Neurologia e Psichiatria

Sclerosi multipla, alemtuzumab mantiene l'efficacia fino a sei anni senza necessitÓ di un trattamento continuo

I risultati della fase di estensione dello studio CARE-MS 1 mostrano che il 63% dei pazienti con sclerosi multipla recidivante remittente che avevano ricevuto due cicli di trattamento con alemtuzumab a distanza di un anno uno dall'altro e che non avevano pi¨ ricevuto terapie per la malattia negli anni successivi non ha presentato ricadute fino a sei anni. I dati sono stati presentati al meeting annuale dell'American Academy of Neurology.

I risultati della fase di estensione dello studio CARE-MS 1 mostrano che il 63% dei pazienti con sclerosi multipla recidivante remittente che avevano ricevuto due cicli di trattamento con alemtuzumab a distanza di un anno uno dall’altro e che non avevano più ricevuto terapie per la malattia negli anni successivi non ha presentato ricadute fino a sei anni. I dati sono stati presentati al meeting annuale dell’American Academy of Neurology.

Dati precedenti avevano dimostrato che la terapia con l’anticorpo monoclonale alemtuzumab riduceva il tasso di ricadute e aumentava la percentuale di pazienti senza attività di malattia rispetto alla terapia con interferone beta 1a in un periodi di due anni.

L’efficacia del trattamento veniva mantenuta fino a 5 anni in assenza di una terapia continuativa. Nello studio CARE MS 1, i pazienti con sclerosi multipla sono stati trattati con due dosi di alemtuzumab da 12 mg, al basale con un ciclo di trattamento di cinque giorni e dopo un anno con un ciclo di tre giorni. I pazienti che avevano completato il trattamento sono entrati nella fase di estensione dello studio con la possibilità di ricevere una dose ulteriore del farmaco o di altri farmaci modificanti la malattia, se necessario. Il 95% dei pazienti ha completato lo studio CARE MS 1 ed è entrato nella fase di estensione.

Nei successivi sei anni, il 93% dei partecipanti è rimasto in studio. In questo periodo, la maggior parte dei pazienti non ha presentato nuove lesioni captanti gadolinio in T1 o lesioni allargate in T2 e lesioni ipointense in T1 (anno 6, 87%, 67% e 82%, rispettivamente). In ogni anno della fase di estensione dello studio, la maggior parte dei pazienti non ha presentato attività di malattia in base alle immagini di risonanza magnetica (anno 3, 72%, anno 4, 70%, anno 5, 70%, anno 6, 66%).

Questi risultati sono stati osservati nel 63% dei pazienti che non avevano ricevuto trattamenti aggiuntivi, con alemtuzumab o con altri farmaci. Questi dati dimostrano che l’efficacia del farmaco sull’attività di malattia è duratura e perdura fino a 6 anni in assenza di un trattamento continuo.

Durable Reduction in MRI Disease Activity With Alemtuzumab in the Absence of Continuous Treatment in Patients With Active Relapsing-Remitting Multiple Sclerosis Who Were Treatment-Naive: 6-Year Follow-Up of the CARE-MS I Study


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