Uso di antiepilettici e rischio di demenza: nessuna associazione. Assoluzione da studio di coorte tedesco

I pazienti che fanno uso di farmaci antiepilettici (AED) non dovrebbero avere timori che il trattamento farmacologico li esponga a un maggiore rischio di sviluppare demenza. ╚ questo il messaggio rassicurante che emerge da uno studio pubblicato online sul "Journal of Alzheimer's Disease".

I pazienti che fanno uso di farmaci antiepilettici (AED) non dovrebbero avere timori che il trattamento farmacologico li esponga a un maggiore rischio di sviluppare demenza. È questo il messaggio rassicurante che emerge da uno studio pubblicato online sul “Journal of Alzheimer’s Disease”.

«L'epilessia è una condizione neurologica comune con una prevalenza di circa il 2%. Molti farmaci antiepilettici sono disponibili per prevenire le crisi epilettiche, consentendo fino all'80% dei pazienti di diventare liberi da crisi» premettono gli autori, guidati da Karel Kostev del team di Epidemiologia IQVIA con sede a Francoforte (Germania).

«Tuttavia», proseguono, «ricerche precedenti hanno trovato un'associazione positiva tra l'uso di AED e la demenza». L 'obiettivo del presente studio è stato quello di indagare l'associazione ipotetica tra l'uso di AED e il rischio di demenza in 101.150 individui trattati da oltre 1.400 medici in Germania.

«Negli ultimi anni, è stato suggerito che esiste una relazione bidirezionale tra epilessia e demenza» precisano i ricercatori. «In considerazione di ciò, la prescrizione di AED potrebbe essere una strategia efficace per prevenire il declino cognitivo e la demenza nei pazienti affetti da epilessia».

«Tuttavia», proseguono Kostev e coautori, «alcuni ricercatori hanno ipotizzato che gli AED possano influenzare la cognizione inibendo la neurotrasmissione e sopprimendo l'eccitabilità neuronale».

Inclusi oltre 50mila pazienti e altrettanti controlli
Questo studio di coorte retrospettivo ha utilizzato i dati del database Disease Analyzer (IQVIA), che raccoglie informazioni ottenute direttamente e in formato anonimo da sistemi informatici utilizzati da medici di medicina generale e specialisti. Il database è già stato utilizzato in diversi studi incentrati sulla demenza negli ultimi anni.

Questo studio ha incluso pazienti la cui prima diagnosi di demenza è stata documentata tra gennaio 2013 e dicembre 2017 (data indice). I controlli senza demenza sono stati abbinati (1: 1) a pazienti affetti da demenza per età, genere, medico (generalista o neuropsichiatra), diagnosi di decadimento cognitivo lieve e tempo di osservazione precedente alla data indice (in anni).

La data indice per i controlli è stata una visita selezionata in modo randomizzato tra gennaio 2013 e dicembre 2017. Lo studio ha incluso 50.575 pazienti con demenza e 50.575 controlli senza demenza. L'età media era di 81,0 anni (DS = 7,4 anni) e il 61,5% dei pazienti erano donne.

Nel complesso, non vi è stata alcuna associazione significativa tra l'uso di AED e il rischio di demenza (odds ratio [OR] = 0,99). Inoltre, la durata della terapia con AED non era associata a rischio di demenza (OR = 1,00 per anno di terapia).

L'unico gruppo di farmaci associati a un aumento del rischio di demenza erano marchi generici di levetiracetam (OR = 1,70, p <0,001) sebbene non sia stata trovata alcuna associazione per il marchio originale di levetiracetam (OR = 0,84, p > 0,05).

«Il messaggio principale di questo studio è chiaro per i pazienti con epilessia, i quali non dovrebbero temere che il loro uso di AED possa comportare un rischio maggiore di demenza» osservano gli autori. «Tuttavia, è possibile che alcuni dei più recenti marchi generici di levetiracetam possano avere effetti negativi sulla funzione cognitiva negli anziani con epilessia, e questi effetti non sono ancora stati studiati».

Gli autori dello studio osservano inoltre che «questi risultati devono essere interpretati con estrema cautela e devono essere corroborati dalla conduzione di ulteriori ricerche prima di trarre conclusioni».

Lo studio è soggetto ad alcune limitazioni, poiché non sono disponibili dati provenienti da centri speciali per l'epilessia o sulla gravità dell'epilessia. I principali punti di forza di questo studio sono l'uso di dati reali, l'elevato numero di casi e controlli disponibili per l'analisi e il numero di comorbilità e di farmaci co-prescritti inclusi nelle analisi di regressione multivariata.

A.Z.

Jacob L, Bohlken J, Kostev K. Is There an Association Between Antiepileptic Drug Use and Dementia Risk? A Case-Control Study. J Alzheimers Dis. 2019 Jan 28. doi: 10.3233/JAD-181194. [Epub ahead of print]
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