Oncologia ed Ematologia

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Tumore della prostata, come prevenirlo, come scoprirlo


Cancro della prostata, una web sit com per abbattere i tabù e promuovere la prevenzione con ironia


Cancro della prostata, al via la campagna web ‘Qui Pro Quo', invito alla prevenzione con leggerezza


Come si può migliorare la gestione dei pazienti con tumore del pancreas?


Tumore del pancreas: quali sono le cure attuali e quelle in arrivo


Tumore del pancreas: cosa chiedono i pazienti e i loro famigliari


Adenocarcinoma del pancreas: cosa chiedono i pazienti? Ce lo dice indagine italiana


3 cose da sapere sul tumore del pancreas


Innovazione in Sanità, un processo inarrestabile che va governato


Accesso ai farmaci oncologici innovativi: i tumor board sono una soluzione per i pazienti?


Tumore del polmone: osimertinib esempio di innovazione adesso anche in prima linea


Le CAR T-cells per la leucemia linfoblastica acuta, a che punto siamo?


CAR T-cells, una terapia sostenibile dal punto di vista economico?


Carcinoma cutaneo squamocellulare avanzato, nuove prospettive di cura con l’immunoterapia


Carcinoma cutaneo squamocellulare avanzato, come migliorare la gestione dei pazienti?


Carcinoma cutaneo squamocellulare: che cos'è, come si scopre, si può togliere col bisturi?


Afiancodelcoraggio, le storie dei caregiver diventano uno spot a sostegno delle pazienti oncologiche


Tumore della prostata, dallo studio CARD indicazioni sulla sequenza ottimale di trattamento


Tumore della prostata, dallo studio CARD indicazioni sulla sequenza ottimale di trattamento


Carcinoma prostatico, la chemioterapia fa ancora paura?


Carcinoma prostatico, come gestire l’eterogeneità tumorale e il problema delle resistenze?


Nuove terapie per la cura delle mielodisplasie, malattie non più figlie di un dio minore


ARTICOLI

Linfoma diffuso a grandi cellule B, aggiunta di brentuximab migliora la risposta

In uno studio di fase II presentato al recente congresso dell’ASCO, a Chicago, l’aggiunta di brentuximab vedotin al regime chemioterapico standard R-CHOP ha portato a una percentuale di risposte obiettive dell’80% dei pazienti con linfoma diffuso a g[...]

Emofilia, nuovo fattore VIII a lunga durata d’azione riduce i tassi di sanguinamento

BAX 855, un nuovo farmaco a lunga durata d’azione per il trattamento dell’emofilia sviluppato da Baxalta (spin out di Baxter), è superiore rispetto al suo predecessore (Advate) nel prevenire i sanguinamenti gravi. Lo dimostrano i dati di uno studio p[...]

Glioblastoma proneurale wild-type, possibile beneficio con bevacizumab in prima linea

Un'analisi retrospettiva dello studio AVAglio (Avastin in Glioblastoma) ha mostrato che un trattamento di prima linea con bevacizumab può fornire un beneficio in termini di sopravvivenza globale (OS) nei pazienti con glioblastoma proneurale con gene [...]

Nausea e vomito da chemioterapia, efficace una sola dose di fosaprepitant

Una singola somministrazione dell’antagonista del recettore della neurochinina 1 (NK1) fosaprepitant può ridurre la necessità di somministrare per più giorni un trattamento antiemetico per la prevenzione della nausea e del vomito da chemioterapia (CI[...]

Leucemia cronica linfatica in recidiva, combinazione ibrutinib-ofatumumab attiva e ben tollerata

La combinazione dell’inibitore della tirosin chinasi di Bruton (BTK) ibrutinib con l’anticorpo monoclonale anti-CD20 ofatumumab si è dimostrata attiva e ben tollerata in pazienti con leucemia linfatica cronica recidivata, in uno studio pubblicato di [...]

Cancro al seno iniziale HER2+, HR+: TDM-1 meglio di trastuzumab

Il trattamento neoadiuvante con TDM-1 si è dimostrato efficace nel trattamento del cancro al seno HER2-positivo e positivo ai recettori ormonali (HR), associato o meno alla terapia endocrina, rispetto a quello con trastuzumab più la terapia endocrina[...]

Pembrolizumab, approvazione europea nel melanoma avanzato

La Commissione Europea ha approvato pembrolizumab, farmaco della nuovissima classe dei farmaci immunologici anticancro, per il trattamento del melanoma avanzato (non operabile o metastatico) sia come terapia di prima linea, sia in pazienti precedente[...]

