Sclerosi multipla: glatiramer acetato nel real world. Pi¨ qualitÓ alla vita, oltre ai benefici clinici

Pubblicati online sul Journal of Neurology, i risultati di uno studio "real-world" condotto per 2 anni in 170 strutture in Germania su pazienti affetti da sclerosi multipla recidivante-remittente (SMRR) con glatiramer acetato (GA) 20 mg once-daily - sia na´ve a terapie che modificano il decorso della malattia (DMT), sia giÓ trattati in precedenza con GA - indicano che i pazienti mostrano beneficio dalla somministrazione di GA in importanti parametri della qualitÓ della vita (QoL), al di lÓ delle misure standard di recidiva e gravitÓ della malattia.

Pubblicati online sul Journal of Neurology, i risultati di uno studio “real-world” condotto per 2 anni in 170 strutture in Germania su pazienti affetti da sclerosi multipla recidivante-remittente (SMRR) con glatiramer acetato (GA) 20 mg once-daily - sia naïve a terapie che modificano il decorso della malattia (DMT), sia già trattati in precedenza con GA – indicano che i pazienti mostrano beneficio dalla somministrazione di GA in importanti parametri della qualità della vita (QoL), al di là delle misure standard di recidiva e gravità della malattia.

Quale malattia neurologica progressiva, la sclerosi multipla (SM) determina un impatto significativo sulla QoL. «In particolare» specificano gli autori, coordinati da Tjalf Ziemssen, del Centro di Neuroscienze Cliniche dell’Universitätsklinikum Carl Gustav Carus di Dresda «la ridotta mobilità, un segno comune della patologia, contribuisce a ridurre la QoL tramite eventi avversi su attività funzionale, occupazione e indipendenza».

Sintomi più disabilitanti: declino cognitivo, depressione e, soprattutto, fatigue
Altri sintomi frequenti della SM che incidono sulla QoL – proseguono i clinici – sono il declino cognitivo, la fatigue (il disturbo più disabilitante che interessa oltre il 75% dei pazienti) e la depressione.  Considerando gli effetti negativi associati a una diminuita QoL nella SM, le terapie modificanti la malattia (DMT) disponibili dovrebbero essere mirate a un miglioramento specifico degli aspetti cognitivi così come della fatigue e della depressione, sottolineano gli autori.

Infatti, sottolineano Ziemssen e colleghi, «il trattamento di questi sintomi può determinare importanti benefici correlati alla QoL che possono prevenire conseguenze associate a tali disturbi. Un mancato intervento sulla depressione, per esempio, si associa a una scarsa aderenza alle DMT».

Differenze fra trial clinici e mondo reale nella valutazione della qualità di vita
I dati relativi alla QoL ottenuti durante la pratica clinica routinaria possono rappresentare in modo più accurato la situazione del mondo reale rispetto ai dati ricavati dai trial clinici, aggiungono gli esperti. «Le strategie di trattamento e i follow-up dei pazienti possono essere notevolmente differenti tra la pratica quotidiana e un trial clinico, a causa delle differenze di aderenza al trattamento nel primo caso e alla rigorosa selezione dei pazienti in accordo a criteri predefiniti di studio, nel secondo caso» chiariscono gli autori.

In genere i più elevati tassi di aderenza al trattamento rilevati nei trial clinici sono dovuti a un accesso alle cure più agevole e frequente, puntualizzano Ziemssen e colleghi. I dati che descrivono l’impatto sull’aderenza al trattamento sugli outcome correlati alla SM sono più limitati nel mondo reale rispetto alle sperimentazioni cliniche. In ogni caso, si sottolinea, «bassi tassi di aderenza si pensa generalmente che abbiano un impatto negativo sull’efficienza del trattamento e su qualsiasi potenziale miglioramento della QoL associabile alle DMT».

Scopo dello studio denominato QualiCOP è stato quello di valutare pazienti con SMRR in un setting “real world” per descrivere in modo prospettico gli outcome correlati a efficienza, tollerabilità e QoL a lungo termine associata al trattamento con GA. Quest’ultimo è uno dei primi trattamenti a essere sviluppati per la SM e ha dato prova di efficacia e sicurezza già dal 1996. La sicurezza e la tollerabilità a lungo termine di GA è stata dimostrata in uno dei più ampi studi real world di popolazione di pazienti con SMRR e questo farmaco ha accumulato oltre 2 milioni di anni-paziente di esposizione senza la comparsa tardiva di eventi avversi (AE) o di tossicità.

