Oncologia ed Ematologia

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Come si può migliorare la gestione dei pazienti con tumore del pancreas?


Tumore del pancreas: quali sono le cure attuali e quelle in arrivo


Tumore del pancreas: cosa chiedono i pazienti e i loro famigliari


Adenocarcinoma del pancreas: cosa chiedono i pazienti? Ce lo dice indagine italiana


Innovazione in Sanità, un processo inarrestabile che va governato


Accesso ai farmaci oncologici innovativi: i tumor board sono una soluzione per i pazienti?


Tumore del polmone: osimertinib esempio di innovazione adesso anche in prima linea


Le CAR T-cells per la leucemia linfoblastica acuta, a che punto siamo?


CAR T-cells, una terapia sostenibile dal punto di vista economico?


Carcinoma cutaneo squamocellulare avanzato, nuove prospettive di cura con l’immunoterapia


Carcinoma cutaneo squamocellulare avanzato, come migliorare la gestione dei pazienti?


Carcinoma cutaneo squamocellulare: che cos'è, come si scopre, si può togliere col bisturi?


Afiancodelcoraggio, le storie dei caregiver diventano uno spot a sostegno delle pazienti oncologiche


Tumore della prostata, dallo studio CARD indicazioni sulla sequenza ottimale di trattamento


Tumore della prostata, dallo studio CARD indicazioni sulla sequenza ottimale di trattamento


Carcinoma prostatico, la chemioterapia fa ancora paura?


Carcinoma prostatico, come gestire l’eterogeneità tumorale e il problema delle resistenze?


Nuove terapie per la cura delle mielodisplasie, malattie non più figlie di un dio minore


Alleanza tra i pazienti per sconfiggere le sindromi mielodisplastiche. Anziani i piu' colpiti


Mielodisplasie, le 5 terapie che cambieranno la cura di queste neoplasie ematologiche


5 cose da sapere sulle mielodisplasie


Tumore al seno, quali novità per la terapia dal congresso ESMO2019?


ARTICOLI

Mieloma multiplo: dall'ASH dati promettenti per le CAR-T cell di Janssen

Risposta globale dell'88%, risposta completa del 74% dei pazienti. Sono i due dati ‘chiave' della terapia CAR-T di Janssen nei pazienti con mieloma multiplo refrattario/recidivato (R/R), che emergono dallo studio Legend-2 presentato ieri all'ASH 2018[...]

Leucemia linfatica cronica, promettente la combinazione ibrutinib-CAR T-cells anti-CD19. #ASH2018

Il trattamento concomitante con l’inibitore della tirosin chinasi di Bruton (BTK) ibrutinib e le CAR T-cells anti-CD19 JCAR014 è risultato ben tollerato in pazienti con leucemia linfatica cronica recidivata o refrattaria, secondo i risultati retrospe[...]

Linfoma diffuso a grandi cellule B, più del 50% dei pazienti trattati con le CAR T-cells axi-cel ancora vivo dopo 2 anni. #ASH2018

Le CAR-T cells somministrate ai pazienti con linfoma diffuso a grandi cellule B recidivato o refrattario sopravvivono e continuano a funzionare anche a distanza di tempo dall'infusione. La prova arriva, tra gli altri, dai nuovi risultati aggiornati d[...]

Cancro al polmone non a piccole cellule avanzato, nab-paclitaxel opzione promettente per la seconda linea

I pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule con istologia non squamosa, in stadio avanzato, hanno ottenuto risultati favorevoli con nab-paclitaxel (paclitaxel legato a nanoparticelle alle albumine di) come terapia di seconda linea, in un[...]

Cancro al polmone, combinazione con MET-inibitore attiva nei pazienti con EGFR mutato e MET sregolato

La combinazione dell’inibitore sperimentale di MET capmatinib e l’inibitore dell’EGFR gefitinib ha mostrato una sicurezza e un’efficacia accettabili in pazienti affetti da carcinoma polmonare non a piccole cellule con EGFR mutato e MET disregolato in[...]

Ca ovarico, screening ecografico migliora davvero la sopravvivenza?

I risultati di uno studio di screening iniziato più di 30 anni fa, da poco pubblicati su Obstetrics & Gynecology, evidenziano che lo screening ecografico di donne a rischio di carcinoma ovarico si è tradotto nell'identificazione della neoplasia in un[...]

Carcinoma squamocellulare della testa e del collo avanzato, bene cisplatino settimanale a basse dosi

I pazienti con carcinoma a cellule squamose della testa e del collo localmente avanzato trattati con cisplatino settimanale a basso dosaggio e in concomitanza con la radioterapia hanno mostrato la stessa sopravvivenza di quelli trattati con cisplatin[...]

