Oncologia ed Ematologia

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3 cose da sapere sul carcinoma del colon-retto


I 3 sottotipi di tumore al seno


Tumore al seno, cos’è importante sapere


3 cose da sapere sul carcinoma ovarico


3 cose da sapere sul tumore al polmone


ESMO 2019, nuove combinazioni di farmaci aumentano la sopravvivenza


Colangiocarcinoma, sopravvivenza aumentata grazie ad ivosidenib


Carcinoma uroteliale localmente avanzato o metastatico, atezolizumab migliora la sopravvivenza


Cancro al polmone, qual è l'utilità delle associazioni di pazienti?


Cancro del colon-retto metastatico, nuove possibilità dalla medicina di precisione


Obiettivi della nutrizione clinica, miglioramento della cura e ottimizzazione del percorso del paziente oncologico


Malnutrizione nei pazienti oncologici, importanza di una nutrizione clinica precoce


Tumore al polmone, 4 elementi importanti nella scelta della terapia


Tumore del polmone EGFR+, osimertinib in prima linea migliora la sopravvivenza


Cancro al seno triplo negativo, aggiunta di pembrolizumab neoadiuvante aumenta la risposta


Tumori di rene e vescica, quali novità per la terapia dal congresso ESMO2019?


Tumore polmonare non a piccole cellule, gli studi top del congresso ESMO2019


Oncologia toracica, novità da ESMO2019 su microcitoma, carcinoma timico, biopsia liquida e TMB


Tumori del sangue, che cos'è SOHO Italy?


Leucemia mieloide acuta, i nuovi farmaci disponibili o in arrivo in Europa


Leucemia mieloide acuta, arriva in Italia chemio ‘intelligente’ con CPX-351


Leucemia mieloide acuta, qual è il ruolo del trapianto allogenico nell’era delle terapie target?


ARTICOLI

Leucemia mieloide acuta, Fda non approva quizartinib

Daiichi Sankyo ha annunciato di aver ricevuto una lettera di risposta completa (CRL) dall’Fda per quanto riguarda la richiesta di registrazione per il quizartinib, un inibitore selettivo orale di tipo II di FLT3-ITD sviluppato per il trattamento di a[...]

Cancro al seno metastatico, Ema approva talazoparib, quarto PARP inibitore a entrare in terapia

Dopo il via libera dell'Fda nello scorso mese di ottobre, adesso anche la Commissione europea ha approvato il PARP inibitore talazoparib per le pazienti con carcinoma mammario localmente avanzato o metastatico con una mutazione di BRCA ereditaria.

Tumori: dal seno al pancreas, on line la mappa dei centri di cura

La scelta del luogo di cura può fare la differenza nella lotta contro i tumori. In Italia, da un lato, nella chirurgia del carcinoma del polmone, solo il 27% degli ospedali presenta un volume di attività pari o superiore a 70 operazioni all'anno (201[...]

Tumori, con la chemio a basse dosi crolla la tossicità e si controlla lo stesso la malattia

Bassa tossicità, buona risposta immunitaria e pochi effetti collaterali. Queste le caratteristiche che fanno la larga diffusione della Chemioterapia Metronomica nel nostro Paese (+29.8% dal 2011 al 2016) e nel mondo. Si tratta di un approccio che pre[...]

Innovazione in oncologia, introduzione delle CAR-T in Italia. Convegno a Roma

L'immunoterapia negli ultimi anni ha compiuto passi da gigante. L'ultimo, ma non per importanza, è l'introduzione delle CAR-T nel trattamento dei pazienti con linfoma e leucemia che non rispondono alle terapie convenzionali. Una terapia in grado di r[...]

Leucemia linfatica cronica: acalabrutinib migliora il tempo libero da progressione nei pazienti recidivanti o refrattari #EHA19

Presentati ad Amsterdam al congresso dell’EHA i risultati dettagliati dell'analisi ad interim dello studio di Fase III ASCEND che mostrano come acalabrutinib, un nuovo inibitore della tirosin-chinasi di Bruton, prolunghi significativamente il tempo d[...]

Tumore ovarico avanzato, approvazione europea per olaparib come terapia di mantenimento

La Commissione europea ha approvato olaparib come prima linea di mantenimento per le pazienti con cancro ovarico avanzato che presenta una mutazione dei geni BRCA. Sviluppato congiuntamente da AstraZeneca insieme al produttore di farmaci statunitensi[...]

