Nei pazienti affetti da sclerosi multipla (SM), la terapia con fampridina a rilascio prolungato (PR-fampridina) determina precoci e sostenuti miglioramenti in molteplici misure di cammino e di equilibrio per più di sei mesi. Lo dimostrano i risultati del trial MOBILE, pubblicati online sul Multiple Sclerosis Journal.

«Un peggioramento della deambulazione è comune nella SM, anche all'inizio di malattia, e il mantenimento della mobilità è una massima priorità trai pazienti con SM» ricordano gli autori, guidati da Raymond Hupperts, dell’Orbis Medical Center di Sittard-Geleen (Olanda). «Le compresse di fampridina sono approvate per il miglioramento del cammino nella SM sulla base dei risultati di due studi cardine che hanno dimostrato costanti progressi nella velocità del cammino sul Timed 25-Foot Walk e nell'autovalutazione di disabilità dei pazienti in ambulatorio al 12-item MS Walking Scale (MSWS-12)».

L’attività del camminare è complessa, influenzata da molte variabili, tra le quali i disturbi dell'equilibrio, che sono frequenti tra i pazienti con MS e correlati a una velocità di cammino più lenta. Inoltre, i disturbi dell’equilibrio sono fortemente predittivi di difficoltà percepita nella mobilità in pazienti con SM. «Ciò» si legge nell’articolo «evidenzia la necessità di studi che valutano gli effetti di PR-fampridina sull’equilibrio».

In effetti la PR-fampridina ha dimostrato di migliorare l’equilibrio in stazione eretta in un piccolo studio (n=8) di 14 settimane, «tuttavia studi randomizzati e controllati con placebo di valutazione degli effetti sull’equilibrio di PR-fampridina non sono stati eseguiti in precedenza» affermano i ricercatori. Strumenti di valutazione ottimali sono il test Timed Up and Go (TUG) e la Berg Balance Scale (BBS) di mobilità/equilibrio, che hanno dimostrato grande affidabilità nei pazienti con MS.

«L'obiettivo del trial MOBILE» affermano Hupperts e colleghi «è stato quello di valutare l'effetto di PR-fampridina sugli endpoint relativi all’autovalutazione del paziente circa la disabilità nel cammino e nell’equilibrio dinamico/statico, con l'ausilio del BBS e del TUG, nonché alla soggettiva sensazione di benessere e all’ impressione di cambiamento nel cammino dei pazienti».

Nel trial, esplorativo, randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo, i pazienti con SM progressiva o recidivante-remittente e punteggio all’Expanded Disability Status Scale compreso tra 4,0 e 7,0 sono stati trattati con PR-fampridina o placebo due volte al giorno per 24 settimane. Gli endpoint di efficacia hanno incluso le modificazioni rispetto al basale in termini di MSWS-12, TUG e BBS.

132 pazienti sono stati assegnati casualmente a 24 sedi in 6 paesi. La terapia con PR-fampridina ha comportato maggiori miglioramenti mediani dal basale al punteggio MSWS-12, TUG e allo score totale BBS rispetto al placebo nell'arco di 24 settimane. Una percentuale maggiore di pazienti trattati con PR-fampridina rispetto al placebo ha manifestato significativi progressi ai valori soglia di miglioramento MSWS =/>7 (p = 0,0275), =/>8 (p = 0,0153) e =>9 punti (p = 0,0088) e ai valori soglia di velocità TUG =/>10 % (p = 0,0021) e =/>15% (p = 0,0262). Il farmaco è risultato ben tollerato.

«In questo studio, la terapia con PR-fampridina ha evidenziato maggiori/sostenuti miglioramenti in mobilità/equilibrio lungo la durata di 6 mesi del trial rispetto al placebo, così come
risulta dalle misure con il test TUG e dallo score totale BBS» commentano i ricercatori. «I benefici sono stati notati già due settimane dopo l'inizio del trattamento e si sono stati mantenuti per tutto il trial. Dopo sospensione della terapia con PR-fampridina, miglioramenti nelle misure di outcome sono regrediti, avvicinandosi ai livelli pre-trattamento entro 2 settimane».

I primi benefici – precisano Hupperts e collaboratori - sono stati osservati anche in termini di capacità di deambulazione misurata mediante MSWS-12, e sebbene il punteggio MSWS-12
abbia oscillato tra le settimane 4 e 12, si è stabilizzato dopo la settimana 16 e i benefici si sono mantenuti al termine dello studio nei pazienti trattati con PR-fampridina.
«I risultati del trial MOBILE supportano la tesi che la terapia con PR-fampridina fornisca miglioramenti significativi e sostenuti nelle caratteristiche della deambulazione al di là di velocità del cammino» sottolineano infine gli autori. «In particolare, il trattamento con PR-fampridina ha determinato precoci e sostenuti benefici alle misure di equilibrio statico e dinamico e alla mobilità così come alla disabilità al cammino riferita dal paziente. Nel complesso, questi risultati forniscono un sostegno aggiuntivo alle potenzialità di PR-fampridina di determinare miglioramenti clinicamente significativi nella qualità della deambulazione e nella funzione ambulatoriale in pazienti con SM con disabilità motoria».

Arturo Zenorini
Hupperts R, Lycke J, Short C, et al. Prolonged-release fampridine and walking and balance in MS: randomised controlled MOBILE trial. Mult Scler, 2015 Apr 28. [Epub ahead of print]
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