Sclerosi multipla, nei bambini fingolimod riduce le ricadute dell'82% verso interferone

Annunciati a Parigi dove è si sta concludendo il congresso europeo sulla sclerosi multipla (ECRIMS) i risultati completi dello studio di fase III PARADIGMS, volto a valutare la sicurezza e l'efficacia di fingolimod rispetto a interferone beta-1a in bambini e adolescenti (età compresa tra i 10 e i 17 anni) con sclerosi multipla (SM).

Annunciati a Parigi dove è si sta concludendo il congresso europeo sulla sclerosi multipla (ECRIMS) i risultati completi dello studio di fase III PARADIGMS, volto a valutare la sicurezza e l’efficacia di fingolimod rispetto a interferone beta-1a in bambini e adolescenti (età compresa tra i 10 e i 17 anni) con sclerosi multipla (SM).

Il trattamento con fingolimod ha determinato una riduzione dell’82% del tasso di ricadute (tasso annualizzato di ricadute) rispetto al trattamento con interferone beta-1a intramuscolo (p <0,001), su un periodo fino a due anni. PARADIGMS è il primo studio randomizzato e controllato specificamente disegnato per la SM pediatrica.

“I pazienti pediatrici hanno ricadute più frequenti rispetto ai pazienti adulti e hanno maggiore probabilità di accumulare disabilità fisica in età più precoce rispetto ai pazienti ai quali la SM viene diagnosticata in età adulta”, ha dichiarato la dottoressa Tanuja Chitnis, sperimentatore dello studio PARADIGMS e Direttrice del Partners Pediatric Multiple Sclerosis Center, presso il Massachusetts General Hospital di Boston e Scientist presso l’Ann Romney Center del Brigham and Women’s Hospital, nella stessa città. “Le terapie attuali non sono state testate in modo controllato in questo gruppo di età. Lo studio PARADIGMS è stato invece disegnato specificamente per questa popolazione di pazienti. I suoi risultati rappresentano un importante passo avanti verso un potenziale nuovo trattamento che potrebbe migliorare la vita di questi giovani pazienti”.

Altri dati dello studio hanno dimostrato:
• Una significativa riduzione del numero di lesioni T2 nuove o aumentate di volume e del numero di lesioni T1 captanti il gadolinio nel cervello dei pazienti trattati con fingolimod rispetto a quelli trattati con interferone beta-1a, misurate alla risonanza magnetica nucleare (RMN). Il numero e il volume delle lesioni sono associati a un aumento delle ricadute e alla progressione della disabilità.
• I soggetti trattati con fingolimod hanno avuto una perdita di volume cerebrale (misurata alla RMN) significativamente inferiore rispetto a quelli trattati con interferone beta-1a. La perdita di volume cerebrale negli adulti è associata alla perdita della funzionalità fisica e cognitiva.
• Il profilo di sicurezza di fingolimod è risultato coerente con quello osservato negli altri studi clinici (condotti in pazienti adulti), con un maggior numero di eventi avversi segnalato nel gruppo interferone.
• In un’ulteriore analisi, fingolimod ha ritardato in modo significativo la progressione della disabilità, definita come Confirmed Disability Progression (CDP)1 rispetto a interferone beta-1a.

Fingolimod non è attualmente approvato per il trattamento della SM pediatrica. Novartis sta elaborando la presentazione della domanda di registrazione presso le autorità sanitarie di tutto il mondo.

Lo studio di fase III PARADIGMS
Lo studio di fase III PARADIGMS (NCT01892722) è uno studio a durata flessibile (fino a 2 anni), in doppio-cieco, randomizzato e multicentrico per valutare la sicurezza e l’efficacia di fingolimod orale rispetto a interferone beta-1a intramuscolo in bambini e adolescenti con diagnosi confermata di sclerosi multipla (SM); lo studio è seguito da una fase di estensione di cinque anni in aperto5. Lo studio ha arruolato 215 bambini e adolescenti con SM, di età compresa tra 10 e 17 anni, con un punteggio della Expanded Disability Status Scale (EDSS) tra 0 e 5.55. I pazienti sono stati randomizzati a ricevere fingolimod per via orale (0,5 mg o 0,25 mg, in base al peso corporeo) una volta al giorno oppure interferone beta-1a per via intramuscolare una volta alla settimana5.

L’endpoint primario dello studio era la frequenza delle ricadute nei pazienti trattati fino a 24 mesi (tasso annualizzato di ricadute). Gli endpoint secondari comprendevano il numero di lesioni T2 nuove o aumentate di volume, il numero di lesioni T1 captanti il gadolinio, la sicurezza e le proprietà farmacocinetiche di fingolimod5.

Lo studio di fase III PARADIGMS è stato condotto in 87 ospedali di oltre 25 Paesi ed è stato disegnato in collaborazione con Fda, Ema e l’International Pediatric Multiple Sclerosis Study Group.
Bibliografia

Chitnis T et al. PARADIGMS: A Randomised Double-blind Study of Fingolimod Versus Interferon β-1a in Paediatric Multiple Sclerosis. Late breaking news oral presentation presented at: the 7th Joint ECTRIMS-ACTRIMS meeting on October 28, 2017, Paris, France.