Si tratta di aspetti sostanziali perché, come rilevano gli autori, la tollerabilità di qualsiasi DMT può influire sull’aderenza, parametro particolarmente importante nelle malattie croniche, come la SM, che richiedono un trattamento per l’intera durata della vita.

Lo studio QualiCOP: 754 pazienti arruolati in 170 siti tedeschi per 2 anni
QualiCOP è stato uno studio osservazionale, non-interventistico, in aperto, condotto in 170 siti in Germania. Dei 754 pazienti arruolati, il 96% era affetto da SMRR, in parte naïve a DMT (de novo, n = 481) in parte precedentemente trattati con GA 20 mg/mL once-daily per via sottocutanea (n = 237). Le valutazioni relative a tasso di recidiva, progressione della malattia, funzionamento complessivo, QoL, aspetti cognitivi, fatigue e depressione sono state eseguite lungo i 24 mesi dello studio.

Il trattamento con GA durante i 24 mesi è risultato associato a un ridotto tasso annuale di recidive sia nei pazienti precedentemente trattati con GA (da 0,98 a 0,54 recidive) sia nei pazienti del gruppo de novo (da 0,81 a 0,48 recidive). I Multiple Sclerosis Functional Composite scores hanno evidenziato un lieve miglioramento in entrambe le coorti (tutti p <0,01).
I punteggi al Paced Auditory Serial Addition Test e al Multiple Sclerosis Inventory Cognition hanno mostrato un robusto miglioramento nella cognizione nelle coorti dei precedentemente trattati e dei “de novo” (tutti p <0,001). I punteggi della General Depression Scale hanno mostrato sintomi depressivi significativamente ridotti (p <0,001). La gravità della malattia, la fatigue e la QoL sono rimasti stabili nel corso del periodo di osservazione.

«Durante lo studio, i punteggi MSFC di funzionalità complessiva e gli score PASAT e MUSIC relativi agli aspetti cognitivi sono significativamente migliorati, mentre il CES-D ha evidenziato un significativo decremento in relazione ai sintomi depressivi» aggiungono gli autori. «Inoltre, il confronto dei punteggi all’EDSS e al FAMS alla baseline e al termine dello studio – non differenti in modo significativo - indicano che la gravità della malattia, la fatigue e la QoL sono rimaste stabili per tutto il periodo di osservazione».

Sillogismo-chiave: migliore qualità di vita, aderenza favorita, trattamento più efficiente
«Miglioramenti conseguiti in fattori correlati alla QoL, come la fatigue e la cognizione, possono favorire l’aderenza al trattamento in pazienti affetti da SMRR dato che questi outcome possono essere per i pazienti altrettanto importanti quanto gli outcome dei tradizionali trattamenti per la SM quali le recidive, il rallentamento della progressione di malattia e le rassicurazioni circa la sicurezza». Tassi più elevati di AE, si fa notare ancora, spesso portano a quote più elevate di sospensione del trattamento, suggerendo che una migliore tollerabilità della DMT possa influire sull’aderenza al trattamento.

«Nonostante i trial clinici randomizzati controllati siano considerati il gold standard, questi studi possono essere limitati dal fatto che possono non rappresentare l’esperienza di un paziente sottoposto ai trattamenti routinari della pratica clinica» ribadiscono gli autori.

«Di conseguenza, c’è posto per dati osservazionali per studi come questo, che ha ottenuto tali dati nel setting del trattamento di vita reale nello sforzo di guadagnare più informazioni relativi a obiettivi terapeutici predefiniti. Per di più, la QoL correlata alla salute (HR-QoL) sta diventando sempre più importante nella valutazione dell’efficienza di un trattamento cronico dal punto di vista del paziente».

I dati di questo studio, ricapitolano Ziemssen e colleghi, «indicano che i pazienti con SMRR, compresi quelli precedentemente trattati con farmaci immunomodulatori, possono trarre beneficio dal trattamento con GA. La tollerabilità è risultata costantemente buona, senza segnalazioni di problemi. Soprattutto, i benefici del trattamento con GA si sono estesi oltre alla riduzione deli tassi di recidiva e alla gravità di malattia e hanno incluso miglioramenti nella cognizione, nella fatigue, nel funzionamento complessivo e nella depressione».

Ziemssen T, Calabrese P, Penner IK, Apfel R. QualiCOP: real-world effectiveness, tolerability, and quality of life in patients with relapsing-remitting multiple sclerosis treated with glatiramer acetate, treatment-naïve patients, and previously treated patients. J Neurol, 2016 Feb 25. [Epub ahead of print]
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