Oncologia ed Ematologia

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Melanoma BRAF-mutato, ok Aifa alla terapia adiuvante con dabrafenib-trametinib


Tumore dell'ovaio, non lasciare indietro le pazienti BRCA-, quelle senza la ‘mutazione Jolie'


Tumore dell’ovaio, cambio di marcia grazie agli inibitori di PARP


Il presente e le nuove frontiere della chirurgia per il carcinoma ovarico


Carcinoma ovarico, qual è la realtà italiana?


Tumore del polmone, ok Aifa a nuova indicazione dell’immunoterapia con pembrolizumab


Melanoma, l’Aifa dice sì a pembrolizumab per la terapia adiuvante


Carcinoma uroteliale avanzato, arriva in Italia l'immunoterapia con pembrolizumab


L’impegno di MSD in oncologia, dalla terapia alla prevenzione


Porpora trombotica trombocitopenica: che cos’è, come si scopre?


Porpora trombotica trombocitopenica, come si cura?


Porpora trombotica trombocitopenica, quali sono i bisogni dei pazienti?


Nasce F.A.V.O. Neoplasie Ematologiche, il network di associazioni di pazienti con tumori del sangue


I pazienti ematologici vengono informati adeguatamente sulla loro patologia?


Cosa ne sanno del loro percorso di cura i pazienti di malattie ematologiche?


Biobanche e ruolo dei campioni biologici: un patrimonio per la ricerca in ematologia


Cure domiciliari e cure palliative, serve alleanza tra associazioni di pazienti e istituzioni


Come ridurre la mobilità sanitaria in Italia? Il problema dei pazienti ematologici


Emofilia A: novità terapeutiche, farmaci a lunga durata d'azione e il futuro della ricerca


Emofilia A: perchè è importante personalizzare la terapia


Emofilia A, fattore VIII a lunga durata d'azione riduce sanguinamenti e migliora qualità di vita


Le CAR T-cells nei tumori solidi: mito o realtà?


ARTICOLI

Ca colon avanzato, aggiunta di brivanib a cetuximab non allunga la vita

Nel cancro colorettale metastatico con genotipo wild-type del gene KRAS e refrattario alla chemioterapia, l'aggiunta di brivanib a cetuximab non offre alcun vantaggio significativo in termini di sopravvivenza globale (OS). È questo il deludente risul[...]

Melanoma, quando si usa vemurafenib meglio studiare il gene RAS

Il farmaco anti-melanoma vemurafenib, un inibitore del gene BRAF approvato in via preliminare in Europa e in via definitiva negli Usa, può accelerare lo sviluppo di tumori cutanei non melanomi in alcuni pazienti, ma non è lui la causa di questi tumor[...]

Ca mammario e bevacizumab, due studi a favore, la saga continua

Bevacizumab sì o no nel cancro al seno? Due ampi studi appena pubblicati sul New England Journal of Medicine sono destinati a riaccendere il dibattito su questo tema, portando nuovi argomenti a favore dell'uso dell'anticorpo monoclonale, quanto meno [...]

Vaccinazione Hpv, Italia terza in Europa ma poca attenzione alle lesioni precancerose

Tempo di bilanci per l'Italia alla scadenza della campagna vaccinale contro il Papilloma Virus (HPV), fissata alla fine del 2012 (salvo proroga al 2015) e di confronto con altri Paesi Europei. ‘Mezzo' sospiro di sollievo per il nostro che si colloca [...]

Dutasteride riduce la progressione nel ca prostatico iniziale

Il trattamento con l'inibitore della 5-alfa-reduttasi dutasteride sembra ridurre in modo significativo la progressione della malattia rispetto al placebo in aggiunta alla sorveglianza attiva su pazienti con un cancro alla prostata in fase iniziale. Q[...]

Ca colon, conferme in real life su oxaliplatino più chemio in adiuvante

L'aggiunta di oxaliplatino al 5-fluorouracile (5-FU) durante la chemioterapia adiuvante sembra associata a un miglioramento della sopravvivenza nei pazienti con cancro al colon visti dal medico nella pratica clinica quotidiana. A confermare quanto gi[...]

Ca gastrico avanzato, più chemio meno sopravvivenza?

Uno studio osservazionale americano appena presentato a San Francisco in occasione del Gastrointestinal Cancer Symposium (ASCO-GI) mostra che negli Stati Unti si è avuto un calo delle percentuali di sopravvivenza dei pazienti con carcinoma gastrico a[...]

