Oncologia ed Ematologia

VIDEO

Una web fiction per capire il tumore del polmone e come impatta sulle famiglie


Carcinoma a cellule squamose, che cos'è e come riconoscerlo in tempo


Carcinoma a cellule squamose, per le forme avanzate nuove possibilità di cura con l'immunoterapia


Melanoma: trattare precocemente con i farmaci immuno-oncologici previene recidive e metastasi


Giornata Nazionale per la lotta contro Leucemie, Linfomi e Mieloma: 50 anni di impegno di AIL


Sindromi mielodisplastiche: quali sono le possibilità di cura?


Leucemia linfatica acuta: quali sono le possibilità di cura?


Leucemia mieloide acuta: quali sono le possibilità di cura?


Accesso all'innovazione in oncologia: quali sono le sfide?


Costi del cancro del polmone, dati favorevoli da studio italiano di farmacoeconomia su osimertinib


Come si decide l'accesso all'innovazione farmaceutica in un grande centro oncologico


Per i cittadini cosa significa l'accesso all'innovazione in oncologia?


Come si decide l'accesso all'innovazione farmaceutica nella regione Emilia Romagna


CAR T-cells per il mieloma multiplo, a che punto siamo?


Come si producono le CAR T-cells? Le sfide da superare


Biopsia liquida, novità per il monitoraggio del tumore al polmone


Smascherare le mutazioni genetiche rare nei tumori, ci pensa il Progetto Vita


Il ruolo dell'anatomo patologo in campo oncologico


Tumore al polmone, nuovi test all'orizzonte per la diagnosi precoce


Talassemia, la terapia genica funziona anche nel lungo termine e in diversi genotipi di malattia


Tumori testa-collo: pembrolizumab in prima linea riduce la mortalità del 40 per cento


Tumore del polmone: pembrolizumab quadruplica la sopravvivenza a 5 anni


ARTICOLI

Ca ovarico, nintedanib aggiunto alla chemio in prima linea ritarda la progressione

L’inibitore delle tirosin chinasi nintedanib in combinazione con la chemioterapia di prima linea con carboplatino e paclitaxel può migliorare in modo significativo la sopravvivenza libera da progressione (PFS) nelle donne che hanno un tumore ovarico [...]

Tumori: solo il 46% dei pazienti coinvolto nella scelta della terapia

La qualità di vita del paziente colpito da cancro deve guidare la scelta della terapia. Otto oncologi su dieci sostengono infatti che un trattamento con un profilo di tollerabilità peggiore va scelto solo se garantisce una sostanziale superiore effic[...]

Linfoma di Hodgkin, radioterapia sul cuore e dose di antracicline predittive di malattie cv nei sopravvissuti

Nei sopravvissuti a un linfoma di Hodgkin, sia la dose media di radiazioni ricevute dal cuore sia la dose cumulativa di antracicline hanno dimostrato di essere fattori predittivi significativi di problemi cardiovascolari. Lo evidenza un’analisi degli[...]

Ca al polmone, outcome simili con chirurgia e chemioterapia a dosi crescenti

Dopo la chemioterapia di induzione e la chemioradioterapia concomitante, i pazienti con un cancro al polmone non a piccole cellule sottoposti a all’intervento chirurgico hanno mostrato percentuali di sopravvivenza globale (OS) a 5 anni simili a quell[...]

Leucemia mieloide acuta, efficace l’aggiunta di sorafenib alla chemioterapia

L'aggiunta dell’inibitore delle tirosin chinasi sorafenib alla chemioterapia standard con daunorubicina e citarabina per i pazienti più giovani con leucemia mieloide acuta si è dimostrata efficace, ma ha anche portato a un aumento della tossicità nel[...]

Farmaco per la stipsi da oppiodi potenzialmente utile anche come antitumorale

Un farmaco dato comunemente ai malati di cancro per alleviare la stipsi indotta dagli oppioidi si è dimostrato in grado di rallentare la crescita tumorale e potrebbe giocare un ruolo nello sviluppo di nuove terapie farmacologiche, stando ai risultati[...]

Ca orofaringei da HPV, possibile chemioradioterapia di intensità ridotta

I pazienti che hanno tumori orofaringei associati al papillomavirus umano a basso rischio potrebbero essere trattati in modo efficace e sicuro con un regime chemioradioterapico di intensità ridotta, A suggerirlo è uno studio multicentrico di fase II [...]

