Sclerosi multipla recidivante, ozanimod migliora la qualità di vita in relazione al volume talamico basale. #ACTRIMS2020

Neurologia

Nella sclerosi multipla recidivante (RMS, il cambiamento del volume talamico (TV) è una misura della progressione della malattia. Peraltro, la relazione tra TV e qualità della vita (QOL) finora non è stata ben caratterizzata. A West Palm Beach, nel corso dell'Americas Committee for Treatment and Research in Multiple Sclerosis Forum 2020 (ACTRIMS 2020), sono stati presentati i risultati di un'analisi esplorativa volta a valutare la relazione tra QOL e TV al basale in pazienti trattati con ozanimod HCl (cloridrato) 1 mg rispetto  all'interferone beta-1a (IFN) nello studio di fase 3 RADIANCE.

Nella sclerosi multipla recidivante (RMS, il cambiamento del volume talamico (TV) è una misura della progressione della malattia. Peraltro, la relazione tra TV e qualità della vita (QOL) finora non è stata ben caratterizzata. A West Palm Beach, nel corso dell'Americas Committee for Treatment and Research in Multiple Sclerosis Forum 2020 (ACTRIMS 2020), sono stati presentati i risultati di un’analisi esplorativa volta a valutare la relazione tra QOL e TV al basale in pazienti trattati con ozanimod HCl (cloridrato) 1 mg rispetto  all'interferone beta-1a (IFN) nello studio di fase 3 RADIANCE.

«Nello studio RADIANCE, condotto in pazienti con RMS, ozanimod - modulatore del recettore della sfingosina-1-fosfato (S1P) –ha ridotto il tasso di recidiva annualizzato, l'attività della malattia all’imaging di risonanza magnetica e il tasso di perdita di volume cerebrale (inclusa la perdita di TV) rispetto all'IFN» ha ricordato il primo autore, Douglas Jeffery, del Multiple Sclerosis Center, Lake Norman Neurology, Piedmont HealthCare, a Mooresville (North Carolina).

I recettori S1P sono un tipo di proteina presente sulla superficie dei linfociti T e B, necessaria per consentire a queste cellule immunitarie di uscire dai linfonodi ed entrare nel sangue circolante. Ozanimod blocca selettivamente i sottotipi 1 e 5 di questi recettori, trattenendo i linfociti nei linfonodi e impedendo loro di raggiungere il cervello e il midollo spinale. Ciò riduce il numero di linfociti nel sistema nervoso centrale, riducendo l'infiammazione e il danno alle cellule nervose.

Ozanimod ha appena ottenuto l’approvazione della Food and Drug Administration (FDA) statunitense, mentre dovrebbe essere imminente anche il pronunciamento dell’Agenzia Europea dei Medicinali (EMA).

La metodologia dell’analisi post hoc del trial RADIANCE
Nel RADIANCE, trial randomizzato e in doppio cieco, i pazienti arruolati hanno ricevuto ozanimod HCl per os alla dose di 1 o 0,5 mg/die oppure IFN per via intramuscolare al dosaggio di 30 µg/settimana per 24 mesi, ha riassunto Jeffery.

«In questa analisi esplorativa post hoc, i pazienti sono stati stratificati in base al valore quartile mediano del TV al basale» ha spiegato. «Sono state quindi riportate le variazioni dal basale al mese 24 delle misure di sclerosi multipla QOL (MSQOL)».

«Abbiamo poi riportato 54 misure (QOL complessiva, punteggi di riepilogo del Physical and Mental Health Composite (PHC and MHC) e del Physical Function [PF]) dei pazienti trattati con ozanimod HCl 1 mg o IFN con TV basale di minori dimensioni (Q1) e di maggiori dimensioni (Q4) utilizzando statistiche descrittive» ha specificato il neurologo.

Migliorati anche i punteggi delle scale di valutazione della funzionalità fisica
Erano disponibili i dati di TV al basale per 1.310 pazienti; il TV medio (SD) in Q1 era 12,8 (1,18) cm3 (n = 294) e in Q4 era 17,7 (0,75) cm3 (n = 358).
«I pazienti nel gruppo Q1 rispetto a quelli in Q4 erano più anziani (età media 38,1 vs 33,1 anni)» ha precisato il ricercatore «e avevano punteggi di QOL globale più bassi al basale» (media [DS]: 65,4 [17,6] vs 71,8 [13,9]).

Jeffery ha quindi esposto i risultati più significativi dell’analisi. «Al 24° mese, i punteggi complessivi di QOL sono migliorati rispetto al basale con ozanimod (variazione media [SD]: 0,30 [14,5] e 0,36 [12,6] rispettivamente in Q1 e Q4). Con IFN, invece, i punteggi di QOL erano peggiorati in quelli con il TV basale minore (Q1) ( -2,61 [16,4]) ma migliorati nei soggetti con il TV basale più grande (Q4): 0,62 (14,8)».

I punteggi fisici (PHC e PF) nel gruppo ozanimod hanno mostrato maggiori miglioramenti rispetto al basale in Q4; nel gruppo IFN, le riduzioni di tali punteggi rispetto al basale erano maggiori nei soggetti in Q1, ha aggiunto Jeffery. In entrambi i gruppi di trattamento, le diminuzioni dei punteggi riassuntivi MHC erano maggiori in Q1 rispetto a Q4.

I messaggi-chiave

  • Dopo 24 mesi di trattamento con ozanimod o IFN, i pazienti con RMS con TV al basale minore hanno generalmente avuto esiti QOL inferiori rispetto a quelli con TV al basale maggiore. 
  • In questa analisi esplorativa, ozanimod ha avuto un impatto positivo su più misure di QOL rispetto all'IFN, in particolare nei soggetti con TV minore. 

Jeffery D, et al. Effect Of Ozanimod On Quality Of Life In Patients With RMS By Baseline Thalamic Volume Quartile: A Post Hoc Exploratory Analysis Of Phase 3 Radiance. 5th annual Americas Committee for Treatment and Research in Multiple Sclerosis (ACTRIMS) Forum 2020. Abstract P270.
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