Tumori gastrointestinali rari, promettente la combinazione di dabrafenib e trametinib

Il trattamento con la combinazione dell’inibitore di BRAF dabrafenib e dell’inibitore di MEK trametinib ha portato a risposte incoraggianti in pazienti con due tumori rari e incurabili del tratto digerente, in uno studio di fase 2 presentato da poco [...]

Il freddo arma vincente contro gli effetti dermatologici dei taxani

Raffreddare il cuoio capelluto può aiutare a prevenire l'alopecia provocata dalla chemioterapia a base di taxani, mentre guanti e calze congelati possono prevenire gli effetti collaterali cutanei e ungueali di questi farmaci. È questa la conclusione [...]

Immunoterapia, effetti avversi nella ‘real life’ più frequenti del previsto

Gli eventi avversi degli inibitori dei checkpoint immunitari nel ‘mondo reale’ potrebbero essere più comuni di quelli riportati negli studi clinici iniziali che hanno portato all’ingresso nel mercato di questi agenti. A suggerirlo è uno studio retros[...]

Tumore al seno, un riconoscimento ai medici più empatici e vicini alle pazienti, nel nome di Umberto Veronesi

Anche le parole possono curare: nell'era della medicina sempre più tecnologica e veloce, dove i medici hanno sempre meno tempo da dedicare ai pazienti, sembra proprio che i percorsi di cura non possano fare a meno del supporto generato dal dialogo e [...]

Tumori delle vie biliari, "farmaco di precisione" potenziale terapia per le forme avanzate che non rispondono più alla chemioterapia. Studio italiano

Si apre la strada a una nuova strategia di cura per il colangiocarcinoma non operabile e non più responsivo alla chemioterapia grazie a derazantinib, un inibitore selettivo di FGFR2. Lo evidenzia lo studio condotto su pazienti afferenti a importanti [...]

Carcinoma ovarico, bersaglio mancato per l’immunoterapia in uno studio di fase 3

Ancora un risultato deludente per l’immunoterapia nel carcinoma ovarico. Questa volta a mancare il bersaglio è l’anticorpo monoclonale anti-PD-L1 avelumab, che nello studio di fase 3 JAVELIN Ovarian 200, da solo o in associazione con doxorubicina lip[...]

Leucemia mieloide acuta, promette bene la combinazione azacitidina-nivolumab

La combinazione del farmaco ipometilante azacitidina con l’inibitore di PD-1 nivolumab è risultata associata a tassi di risposta e risultati di sopravvivenza incoraggianti tra i pazienti con leucemia mieloide acuta recidivante o refrattaria, in uno s[...]

Linfoma follicolare indolente avanzato, efficacia duratura per la terapia iniziale chemo-free

Nei pazienti con linfoma follicolare indolente avanzato trattati inizialmente con il solo rituximab senza la chemioterapia, questo trattamento ha dimostrato di avere un effetto duraturo e di essere associato a una bassa tossicità. Lo evidenzia un’ana[...]

Mieloma multiplo di nuova diagnosi, daratumumab aggiunto a regime standard riduce rischio di morte o progressione. #ASH2108

L’aggiunta dell’anticorpo monoclonale anti-CD38 daratumumab al regime standard rappresentato da lenalidomide e desametasone (regime Rd) ha ridotto del 45% il rischio di morte o progressione della malattia in pazienti con mieloma multiplo di nuova dia[...]

Leucemia mieloide acuta, studio su Nature rivela nuove mutazioni e correlazioni tra mutazioni e risposta ai farmaci target

Sono stati appena pubblicati su Nature i risultati iniziali del Beat AML Master Trial, uno studio innovativo della Leukemia & Lymphoma Society, nel quale gli autori hanno analizzato la relazione tra il panorama genomico e la risposta alle terapie tar[...]

Carcinoma epatocellulare avanzato, nivolumab allunga la vita anche nei pazienti con Child-Pugh B

L'inibitore di PD-1 nivolumab può prolungare la sopravvivenza dei pazienti con carcinoma epatocellulare avanzato, anche quelli in classe Child-Pugh B, oltre che in classe Child-Pugh A. Lo dimostrano nuovi risultati dello studio di fase 2 CheckMate 04[...]

Sarcoma alveolare delle parti molli avanzato, risposte incoraggianti con atezolizumab

L’inibitore di PD-L1 atezolizumab sembra essere un trattamento promettente per il sarcoma alveolare delle parti molli avanzato. Ad alimentare le speranze sono i risultati di uno studio di fase 2 presentato a Roma, al congresso della Connective Tissue[...]

Carcinoma della vescica, molto promettente terapia neoadiuvante con pembrolizumab

Il trattamento neoadiuvante con l’inibitore di PD-1 pembrolizumab si è dimostrato sicuro e ha fatto sì che una percentuale significativa di pazienti con carcinoma della vescica muscolo-invasivo sia arrivato alla cistectomia radicale avvendo raggiunto[...]