Tumori ginecologici, outcome migliori aggiungendo metformina alla radioterapia

L'aggiunta di metformina alla radioterapia per il carcinoma endometriale è risultata associata a un miglioramento significativo della sopravvivenza libera da malattia (DFS) in uno studio retrospettivo presentato al congresso annuale dell'American Soc[...]

Leucemia linfocitica cronica recidivante, idelalisib migliora efficacia di regime con bendamustina e rituximab

A seguito di una raccomandazione da parte di un Comitato di monitoraggio dei dati indipendente (DMC), Gilead Sciences ha annunciato che lo Studio 115 di Fase 3 per la valutazione di idelalisib in aggiunta alla terapia standard nei pazienti affetti da[...]

Terapia ormonale sostitutiva, possibile aumento del rischio di basalioma

Le donne che vanno tardi in menopausa, così come quelle che hanno fatto la terapia ormonale sostitutiva per la menopausa sono a rischio significativamente aumentato di basalioma (o carcinoma basocellulare).

Ca al pancreas, possibile aumento del rischio con gli incretino-mimetici, ma solo nel breve termine

l pazienti affetti da diabete di tipo 2 che hanno iniziato da poco ad assumere ipoglicemizzanti appartenenti alla classe degli incretino-mimetici, di cui fanno parte gli agonisti del GLP-1 e gli inibitori della DPP4, potrebbero essere a maggior risch[...]

Leucemia mieloide cronica, trapianto di staminali offre outcome simili agli inibitori delle tirosin chinasi

Nei pazienti affetti da leucemia mieloide cronica, con il trapianto allogenico di cellule staminali ematopoietiche si sono ottenuti risultati di sopravvivenza a 10 anni simili a quelli ottenuti con la terapia farmacologica.

Tumore del seno: -30% di mortalità in 23 anni

693mila donne vivono grazie a diagnosi precoce e nuove terapie. Più di 400mila si sono lasciate la malattia alle spalle. Il prof. Francesco Cognetti: “Va potenziata la ricerca sui marcatori biologici, così potremo selezionare al meglio le pazienti e [...]

Linfoma mantellare, promettente in prima linea la combinazione lenalidomide più rituximab

La combinazione dell'immunomodulatore lenalidomide e dell'anticorpo monoclonale anti-CD20 rituximab come terapia di prima linea in pazienti colpiti da linfoma mantellare in stadio 3-4ha portato a una percentuale complessiva di risposta dell' 87% in u[...]

Leucemia mieloide acuta, condizionamento pre-trapianto di intensità ridotta prolunga la remissione nell'anziano

Il ricorso al trapianto di cellule staminali ematopoietiche con un condizionamento di intensità ridotta si è dimostrato un metodo efficace per mantenere la remissione in un gruppo selezionato di pazienti anziani con leucemia mieloide acuta e si è tra[...]

Ca renale metastatico, studio ‘real-life': efficacia simile per sunitinib e pazopanib in prima linea

Sunitinib e pazopanib hanno mostrato un'efficacia simile come trattamento di prima linea di pazienti con un carcinoma renale metastatico in uno studio osservazionale presentato da poco a Miami, al Kidney International Cancer Symposium.

Tumore del seno, +27% di casi nelle donne under 50 dal 2000

“La mammografia va estesa alle 45enni e alle over 70” Il prof. Francesco Cognetti: “Così potremo salvare più vite. Finora solo Emilia-Romagna e Piemonte hanno ampliato la fascia d'età da coinvolgere. L'innovazione prodotta dalla ricerca ha permesso d[...]

Mieloma multiplo: il 42% dei pazienti italiani è vivo a 5 anni

Nel nostro Paese la sopravvivenza è più alta rispetto al resto d'Europa (39%). Il prof. Fabrizio Pane, presidente Società Italiana di Ematologia (SIE): “Il livello delle cure è eccellente. Già efficace nei tumori solidi, questa nuova arma apre prospe[...]

Steroide riduce il dolore dopo radioterapia per metastasi ossee

La radioterapia palliativa è un trattamento efficace per alleviare il dolore causato da metastasi ossee.

Linfoma di Hodgkin, immunoterapie combinate con anti PD-1 possibile nuova frontiera di cura

La prospettiva di combinare gli inibitori del checkpoint immunitario PD-1 con le terapie esistenti, in particolare brentuximab vedotin, sta emergendo come lo sviluppo forse più promettente per il trattamento dei pazienti con linfoma di Hodgkin.