Infezioni da micobatteri non tubercolari: Fda approva amikacina lisposomiale per inalazione

L'Fda ha approvato l'amikacina liposomiale per inalazione (ALIS) per il trattamento delle malattie polmonari causate dai batteri del complesso Mycobacterium avium nei pazienti che non rispondono al trattamento convenzionale. Si tratta di un trattamento inalatorio che viene somministrato una volta al giorno attraverso un nebulizzatore.

L’Fda ha approvato l’amikacina liposomiale per inalazione (ALIS) per il trattamento delle malattie polmonari causate dai batteri del complesso Mycobacterium avium nei pazienti che non rispondono al trattamento convenzionale. Si tratta di un trattamento inalatorio che viene somministrato una volta al giorno attraverso un nebulizzatore.

Sviluppato dalla biotech americana Insmed, il farmaco sarà messo in commercio con il marchio Arikayce. L’azienda è tenuta a condurre un ulteriore studio post-vendita che dovrà meglio definire i benefici clinici del farmaco.

La malattia polmonare da micobatteri non tubercolari è una rara e grave infezione batterica a trasmissione ambientale la cui insorgenza è riconducibile alla presenza di specie micobatteriche diverse rispetto a quelle che causano la tubercolosi.

Il Mycobacterium avium (MAC) è un tipo di micobatteri non tubercolari (NTM) comunemente presenti nell'acqua e nel suolo. I sintomi di malattia in pazienti con MAC includono tosse persistente, affaticamento, perdita di peso, sudorazione notturna e occasionalmente mancanza di respiro e presenza di sangue nell’espettorato. Le infezioni da MAC sono particolarmente difficili da diagnosticare e da trattare.

ALIS è stato approvato sulla base di risultati che indicavano che entro il sesto mese di trattamento il farmaco era in grado di assicurare il raggiungimento della conversione dell’esame colturale per  3 colture mensili consecutive, ossia l'avvenuta eradicazione dell'infezione.

L’indicazione prevede la presenza della confezione del farmaco di un Boxed Warning include informazioni sull'aumento del rischio di condizioni respiratorie, tra cui polmonite da ipersensibilità, broncospasmo, esacerbazione della malattia polmonare sottostante e emottisi che hanno portato a ricoveri in alcuni casi, secondo la Fda. Altri effetti collaterali comuni nei pazienti che assumono ALIS sono stati disfonia, tosse, ototossicità, irritazione delle vie aeree superiori, dolori muscoloscheletrici, affaticamento, diarrea e nausea.

Nel comunicato stampa che annuciava l’approvazione del farmaco, Scott Gottlieb Commissario dell’Fda, ha dichiarato: "Poiché i batteri continuano a svilupparsi in maniera insensibile agli antibiotici attualmente disponibili, abbiamo bisogno di incoraggiare lo sviluppo di farmaci che possono trattare le infezioni resistenti. Ciò significa utilizzare nuovi strumenti volti a snellire lo sviluppo e incoraggiare gli investimenti in questi importanti sforzi. E’ la prima volta che un farmaco viene approvato nell'ambito del Limited Population Pathway for Antibacterial and Antifungal Drugs, e questo fatto segna un importante traguardo politico. Questo percorso, deciso dal Congresso, mira a stimolare lo sviluppo di farmaci che prendono di mira le infezioni che mancano di terapie efficaci. Stiamo assistendo a un grande interesse da parte degli sponsor nell'uso di questo nuovo percorso, e speriamo che possa stimolare lo sviluppo e l'approvazione di farmaci antibatterici per il trattamento di infezioni gravi o potenzialmente letali in popolazioni limitate di pazienti con esigenze mediche non soddisfatte".

I dati che hanno portato all’approvazione della amikacina liposomiale
L'approvazione di ALIS si basa sui risultati di CONVERT, uno studio di fase 3 globale, randomizzato, in aperto, progettato per confermare i risultati della conversione colturale visti nello studio clinico di fase 2 condotto in pazienti con malattia polmonare micobatterica non tubercolosa refrattaria (NTM) causata da MAC.
I risultati degli studi condotti con il nuovo farmaco hanno indicato che, se aggiunto alla terapia a base delle linee guida, ALIS ha migliorato i tassi di conversione della coltura dell'espettorato entro il sesto mese dall'inizio del trattamento con significato statistico in pazienti con NTM refrattario causato da MAC, rispetto alla sola terapia a base di linee guida (p <0,0001).

"L'aggiunta di ALIS al GBT ha eliminato le prove della malattia polmonare di NTM causata da MAC nell'espettorato entro il mese 6 nel 29% dei pazienti, rispetto al 9% dei pazienti con solo GBT," secondo la dichiarazione.

Approvato con procedura accelerata
ALIS è il primo farmaco ad essere approvato nell'ambito del Limited Population Pathway for Antibacterial and Antifungal Drugs. Questo programma è stato istituito dal Congresso nell'ambito del 21st Century Cures Act "per promuovere lo sviluppo e l'approvazione di farmaci antibatterici e antimicotici per il trattamento di infezioni gravi o potenzialmente letali in una popolazione limitata di pazienti con necessità non soddisfatte", secondo quanto si legge nel comunicato stampa della FDA sull'approvazione di amikacina liposomiale.
Le approvazioni di farmaci nell'ambito di questo programma possono giungere a compimento sulla base dei risultati di studi clinici più piccoli, più brevi o meno numerosi. Come tale, l’indicazione di questa amicacina liposomiale per inalazione indica che "il farmaco ha dimostrato di essere sicuro ed efficace solo per l'uso in una popolazione limitata".

Inoltre, il farmaco è stato approvato nell'ambito della procedura di approvazione accelerata, attraverso la quale la Fda è in grado di approvare farmaci per alcune malattie o condizioni gravi o potenzialmente letali, "dove è dimostrato che il farmaco ha un effetto su un end point surrogato che è ragionevolmente in grado di prevedere un beneficio clinico per i pazienti", secondo la dichiarazione della Fda.

I limiti della terapia attuale
L’attuale terapia delle infezioni da NTM presente numerose criticità tra cui la principale consiste nel fatto che la maggioranza dei micobatteri non tubercolari ha sviluppato resistenza a un gran numero di antibiotici. Questo fatto allunga e complica il percorso di cura, aumentandone i costi e incidendo notevolmente sulla qualità di vita del paziente.

I più comuni antibiotici per il trattamento dell’infezione da micobatteri non tubercolari comprendono etambutolo, claritromicina, azitromicina, rifabutina, rifampicina e anche altri antibiotici non approvati per questa infezione, quali ciprofloxacina, clofazimina e amikacina.

Il regime di cura è piuttosto complesso, considerate le peculiarità dei micobatteri NTM, e prevede l’impiego da 2 a 4 farmaci somministrati per periodi fino a 18-24 mesi (per se i soggetti con infezione da HIV queste terapie possono durare anche per tutta la vita). Anche dopo l’eradicazione dell'infezione, i cicli di antibiotici possono continuare per circa 12 mesi.