Beta talassemia, nuove conferme a lungo termine per efficacia della terapia genica #EHA19

Annunciati ad Amsterdam dove si è appena chiuso il congresso europeo di ematologia (EHA) i risultati aggiornati dello studio di Fase 1/2 Northstar (HGB-204), ormai concluso, e nuovi dati ottenuti dagli studi clinici di fase III Northstar-2 (HGB-207) [...]

Terapia oncologica, trattamenti estetici adeguati migliorano qualità di vita, compliance ed efficacia

Trattamenti estetici adeguati sono in grado di migliorare la qualità della vita delle donne in terapia oncologica per cancro al seno, dimezzando lo stress. È il risultato principale di uno studio clinico pilota pubblicato su “Quality of Life Research[...]

Mieloma multiplo: daratumumab sottocute non inferiore all’endovena nelle forme recidivanti e/o refrattarie

Abbattimento dei tempi di somministrazione del farmaco dalle 4-7 ore attuali a soli 5 minuti, azzeramento quasi totale dei potenziali effetti collaterali associati a una terapia a infusione, facilità di somministrazione, grazie al passaggio da una mo[...]

Mieloma multiplo: daratumumab aumenta risposta e PFS in pazienti di nuova diagnosi, eleggibili a trapianto. Studio CASSIOPEA

Daratumumab in aggiunta a bortezomib, talidomide e desametasone (VTd) prima e dopo trapianto autologo di cellule staminali migliora i tassi di risposta e la sopravvivenza libera da progressione di malattia (PFS) rispetto a VTd da solo in pazienti con[...]

CAR-T, primi passi delle immunoterapie nel Servizio sanitario nazionale

Da diversi anni gli esperti di molti settori della medicina hanno identificato l'immunoterapia come una delle più promettenti armi per combattere in futuro molti tipi di patologie. Se molti passi in avanti sono stati compiuti nella ricerca, l'immuno[...]

Pixantrone, dallo sviluppo in Italia all'approvazione definitiva europea

La Commissione Europea ha approvato la conversione dell'approvazione condizionata del chemioterapico pixantrone (Pixuviri) in un'autorizzazione definitiva all'immissione in commercio come monoterapia per il trattamento di pazienti adulti affetti da l[...]

Il tumore del colon si può prevenire con l'intelligenza artificiale: la rivoluzione parte dall'Humanitas University

Grazie all'utilizzo dell'intelligenza artificiale sarà possibile migliorare performance e risultati durante esami endoscopici come la colonscopia, per arrivare ad una vera prevenzione del tumore del colon, secondo tumore maligno per incidenza in Ital[...]

Leucemia linfatica cronica, acalabrutinib centra l’end point in fase III

AstraZeneca ha annunciato che uno studio di fase III condotto in pazienti con leucemia linfatica cronica (LLC), acalabrutinib ha centrato l’end point primario di efficacia.

Buone risposte di rucaparib nel trattamento del carcinoma ovarico e prostatico #ASCO2019

L'inibitore di PARP rucaparib ha migliorato in misura significativa gli endpoint esplorativi nelle donne con carcinoma ovarico sensibile al platino e ha ottenuto una risposta negli uomini con carcinoma della prostata metastatico resistente alla castr[...]

Tumore del polmone non a piccole cellule in stadio III non operabile, con durvalumab quasi 60 per cento sopravvive a tre anni

Presentati al congresso Annuale dell’American Society of Clinical Oncology (ASCO) a Chicago i risultati di sopravvivenza globale (OS) a tre anni dallo studio di fase III PACIFIC ottenuti con durvalumab nel tumore del polmone non a piccole cellule (NS[...]

Cancro: nei pazienti con fusione di TRK tassi di risposta fino al 60% grazie a larotrectinib

Arrivano dall'ASCO i nuovi e importanti risultati ottenuti da larotrectinib, il primo inibitore orale delle proteine di fusione TRK (tropomyosin receptor kinase), in pazienti (adulti e bambini) affetti da tumori con fusione di TRK e metastasi cerebra[...]

Mielofibrosi: con fedratinib risposta del 30% in pazienti non responsivi a ruxolitinib

Al Congresso ASCO di Chicago è stata presentata un'analisi aggiornata dei dati dello studio di fase 2 JAKARTA2 che mostrano tassi di risposta clinicamente significativi con febratinib, farmaco sperimentale (non autorizzato in Italia), in pazienti con[...]

Melanoma avanzato: con ipilimumab e nivolumab sopravvivenza a 5 anni oltre il 50 per cento

Annunciati all'ASCO i risultati aggiornati degli studi che hanno valutato nivolumab e ipilimumab, in monoterapia o in combinazione, in pazienti con melanoma avanzato o metastatico.