SM recidivante, cladribina mostra efficacia e sicurezza sostenute nelle analisi dello studio di estensione del CLARITY

Cladribina in compresse continua a mostrare un'efficacia sostenuta e una sicurezza costante nei pazienti con forme recidivanti di sclerosi multipla (SM) Lo dimostra un'analisi post-hoc di uno studio di estensione di prova di fase 3 i cui risultati sono stati presentati in diversi poster nel corso del 5 ° Congresso dell'European Academy of Neurology (EAN) a Oslo (Norvegia).

Cladribina in compresse continua a mostrare un'efficacia sostenuta e una sicurezza costante nei pazienti con forme recidivanti di sclerosi multipla (SM) Lo dimostra un’analisi post-hoc di uno studio di estensione di prova di fase 3 i cui risultati sono stati presentati in diversi poster nel corso del 5 ° Congresso dell'European Academy of Neurology (EAN) a Oslo (Norvegia).

Approvata dall’European Medicines Agency (EMA) e dall’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) per il trattamento di forme recidivanti di SM, , tra cui la SM recidivante-remittente e la forma secondariamente progressiva, cladribina ha ottenuto di recente l’approvazione anche dalla Food and Drug Administration (FDA).

I risultati dello studio principale
La sicurezza e l'efficacia delle compresse di cladribina sono state valutate nello studio di fase 3 CLARITY randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo. I dati precedenti del CLARITY hanno rivelato che le compresse di cladribina somministrate alla dose di 3,5 mg/kg di peso corporeo riducevano il rischio di progressione della malattia di sei mesi (valutato in base alla Expanded Disability Status Scale, EDSS) del 47% tra i pazienti trattati.

Inoltre, in un sottogruppo di pazienti con alta attività recidivante più attività di malattia (HRA + DAT), il rischio a sei mesi di progressione della malattia è stato ridotto significativamente dell'82%.
Mantenimento della condizione di attività libera da malattia.

Durante la conferenza EAN, sono stati presentati i risultati delle analisi post-hoc dello studio di estensione CLARITY. Lo scopo principale di tale studio era valutare la sicurezza a lungo termine, la tollerabilità e il beneficio clinico delle compresse di cladribina tra i pazienti che avevano completato lo studio CLARITY.

I pazienti che erano stati arruolati nello studio di estensione sono stati assegnati in modo randomizzato a ricevere compresse di cladribina (3,5 mg/kg) o placebo, per un periodo di due anni. Un sottogruppo di pazienti è stato anche riesposto alla terapia durante il terzo e il quarto anno dello studio di estensione.

Nel primo poster (1), i ricercatori hanno esaminato la percentuale di pazienti che raggiungono uno stato libero da malattia, basato sul NEDA-3 (nessuna evidenza di attività della malattia) - definito come nessuna recidiva, nessuna progressione confermata all'EDSS a sei mesi e nessuna lesione cerebrale nuova o attiva.

I risultati hanno mostrato che tra il terzo e il quarto anno dello studio di estensione, il 46% dei pazienti trattati con cladribina durante lo studio CLARITY e con un placebo durante lo studio di estensione ha raggiunto il NEDA-3, mentre il 48% di quelli che erano stati trattati originariamente con cladribina e hanno continuato il trattamento durante lo studio di estensione hanno raggiunto lo stesso risultato.

Risultati simili sono stati ottenuti tra il quarto e il quinto anno dello studio di estensione. Questi risultati indicano che i pazienti che sono stati trattati originariamente con compresse di cladribina nel CLARITY hanno mantenuto uno status di attività libera da malattia, indipendentemente dal fatto che abbiano ricevuto un placebo o un trattamento continuato durante lo studio di estensione.

Risposta clinica prolungata senza necessità di ulteriori trattamenti
In altri due poster (2,3), i ricercatori hanno analizzato l'efficacia e la sostenibilità delle risposte cliniche dei pazienti, nonché la frequenza e la severità delle recidive sperimentate dai pazienti trattati con cladribina che avevano assunto un placebo durante lo studio di estensione.

