L’impiego dell’antiemicranico sumatriptan, in base ai risultati finali a 16 anni di un apposito registro, non ha rilevato segnali di teratogenicità associati a difetti maggiori alla nascita. Questo risultato – pubblicato online su Headache – è in linea con i risultati di altri studi osservazionali effettuati con differenti gruppi controllo. Il registro, che comprendeva anche l’analisi di naratriptan e della combinazione sumatriptan/naprossene sodico, non ha raggiunto un arruolamento sufficiente per consentire definitive conclusioni sui rischi associati con queste ultime molecole.

«La prevalenza dell’emicrania è maggiore nelle donne in età fertile. Mettendo insieme la natura ricorrente degli attacchi emicranici e l’elevata quota di gravidanze non pianificate, l’esposizione inavvertita o intenzionale a farmaci antiemicranici durante la gravidanza è elevata» premettono gli autori, Sara E. Ephross, del Worldwide Epidemiology (GlaxoSmithKline), Research Triangle Park, e Susan M. Sinclair, del Program Clinical Research della University of North Carolina Wilmington, a Wilmington (USA).

Negli Stati Uniti è stato allestito il “Sumatriptan, Naratriptan, and Treximet Pregnancy Registry” (iniziato nel 1996 solo per sumatriptan, ampliato poi al naratriptan nel 2001 e a sumatriptan/naprossene sodico nel 2008) per catturare i dati relativi a donne esposte a tali farmaci durante la gravidanza e monitorare eventuali evidenze di teratogenicità maggiore.

«In questo studio principalmente prospettico, osservazionale, professionisti del campo sanitario di ogni parte del mondo hanno arruolato, su base volontaria, donne esposte a sumatriptan, naratriptan e alla combinazione sumatriptan/naprossene sodico nel corso di gravidanza» spiegano i ricercatori. «Sono state incluse nell’analisi solo gravidanze con outcomes non noti al momento dell’arruolamento».

«La quota di neonati o feti con difetti maggiori alla nascita» specificano «è stata calcolata come il numero totale di nati/feti con difetti maggiori alla nascita divisi per la somma del numero dei nati/feti con difetti maggiori alla nascita più il numero dei nati vivi senza difetti. Il rischio di difetti maggiori alla nascita è stato poi ulteriormente stratificato secondo l’esposizione entro il più precoce trimestre di gravidanza».

Nel registro sono state arruolate 680 donne gravide esposte a questi antiemicranici con dati valutabili, le quali hanno dato alla luce 689 tra neonati e feti (outcomes). Di questi ultimi, 626 sono risultati esposti a sumatriptan, 57 a naratriptan (7 sia a sumatriptan sia a naratriptan) e 6 sono stati esposti al prodotto di combinazione sumatriptan/naprossene sodico.

«Sono stati riportati 20 outcomes con difetti maggiori alla nascita su 528 outcomes esposti nel primo trimestre a sumatriptan» scrivono Ephross e Sinclair. «Il rischio stimato di difetti maggiori alla nascita in seguito a esposizione a sumatriptan nel primo trimestre risulta pari a 4,2%. Tra le 52 esposizioni nel primo trimestre a naratriptan, sono stati riportati difetti maggiori alla nascita in 1 outcome, in particolare in un bambino esposto sia a sumatriptan sia a naratriptan, con un rischio di difetto alla nascita del 2,2%. Non sono state infine rinvenuti difetti maggiori tra i 5 outcomes con esposizione nel primo trimestre ai prodotti di combinazione sumatriptan/naprossene sodico».

«L’arruolamento nel registro non è stato sufficiente a stabilire i rischi individuali di difetto alla nascita per ognuna delle molecole testate» continuano gli autori. «Il basso arruolamento e l’elevato tasso di drop-out al follow-up nel registro su un periodo così esteso di tempo ha portato la commissione scientifica a concludere che la continuazione della tenuta del registro oltre i 16 anni avrebbe offerto scarso potere aggiuntivo per escludere più lievi incrementi del rischio di difetti alla nascita».

In ogni caso, è la conclusione, «i dati che provengono da altre opere di sorveglianza costituiscono un importante elemento di vigilanza post-marketing su questi farmaci. La mancanza di un segnale di teratogenicità maggiore per sumatriptan in tutte queste diverse fonti è incoraggiante».

Arturo Zenorini
Ephross SA, Sinclair SM. Final Results From the 16-Year Sumatriptan, Naratriptan, and Treximet Pregnancy Registry. Headache, 2014 May 7. [Epub ahead of print]
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