decisivo a migliorare la conoscenza e la comprensione, da parte della comunità SM, delle modalità di valutazione e trattamento dei pazienti pediatrici con sclerosi multipla”.

I risultati dello studio PARADIGMS dimostrano che, rispetto a interferone beta-1a, fingolimod:
•    ha ridotto in modo significativo (82% – p<0,001) i tassi di recidiva e ritardato il tempo alla prima ricaduta; una percentuale stimata dell’85,7% di pazienti trattati con fingolimod è risultata libera da recidive per 24 mesi, rispetto al 38,8% dei pazienti trattati con interferone beta-1a (p<0,001);
•    ha ridotto in modo significativo (53% – p<0,001) il numero di lesioni T2 (nuove o di nuovo allargamento) fino a 24 mesi. Inoltre, ha ridotto in modo significativo (66,0% – p<0,001) il numero medio (identificato tramite scansioni) di lesioni T1 captanti gadolinio (Gd+) a 24 mesi. Il numero e il volume delle lesioni sono parametri associati a un aumento dei tassi di recidiva e alla progressione della disabilità;
•    nel corso di ulteriori analisi, fingolimod ha dimostrato di ridurre in modo significativo (40%) il tasso annualizzato di perdita di volume cerebrale;
•    il profilo di sicurezza di fingolimod in questo studio è stato nel complesso coerente con quello osservato in precedenti studi clinici condotti negli adult3.

Fingolimod è un trattamento per la sclerosi multipla ben consolidato nella popolazione adulta, nella quale è stato usato per trattare oltre 255.000 pazienti, sia nel corso di studi clinici sia nel contesto post-marketing, con circa 566.000 anni-paziente di esperienza.

Lo studio di fase III PARADIGMS
PARADIGMS (NCT01892722) è uno studio di fase III, randomizzato e multicentrico, di durata flessibile (fino a due anni), condotto in doppio cieco per valutare la sicurezza e l’efficacia di fingolimod orale rispetto a interferone beta-1a nei bambini e negli adolescenti con diagnosi confermata di sclerosi multipla (SM); lo studio è seguito da una fase di estensione in aperto di cinque anni3. Lo studio ha arruolato 215 bambini e adolescenti con SM di età compresa tra 10 e 17 anni, con un punteggio della Expanded Disability Status Scale (EDSS) compreso tra 0 e 5.5. I pazienti sono stati randomizzati a ricevere fingolimod per via orale (0,5 mg o 0,25 mg, a seconda del peso corporeo) una volta al giorno, oppure interferone beta-1a per via intramuscolare una volta alla settimana.

L’endpoint primario dello studio era la frequenza delle recidive nei pazienti trattati fino a 24 mesi (tasso di recidive annualizzato)3. Gli endpoint secondari hanno incluso il numero di lesioni T2 nuove o ampliatesi di recente e quello di lesioni T1 rilevate da gadolinio, nonché le proprietà farmacocinetiche e di sicurezza di fingolimod, tutti parametri misurati nel corso dell’intero periodo di trattamento.

Lo studio di fase III PARADIGMS è stato condotto presso 80 centri in 25 Paesi ed è stato progettato in collaborazione con la US Food and Drug Administration, l’Agenzia europea per i medicinali e l’International Pediatric Multiple Sclerosis Study Group.