I risultati hanno mostrato che il tasso di recidive annualizzato (ARR) tra questo gruppo di pazienti (0,15) era uguale o simile a quello dei sottogruppi di pazienti HRA + DAT (0,14) e non-HRA + DAT (0,15) nel CLARITY.

Inoltre, gli ARR di eventi di ricaduta che richiedevano ospedalizzazione o trattamento con steroidi in questo gruppo di pazienti (0,14) erano simili a quelli dei pazienti trattati con cladribina durante il CLARITY (0,15) e molto inferiori a quelli dei pazienti trattati con placebo sempre durante il CLARITY (0,35). Questi risultati indicano che l'efficacia clinica di cladribina dimostrata nel CLARITY può essere sostenuta per lunghi periodi di tempo senza ulteriori trattamenti.

Tasso di recidiva annualizzato ridotto rispetto al placebo
Ulteriori analisi (4) hanno anche rivelato che tra coloro che avevano meno di 45 anni, il trattamento con cladribina ha ridotto significativamente l'ARR (0,26) rispetto al placebo (0,65). Tra coloro che avevano più di 45 anni, l'ARR era più basso nel gruppo in trattamento (0,28) rispetto a quello placebo (0,55).

In un'altra presentazione (5), i ricercatori hanno esaminato i tassi di linfopenia (basso numero di globuli bianchi) in pazienti HRA + DAT che sono stati trattati con cladribina durante i primi due anni di studio di estensione e in un sottogruppo di pazienti che sono stati riesposti alla terapia nel terzo e quarto anno dello studio di estensione. Gli autori hanno trovato che i tassi di linfopenia di grado 3 (grave) e 4 (pericolosa per la vita) erano simili tra HRA + DAT e pazienti non-HRA + DAT che avevano ricevuto cladribina per diversi periodi di tempo.

Alla luce di questi risultati positivi, è in fase di progettazione uno studio di fase 4, denominato CLASSIC-MS (6), il cui scopo principale è quello di analizzare i risultati a lungo termine, la durabilità dell'effetto e modelli di trattamento real-world in 1.946 pazienti che hanno partecipato al CLARITY, al suo studio di estensione o allo studio ORACLE.

Un'indagine di fattibilità effettuata nel 2017 ha mostrato che la maggior parte dei centri clinici (85%-96%) ha riferito di avere i dati di recidiva, le informazioni sui tempi di trattamento, le risorse e l'interesse a partecipare al CLASSIC-MS. Sulla base di questo feedback, si sta pianificando per quest’anno il nuovo arruolamento nel CLASSIC-MS del primo paziente.

A.Z.

1) Giovannoni G, et al. NEDA-3 durability in CLARITY Extension in patients with relapsing multiple sclerosis receiving Cladribine Tablets. EAN, 2019. Oslo (Norway). Poster: EPO1244.
leggi

2) Vermesch P, et al. CLARITY Extension: Sustained efficacy in relapsing remitting multiple sclerosis following switch from Cladribine Tablets to placebo in patients with high disease activity at baseline. EAN, 2019. Oslo (Norway). Poster: EPO3211.
leggi

3) Schippling S, et al. Severity and frequency of relapses in patients with relapsing-remitting MS treated with Cladribine Tablets in CLARITY and placebo in CLARITY Extension. EAN, 2019. Oslo (Norway). Poster: EPO3196.
leggi

4) Giovannoni G, et al. Efficacy of Cladribine Tablets 3.5mg/kg in patients with relapsing multiple sclerosis aged above and below 45 years; CLARITY and CLARITY Extension. EAN, 2019. Oslo (Norway). Poster: EPO1243.
leggi

5) Cook S, et al. CLARITY/CLARITY Extension: Lymphopenia rates are consistent in patients with and without high disease activity at baseline. EAN, 2019. Oslo (Norway). Poster: POD049.
leggi

6) Boyko A, et al. Rationale, design and feasibility assessment of the phase IV CLASSIC-MS study evaluating long-term efficacy outcomes for patients with multiple sclerosis treated with Cladribine Tablets. EAN, 2019. Oslo (Norway). Poster: POD026.
leggi