SM: ambiente, genetica ed epigenetica al centro dell'ACTRIMS 2017, a Orlando

"Fattori ambientali, genetica ed epigenetica nella suscettibilità e nel decorso clinico della sclerosi multipla" (SM). Questo il tema del forum 2017 ACTRIMS (Americas Committee for Treatment and Research in Multiple Sclerosis), che si conclude oggi a Orlando (Florida). Ecco una panoramica dei principali aspetti esaminati.

"Fattori ambientali, genetica ed epigenetica nella suscettibilità e nel decorso clinico della sclerosi multipla" (SM). Questo il tema del forum 2017 ACTRIMS (Americas Committee for Treatment and Research in Multiple Sclerosis), che si conclude oggi a Orlando (Florida). Ecco una panoramica dei principali aspetti esaminati.

«Quest’anno ci si è focalizzati sui fattori che scatenano gli attacchi della SM o portano all’insorgenza della malattia» spiega Benjamin M. Segal, docente di Neurologia, Direttore del Centro per la SM dell’University of Michigan Medical School, ad Ann Arbor, oltre che presidente dell’evento.

Focus sull’influsso dell’alimentazione
Analizzando gli ‘hot topics’ della manifestazione, Segal segnala che, nell’ambito dei fattori ambientali, la dieta ha costituito un argomento principale. Particolare risalto è stato dato all’integrazione con vitamina D come terapia modificante la malattia, al rapporto tra acidi grassi e SM e all’effetti dell’assunzione di cloruro di sodio.

Altrettanto importante, osserva Segal, è l’associazione tra il microbioma e l’SM e il possibile impiego dei probiotici come terapia della malattia neurodegenerativa. Specifica attenzione è stata data al tema “intestino e SM pediatrica”.

Una presentazione è stata dedicata da Sergio E. Baranzini, dell’Università della California, a San Francisco (UCSF), espressamente al tema del microbioma intestinale associato alla SM. «I batteri che vivono nel nostro corpo producono molti fattori che influiscono sul sistema immunitario. Si ritiene che alcuni batteri possono alterare le risposte immunitarie verso le proteine della mielina e che ciò costituisca la base della SM» spiega Segal.

«Ciò» sottolinea «apre alla possibilità che alterando la flora batterica ovvero i tipi di batteri presenti nell’intestino, attraverso modificazioni dietetiche o impiego di probiotici si possa avere un effetto benefico o negativo sulla SM».

Ormoni sessuali, geni regolatori della vit.D, infezioni virali
Altra importante area di focalizzazione durante il meeting, rileva Segal, è stato il tema: “ormoni e cromosomi sessuali”, con valutazione dei fattori di rischio e dei target terapeutici. «Vi sono alcune prove degli effetti sia degli estrogeni sia del testosterone sulla decorso critico della SM e alcuni dati epidemiologici che indicano come gli eventi che avvengono intorno all’età della pubertà possono offrire qualche valore predittivo in relazione alla rischio e al decorso della malattia».

Di rilievo anche le sessioni relative a “genetica ed epigenetica” - con discussioni che sono andate dalla metilazione del DNA specifica della SM nelle cellule immunitarie ai geni che regolano i livelli di vitamina e il conseguente rischio di SM -  e sulle “infezioni microbiche”, con una presentazione sui retrovirus endogeni umani e sulle evidenze che legano l’herpesvirus-6 umano con la SM.

Altri temi discussi all’ACTRIMS di notevole interesse sono stati la predizione degli outcomes della funzione visiva nella SM, da parte di Christian Cordano dell’UCSF e dell’Università di Genova, e l’atrofia della sostanza grigia del midollo spinale negli stadi precoci della malattia, analizzati da Regina Schlaeger dell’UCSF e dell’Ospedale Universitario di Basilea in Svizzera.

Specifica importanza è stata data da Segal a due poster session e alla sessione riservata ai giovani ricercatori: nel complesso sono stati presentati otto studi all’avanguardia su temi che vanno dall’uso dell’imaging in risonanza magnetica con tensore di diffusione per quantificare gli effetti del trapianto di cellule staminali all’analisi delle precoci evidenze di SM in familiari ad alto rischio per la malattia.

Ancora alla ribalta la terapia delle cellule B
L’anno scorso molta attenzione era stata data all’anticorpo monoclonale umanizzato ocrelizumab e agli ulteriori risultati del trial ORATORIO. A uno dei ricercatori coinvolti in questo studio, Stephen Hauser, Direttore del Dipartimento di Neurologia all’UCSF, è stata assegnata quest’anno la “Kenneth P. Johnson Memorial Lecture” intitolata “SM nell’età della terapia delle cellule B”.

«Hauser è stato molto coinvolto fin dai primi stadi di sviluppo di questi farmaci, sempre più vicini a essere utilizzati nel setting clinico» sottolinea Segal. Ocrelizumab a boss è attualmente sotto revisione della US Food and Drug Administration (FDA). «Hauser è uno dei più ampiamente riconosciuti esperti su questo particolare approccio terapeutico alla SM».

Da notare infine che, oltre a questo meeting, il comitato organizzativo dell’ACTRIMS – la cui prossima edizione si terrà a San Diego, in California - è in partnership per la preparazione del prossimo ECTRIMS (European Committee for Treatment and Research in MS) che si terrà a Parigi in ottobre.

A.Z.

ACTRIMS, Orlando, 23-25 February, 2017.