Alleanza tra Google e big pharma per cambiare l'approccio agli studi clinici

Verily, una società di Alphabet e connessa a Google, dedicata alla salute e alle scienze della vita ha annunciato di avere stretto alleanze strategiche con Novartis, Otsuka, Pfizer e Sanofi per aiutarle a entrare più a fondo nel mercato degli studi clinici. Insieme intendono raggiungere i pazienti in modi nuovi, facilitare l'iscrizione e la partecipazione ai trial e aggregare i dati da diverse fonti, come la cartella clinica elettronica o i dispositivi indossabili per il tracciamento dello stato di salute.

Verily, una società di Alphabet e connessa a Google, dedicata alla salute e alle scienze della vita ha annunciato di avere stretto alleanze strategiche con Novartis, Otsuka, Pfizer e Sanofi per aiutarle a entrare più a fondo nel mercato degli studi clinici. Insieme intendono raggiungere i pazienti in modi nuovi, facilitare l'iscrizione e la partecipazione ai trial e aggregare i dati da diverse fonti, come la cartella clinica elettronica o i dispositivi indossabili per il tracciamento dello stato di salute.

Negli Stati Uniti il numero di persone che partecipano alla ricerca clinica, come gli studi clinici e osservazionali, è inferiore al 10 per cento della popolazione. Gli studi clinici sono stati storicamente processi costosi basati su tecnologie obsolete. Quindi le aziende farmaceutiche stanno cercando di sfruttare le ultime tecnologie di aziende come Google per raggiungere i pazienti in modo più mirato e far sì che i farmaci più promettenti vengano approvati più rapidamente.

«Il mercato degli studi clinici non viene modificato parecchio tempo» ha commentato Tom Cassels della società Leidos specializzata in tecnologia sanitaria. «Quindi l'opportunità di migliorare sia l'efficacia che la velocità delle sperimentazioni cliniche è interessante ed è un mercato enorme».

Un mercato che si stima possa arrivare a valere quasi $69 mld entro il 2026, secondo l’importante società specializzata in ricerche di mercato Grand View Research.

«Nella ricerca clinica, da diversi anni stiamo cercando di implementare la tecnologia digitale e la scienza dei dati per riprogettare il modo in cui operiamo», ha affermato Rod MacKenzie, vice presidente esecutivo di Pfizer. «La scienza dietro i nostri potenziali nuovi farmaci è all'avanguardia, eppure molti dei processi della sperimentazione clinica sono rimasti relativamente invariati nel corso di decenni. Siamo impegnati a esplorare nuove tecnologie e metodi innovativi per condurre le ricerche cliniche, in modo da portare più rapidamente i progressi scientifici ai pazienti».

«In Novartis stiamo portando avanti trattamenti che cambiano il corso della malattia, ma la nostra capacità di portare rapidamente nuove farmaci ai pazienti è spesso ostacolata da una partecipazione inefficiente o limitata agli studi clinici», ha detto Badhri Srinivasan, responsabile dello sviluppo globale in Novartis.

Migliorare la ricerca
La Baseline Platform di Verily è progettata per coinvolgere nella ricerca un numero maggiore di medici e pazienti, accelerare e facilitare la conduzione degli studi e raccogliere dati più completi e di migliore qualità

Novartis, Otsuka, Pfizer e Sanofi hanno pianificato di avviare nei prossimi anni studi clinici sfruttando la piattaforma in diverse aree terapeutiche come le malattie cardiovascolari, l’oncologia, la salute mentale, la dermatologia e il diabete. Esploreranno anche nuovi approcci per generare evidenze del mondo reale usando la piattaforma per raccogliere, organizzare e attivare le informazioni sanitarie presenti in cartelle cliniche elettroniche, sensori e altre fonti digitali.

«La generazione di evidenze attraverso la ricerca è la spina dorsale del miglioramento dei risultati di salute. Dobbiamo incoraggiare la diversità nella ricerca per capire veramente la salute e le malattie e fornire approfondimenti significativi su nuovi farmaci, dispositivi medici e soluzioni per la salute digitale», ha detto Jessica Mega, responsabile medico e scientifico di Verily. «Novartis, Otsuka, Pfizer e Sanofi sono stati i primi ad adottare tecnologie avanzate e strumenti digitali per migliorare le operazioni di ricerca clinica, e insieme stiamo facendo un altro passo per rendere la ricerca accessibile e generare evidenze che possano migliorare le cure».

Il progetto Baseline di Verily
Dopo essere diventata una società indipendente in Alphabet nel 2016, una delle prime iniziative di Verily è stata lo studio clinico chiamato Baseline. Ha preso il via nel 2017, con l'obiettivo di creare un registro arruolando 10mila partecipanti provenienti da contesti diversi per capire i motivi dell’evoluzione da un buono stato di salute alla malattia. A questi pazienti è stata offerta una gamma di nuove tecnologie e di strumenti, tra cui test del DNA e dispositivi indossabili per il rilevamento delle attività.

Scarlet Shore, che gestisce Baseline in Verily, ha dichiarato che l'azienda utilizza gli annunci di Google per trovare pazienti sulla base delle ricerche relative alla salute e suggerisce loro di aderire al progetto. Ha anche collaborazioni con sistemi sanitari e associazioni di pazienti, tra cui la Mayo Clinic e l'Università di Pittsburgh, che contribuiranno a spargere la voce tra i pazienti che sono interessati a partecipare agli studi clinici.

Chiunque può iscriversi al registro in circa 15 minuti rispondendo ad alcune domande di un sondaggio di base sulla salute. Fatto questo, può accedere agli studi clinici pertinenti dei partner di Verily e sottoporsi a una procedura di consenso per iscriversi.

Shore ha affermato che alcuni pazienti potrebbero essere pagati, a seconda del trial, ma altri sono incentivati ​​a iscriversi per motivi altruistici o per ricevere informazioni sulla salute da Baseline che, a differenza della maggior parte degli studi clinici, si propone di condividere i dati sulla salute con il paziente.

Gli esperti ritengono che le sperimentazioni cliniche rappresentino una grande opportunità per Verily, se salvaguarda la privacy del paziente a lungo termine. Ciò che rende unico il suo approccio come azienda tecnologica è la possibilità di mettere insieme i dati dei pazienti nel contesto dei laboratori di ricerca o degli ospedali con i quelli relativi alla vita reale, una tendenza che viene chiamata “real-world evidence”.