Trapianto di staminali neurali nel midollo spinale per la SLA in fase 2. Farmaco orfano per l'FDA

I ricercatori della Neuralstem Inc. stanno indagando una potenziale terapia per la sindrome laterale amiotrofica (SLA) che comporta l'iniezione di cellule staminali nel midollo spinale di un paziente. I risultati dello studio di fase II che ha testato la sicurezza di questo tipo di trapianto mediante dosi scalari e l'espansione del trial a molteplici centri clinici sono stati pubblicati online su Neurology.

I ricercatori della Neuralstem Inc. stanno indagando una potenziale terapia per la sindrome laterale amiotrofica (SLA) che comporta l'iniezione di cellule staminali nel midollo spinale di un paziente. I risultati dello studio di fase II che ha testato la sicurezza di questo tipo di trapianto mediante dosi scalari e l’espansione del trial a molteplici centri clinici sono stati pubblicati online su Neurology.

«Il trapianto di cellule umane staminali neurali di derivazione dal midollo spinale (HSSCs) nel corno ventrale del midollo spinale ha dimostrato di ritardare l'insorgenza della SLA e di migliorare la sopravvivenza degli animali in precedenti studi pre-clinici di modelli SLA di roditori» spiegano gli autori, guidati da Jonathan D. Glass del Dipartimento di Neurologia dell’Emory University School of Medicine di Atlanta.

Sulla base di questi risultati promettenti è stato avviato uno studio di fase I per verificare se l'iniezione di HSSCs nella zona lombare e cervicale del midollo spinale fosse sicura. I risultati della fase I sono stati pubblicati nel 2012 e nel 2014 e hanno dimostrato che tale approccio è fattibile e ben tollerato. L’FDA ha assegnato la designazione di farmaco orfano alla metodica.

Il triplice obiettivo dello studio
L'obiettivo dell’attuale studio di fase II è stato triplice: 1) testare la sicurezza e la tollerabilità del rilascio di un numero crescente di cellule staminali; 2) estendere il trial da uno studio monocentrico, con un solo chirurgo, a uno studio di tre centri con tre chirurghi; 3) valutare quali misure di outcome possono essere utilizzate in modo ottimale per comprendere l'efficacia delle cellule staminali per futuri trial.

Il trial di fase II è stato uno studio in aperto che ha incluso 15 partecipanti affetti da SLA che hanno ricevuto dosi crescenti di cellule staminali, sia mediante un numero crescente di cellule per iniezione sia tramite un aumento del numero di iniezioni. Tutti i partecipanti hanno ricevuto iniezioni bilaterali nel midollo spinale cervicale (C3-C5). L'ultimo gruppo ha ricevuto iniezioni sia nel midollo lombare (L2-L4) sia nel midollo cervicale attraverso 2 interventi chirurgici separati.

La Fase I dello studio è stata condotta esclusivamente alla Emory University di Atlanta. Questo studio di fase II, invece, è stato ampliato ad altri due centri, presso all’Università del Michigan ad Ann Arbor (n = 6) e al Massachusetts General Hospital di Boston (n =2) insieme con alla Emory University (n = 7).
I partecipanti sono stati valutati per gli eventi avversi e la progressione della malattia utilizzando i seguenti test: ALS Functional Rating Scale-Revised (ALSFRS-R), capacità vitale forzata (FVC) e misure quantitative di forza.

Completa sicurezza e tollerabilità del trapianto a dosi crescenti
«Questo studio di fase II ha mostrato completato la sicurezza e la tollerabilità del trapianto di HSSC a dosi crescenti. Inoltre, è risultato che questo intervento non provoca l'accelerazione nella progressione della malattia» affermano i ricercatori. «Il numero di centri chirurgici nello studio è stato portato con successo a tre, il che suggerisce che i futuri studi di trapianto HSSC che coinvolgono procedure chirurgiche invasive possono essere espanse al di fuori di un unico centro».

Gli eventi avversi sono stati per lo più legati al dolore transitorio associato con la chirurgia e agli effetti collaterali di farmaci immunosoppressori, spiegano. C'è stato un incidente di deterioramento acuto postoperatorio nella funzione neurologica e un altro incidente di una sindrome di dolore centrale. Non si è però riusciti a scorgere differenze nei risultati di operazioni tra i chirurghi.

Tuttavia, il disegno dello studio e le piccole dimensioni dei partecipanti non consente la determinazione dell'efficacia nel rallentare o fermare la progressione della SLA. In ogni caso, concludono gli autori: «il trapianto intraspinale di cellule staminali umane del midollo spinale di derivazione neurale può essere tranquillamente eseguito a dosi elevate, includendo procedure lombari e cervicali successive».


Glass JD, Hertzberg VS, Boulis NM, et al. Transplantation of spinal cord-derived neural stem cells for ALS: Analysis of phase 1 and 2 trials. Neurology, 2016 Jun 29. [Epub ahead of print]
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