Sclerosi multipla secondariamente progressiva, bene la fase III per siponimod

Il modulatore selettivo del recettore della sfingosina-1-fosfato (S1P) da somministrarsi una volta al giorno per via orale, siponimod, ha raggiunto l'endpoint principale dello studio di fase III EXPANDED riducendo il rischio di progressione della disabilitÓ rispetto al placebo in pazienti con sclerosi multipla secondariamente progressiva. Lo ha reso noto Novartis attraverso un comunicato stampa.

Il modulatore selettivo del recettore della sfingosina-1-fosfato (S1P) da somministrarsi una volta al giorno per via orale, siponimod, ha raggiunto l’endpoint principale dello studio di fase III EXPANDED riducendo il rischio di progressione della disabilità rispetto al placebo in pazienti con sclerosi multipla secondariamente progressiva. Lo ha reso noto Novartis attraverso un comunicato stampa.

I risultati preliminari dello studio, riguardanti l’endpoint primario e gli endpoint secondari, verranno presentati il prossimo settembre a Londra in occasione del Congresso ECTRIMS (European Committee for Treatment and Research in Multiple Sclerosis).

Lo studio EXPANDED è un trial randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo, di fase III, che ha comparato l’efficacia e la sicurezza di siponimod rispetto al placebo in pazienti con sclerosi multipla secondariamente progressiva. Lo studio è il più ampio trial randomizzato e controllato condotto finora su questa popolazione di pazienti, arruolando 1.651 persone con sclerosi multipla secondariamente progressiva provenienti da 31 Paesi. Nello studio, i partecipanti sono stati randomizzati a ricevere 2 mg di siponimod al giorno o placebo in un rapporto rispettivamente di 2:1.

L’endpoint principale dello studio era il miglioramento del tempo alla progressione della disabilità misurata attraverso la scala EDSS (expanded disability status scale) rispetto al placebo.
Gli endpoint secondari riguardavano il miglioramento della disabilità, il volume delle lesioni T2, il tasso annuale di ricadute e la sicurezza e la tollerabilità del farmaco.

Siponimod
Siponimod è un farmaco di nuova generazione, un modulatore selettivo dei recettori di tipo 1 e 5 della sfingosina 1-fosfato (S1P) che non necessita di fosforilazione in vivo ed è rapidamente eliminato in 7 giorni dopo la sospensione del trattamento. Il farmaco ha un’emivita di 30 ore.
I recettori della S1P sono presenti sulla superficie di specifiche cellule che risiedono nel sistema nervoso centrale e che sono responsabili dei danni al sistema nervoso centrale stesso, i quali portano alla perdita della funzionalità nella sclerosi multipla secondariamente progressiva.

La modulazione di S1P sui linfociti periferici inibisce la loro fuoruscita dal linfonodi e quindi l’infiltrazione del sistema nervoso centrale. Siponimod attraversa la barriera emato-encefalica per entrare nel sistema nervoso centrale. Dati preclinici hanno dimostrato la riduzione dell'infiammazione del sistema nervoso centrale ed evidenziato gli effetti del farmaco nella riparazione tramite la modulazione del S1P sia degli astrociti sia degli oligodendrociti.


SM secondariamente progressiva
La forma secondariamente progressiva (SM-SP) di sclerosi multipla si verifica in persone che hanno avuto inizialmente un decorso recidivante-remittente (SM-RR). In altre parole, per molte persone la SM-SP si realizza come seconda fase della malattia. Nella SM-SP, le persone possono o non possono continuare ad avere ricadute, la malattia cambia gradualmente dal processo infiammatorio, che caratterizza la SM-RR, ad una fase più costante progressiva. Prima dell’avvento delle terapie modificanti la malattia, gli studi avevano indicato che il 50% di coloro che aveva una SM-RR entro 10 anni sarebbe passato ad una forma secondariamente progressiva.