SM, il trattamento con siponimod non influisce sull'efficacia delle vaccinazioni

Sono stati valutati gli effetti di siponimod, farmaco sperimentale in fase 3 per il trattamento della sclerosi multipla (SM) recidivante-remittente (RRSM) e in sviluppo per quello della SM secondariamente progressiva (SPSM), sulla risposta a vaccini cellule-T dipendenti (influenza) e cellule T-indipendenti (vaccino pneumococcico polisaccaridico [PPV-23]) in partecipanti sani. I risultati dello studio - pubblicati su "Neurology. Neuroimmunology and Neuroinflammation" - dimostrano che siponimod ha avuto un effetto limitato sulla risposta immunitaria dopo le vaccinazioni anti-Flu e anti-pneumococcica.

Sono stati valutati gli effetti di siponimod, farmaco sperimentale in fase 3 per il trattamento della sclerosi multipla (SM) recidivante-remittente (RRSM) e in sviluppo per quello della SM secondariamente progressiva (SPSM), sulla risposta a vaccini cellule-T dipendenti (influenza) e cellule T-indipendenti (vaccino pneumococcico polisaccaridico [PPV-23]) in partecipanti sani. I risultati dello studio – pubblicati su “Neurology. Neuroimmunology and Neuroinflammation” – dimostrano che siponimod ha avuto un effetto limitato sulla risposta immunitaria dopo le vaccinazioni anti-Flu e anti-pneumococcica.

Siponimod (BAF312) è un modulatore del recettore della sfingosina 1-fosfato (S1P) che si lega selettivamente ai sottotipi 1 (S1P1) e 5 (S1P5) come agonista e promuove l'internalizzazione prolungata dei recettori (antagonismo funzionale) che impedisce l'egressione dei linfociti autoreattivi dai linfonodi, ricordano gli autori.

La riduzione della conta linfocitaria

A seguito delle sue proprietà farmacodinamiche (PD), la dose di siponimod riduce in modo dose-dipendente il numero totale di linfociti. Questa riduzione della conta linfocitaria può portare a una compromessa risposta immunitaria e quindi limitare potenzialmente l'efficacia delle vaccinazioni eventualmente richieste nella popolazione target.

Data la più breve emivita di eliminazione di siponimod rispetto al farmaco S1P first-in-class, fingolimod, era da aspettarsi un recupero più rapido della funzione della risposta immunitaria dopo una pausa di trattamento.

Pertanto, spiegano gli autori, questo studio di risposta immunitaria di fase I ha valutato non solo gli effetti sull'efficacia della vaccinazione alla somministrazione concomitante di siponimod ma anche di quella precedente e di quella interrotta.

Il vaccino antinfluenzale e il vaccino contro i polisaccaridi pneumococcici (PPV-23) sono serviti rispettivamente come antigeni dipendenti da cellule T e indipendenti dalle cellule T.

Test di verifica con le immunoprofilassi antinfluenzale e anti-pneumococcica

In questo studio in doppio cieco, controllato con placebo, a gruppi paralleli, ciascun partecipante è stato sottoposto a un periodo di trattamento di 7 settimane e ha ricevuto iniezioni intramuscolari di vaccini contro l'influenza e PPV-23 (giorno 21).

I partecipanti sono stati randomizzati a 4 gruppi di trattamento (N = 30 ciascuno) e hanno ricevuto placebo o siponimod 2 mg una volta al giorno in modo concomitante, interrotto o precedente.

La risposta individuale alla vaccinazione è stata definita da un aumento di titolazione dell'anticorpo pari o superiore a 4 volte (nel caso dell’influenza) e da un aumento pari o superiore a 2 volte di concentrazioni di immunoglobuline (Ig) G specifiche del sierotipo (PPV-23) il giorno 28 rispetto al basale. I tassi di risposta sono stati confrontati utilizzando un’analisi non inferiorità.

I titoli di influenza media erano simili al placebo nei gruppi “precedente” e “interrotto”, ma inferiori nel gruppo “concomitante”. La percentuale di partecipanti con titoli di influenza pari o superiori a 40 a distanza di quattro settimane dalla vaccinazione (sieroprotezione) era simile al placebo in tutti i gruppi di antigeni.

In ciascun gruppo di trattamento sono stati soddisfatti i criteri di risposta per 3 antigeni su 4 tra cui H1N1 e H3N2. Una risposta non inferiore è stata determinata nel contesto del trattamento precedente, ma non in quelli interrotto o concomitante.

Per quanto riguarda la PPV-23, circa il 90%-100% dei partecipanti ha mostrato un aumento pari o superiore a 2 volte rispetto alle concentrazioni di IgG rispetto al basale. Per ciascun gruppo di trattamento con siponimod sono stati determinati tassi di risposta non inferiori.

«Il trattamento con siponimod non ha avuto alcun effetto rilevante sulla risposta anticorpale rispetto a PPV-23» si legge nella ‘short communication’. «I criteri di risposta dell'Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) sono stati sostanzialmente soddisfatti per l'influenza, ma i titoli sono stati inferiori al trattamento concomitante. Complessivamente, questi dati suggeriscono che siponimod ha un effetto limitato sull'efficacia delle vaccinazioni con i neo-antigeni».

Questo studio, concludono gli autori, fornisce la prova di classe II che in soggetti sani il siponimod ha avuto un effetto limitato sulla risposta immunitaria dopo le vaccinazioni antiinfluenzali o anti-pneumococciche.

Ufer m Shakeri-Nejad K, Gardin A, et al. Impact of siponimod on vaccination response in a randomized, placebo-controlled study. Neurol Neuroimmunology Neuroinflamm, 2017;4(6):e398.
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