Ca gastrointestinali, durano a lungo gli effetti avversi della chemio

Quanto a lungo possono durare gli effetti avversi della chemio? Parecchio: anche fino a 4 anni nel caso dei trattamenti per i tumori del tratto gastrointestinale superiore (esofago o stomaco), stando ai risultati di uno studio osservazionale dell'Un[...]

Ca gastrico avanzato, aggiunta di everolimus non migliora l'outcome

Aggiungere l'inibitore di MTOR everolimus alla migliore terapia di supporto nei pazienti affetti da carcinoma gastrico avanzato non sembra essere una strategia vincente per migliorare in modo significativo la sopravvivenza globale rispetto al solo tr[...]

Tesetaxel promettente in seconda linea nel ca gastrico avanzato

Tesetaxel, un nuovo taxano sperimentale attivo per via orale, ha dato buona prova di sé come terapia di seconda linea dimostrandosi attivo contro i tumori gastroesofagei in uno studio di fase IIb finalizzato alla ricerca del dosaggio ottimale. Il lav[...]

Tumore al polmone, terapia antiestrogenica efficace in preclinica

Una nuova combinazione di farmaci aventi come target la produzione di estrogeni somministrata a cavie da laboratorio ha ridotto significativamente lo sviluppo del tumore al polmone provocato dal tabacco. E' il risultato di uno studio preclinico prese[...]

Tumori pediatrici; cure anche per i bambini guariti

Oggi oltre il 70% di tutti i bambini che hanno in tumore guarisce completamente e per la maggior parte di essi la malattia resta solo un brutto ricordo. Ma c'e' una quota di questi bambini che a 10-20 anni dalla guarigione incontrera' un problema di [...]

Tumore al colon retto, regorafenib aumenta la sopravvivenza del 29%

In uno studio di fase III appena presentato a San Francisco in occasione del Gastrointestinal Cancer Symposium (ASCO-GI), il farmaco oncologico sperimentale regorafenib ha aumentato del 29% la sopravvivenza generale dei pazienti con tumore al colon [...]

Ca mammario, doppio attacco anti-HER2 strategia vincente in fase neoadiuvante

Colpire due volte il recettore HER-2 sembra essere una strategia vincente per aumentare di molto la risposta patologica completa (pCR) alla terapia neoadiuvante nel tumore al seno HER2-positivo. A evidenziarlo e confermarlo sono i risultati definitiv[...]

Tos e cancro al seno, nuovo studio critica le conclusioni del Million Women Study

Million Women Study (MWS) sotto accusa. Lo storico studio osservazionale inglese che, insieme con il Women's Health Initiative (WHI), aveva sollevato l'allarme circa il legame tra utilizzo della terapia ormonale sostitutiva e cancro al seno, è messo [...]

Glioblastoma, terapie personalizzate su base genetica possono migliorare la sopravvivenza

L'utilizzo di strumenti prognostici e di terapie personalizzati in base al profilo genetico del paziente può migliorare la sopravvivenza e la qualità di vita dei pazienti affetti da glioblastoma.

La chemio può contribuire alla recidiva nella leucemia mieloide acuta

I farmaci chemioterapici necessari per portare un paziente con leucemia mieloide acuta (LMA) in remissione possono in realtà contribuire a danneggiare il DNA in modo da portare a una ricaduta della malattia in alcuni pazienti. Lo si evince dai risult[...]

Leucemia mieloide acuta, metà degli anziani non ricevono la chemioterapia

Tra il 1997 e il 2007, circa la metà dei pazienti anziani con leucemia mieloide acuta (LMA) non ha ricevuto la chemioterapia. E' quanto emerso da un'analisi presentata in occasione del Congresso annuale dell'American Society of Hematology.

Sorafenib bene in fase II nel NSCLC KRAS-positivo

In uno studio olandese di fase II, più del 50% dei pazienti colpiti da carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) con mutazioni del gene KRAS hanno risposto parzialmente o hanno mostrato una stabilizzazione della malattia dopo essere stati tra[...]

NSCLC, concentrazione intratumorale di platino predice la risposta

Nei pazienti con tumore al polmone non a piccole cellule (NSCLC) la concentrazione dei chemioterapici a base di platino in corrispondenza della lesione tumorale rappresenta il miglior predittore della risposta alla terapia. E' quanto emerso da uno st[...]