Solumetinib non centra l'end point nel melanoma uveale

Delusione in casa AstraZeneca. Oggi l'azienda britannica ha reso noto che l'anticancro sperimentale solumetinib non ha raggiunto l'end point di efficacia (PFS) in uno studio di fase III denominato SUMIT. Nel trial il farmaco veniva usato insieme alla[...]

Carcinoma renale, interrotto in anticipo per conclamata efficacia studio di fase III su nivolumab

Bristol-Myers Squibb ha annunciato che lo studio di fase III, in aperto, randomizzato condotto per valutare nivolumab rispetto a everolimus in pazienti con carcinoma renale avanzato o metastatico, precedentemente trattati, è stato interrotto in antic[...]

Tumore della prostata: al via tour italiano che promuove stili di vita sani nella terza età

In Piemonte, il tumore della prostata colpisce ogni anno circa 4.860 persone (36.000 in tutta Italia). E' la prima neoplasia tra gli uomini di età superiore ai 65 anni, ma 8 cittadini su 10 non sanno che si può prevenire attraverso la conduzione di s[...]

Ca al seno, nuovi indizi sul perché sovraregolazione dei recettori ormonali porta a migliore controllo del tumore

Si inizia a capire perché una sovraegolazione dei recettori ormonali - recettori degli estrogeni (ER) e recettori del progesterone (PR) - permette un migliore controllo tumorale nelle donne colpite da un cancro al seno.

Melanoma, aggiunta di agenti epigenetici possibile nuova arma contro il melanoma temozolomide

Si sa che le alterazioni epigenetiche hanno un ruolo nella trasformazione delle cellule normali in cellule di melanoma e che sono importanti anche nello sviluppo della resistenza al trattamento.

Ca alla vescica avanzato, atezolizumab promosso in fase II

L’anticorpo monoclonale anti-PD-L1 atezolizumab (noto anche con la sigla MPDL3280A), utilizzato in seconda linea o linee successive, ha permesso di centrare l’obiettivo chiave in uno studio pivotal di fase II, riducendo efficacemente la massa tumoral[...]

Blinatumomab bene in fase II contro la leucemia linfoblastica acuta recidivata/refrattaria Ph+

Il trattamento con l’anticorpo monoclonale blinatumomab in monoterapia ha indotto una remissione completa o una remissione completa con recupero ematologico parziale nel giro di due cicli di trattamento in una percentuale di pazienti clinicamente sig[...]

Mieloma multiplo indolente ad alto rischio, risposte profonde con carfilzomib/ lenalidomide/desametasone

La combinazione dell'inibitore del proteasoma carfilzomib e di lenalidomide più desametasone aumenta l'incidenza di negatività alla malattia minima residua con eventi avversi tollerabili in pazienti con mieloma multiplo di nuova diagnosi o indolente [...]

Tumore dell'ovaio: col test genetico Brca migliorano terapie e prevenzione

Le donne colpite da carcinoma dell'ovaio non mucinoso o borderline che devono affrontare un trattamento antiblastico, subito dopo la diagnosi, devono svolgere un test genetico per valutare la presenza di mutazioni del gene BRCA. Per migiorare le cure[...]

Sviluppata immunoterapia sperimentale contro il melanoma

Un gruppo di ricercatori dello University Hospitals Seidman Cancer Center di Cleveland ha sviluppato una nuova immunoterapia per la cura del melanoma che consiste nell'utilizzo di linfociti T autologhi prelevati dai linfonodi che drenano il tumore e [...]

Leucemia mieloide cronica, imatinib e dasatinib associati a differenti pattern mutazionali

I pazienti con leucemia mieloide cronica sottoposti al trattamento con dasatinib presentano un ristretto spettro di mutazioni nel gene BCR-ABL1 rispetto ai soggetti trattati con imatinib. E' quanto emerso da uno studio pubblicato sulla rivista Leukem[...]

Tumore all'endometrio, ridaforolimus efficace ma con problemi di tollerabilità

In uno studio di fase II pubblicato sul Journal of Clinical Oncology, l'inibitore di mTOR ridaforolimus si è dimostrato efficace nel prolungare la sopravvivenza senza progressione (PFS) in pazienti con tumore all'endometrio avanzato, ma con un maggio[...]

Ca al seno, risposta al carboplatino più probabile se c’è deficit di ricombinazione omologa

Il deficit di ricombinazione omologa sembra essere un biomarker predittivo di beneficio della chemioterapia neoadiuvante nelle donne con un carcinoma mammario triplo negativo. A suggerirlo sono dati dello studio GeparSixto (un trial randomizzato di f[...]