Oncologia ed Ematologia

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3 cose da sapere sul melanoma BRAF-mutato


Melanoma BRAF-mutato, ok Aifa alla terapia adiuvante con dabrafenib-trametinib


Tumore ovarico recidivato BRCA+: la storia di Lia e l'importanza del mantenimento con anti-PARP


Cancro ovarico recidivato, mantenimento con rucaparib bene nella real life anche con BRCA wild-type


Tumore dell'ovaio: uso di rucaparib conveniente per il Ssn, lo dice uno studio di HTA


Tumore dell'ovaio, non lasciare indietro le pazienti BRCA-, quelle senza la ‘mutazione Jolie'


Cancro ovarico recidivato, arriva in Italia l'inibitore di PARP rucaparib per il mantenimento


Tumore dell’ovaio, cambio di marcia grazie agli inibitori di PARP


Il presente e le nuove frontiere della chirurgia per il carcinoma ovarico


Carcinoma ovarico, qual è la realtà italiana?


Tumore del polmone, ok Aifa a nuova indicazione dell’immunoterapia con pembrolizumab


Melanoma, l’Aifa dice sì a pembrolizumab per la terapia adiuvante


Carcinoma uroteliale avanzato, arriva in Italia l'immunoterapia con pembrolizumab


L’impegno di MSD in oncologia, dalla terapia alla prevenzione


Porpora trombotica trombocitopenica: che cos’è, come si scopre?


Porpora trombotica trombocitopenica, come si cura?


Porpora trombotica trombocitopenica, quali sono i bisogni dei pazienti?


Nasce F.A.V.O. Neoplasie Ematologiche, il network di associazioni di pazienti con tumori del sangue


I pazienti ematologici vengono informati adeguatamente sulla loro patologia?


Cosa ne sanno del loro percorso di cura i pazienti di malattie ematologiche?


Biobanche e ruolo dei campioni biologici: un patrimonio per la ricerca in ematologia


Cure domiciliari e cure palliative, serve alleanza tra associazioni di pazienti e istituzioni


ARTICOLI

Melanoma avanzato, arma vincente la combinazione di nivolumab e ipilimumab in prima linea

L'anticorpo monoclonale anti-PD-1 nivolumab, da solo o in combinazione con ipilimumab, altro anticorpo inibitore di un checkpoint immunitario (CTLA-4), porta come minimo a un raddoppio della sopravvivenza libera da progressione (PFS) nei pazienti con[...]

Leucemia linfoblastica acuta, ERY001 valida alternativa all'asparaginasi nativa

ERY001, una formulazione di asparaginasi incapsulata all'interno di eritrociti, si è dimostrata efficace come opzione terapeutica alternativa all'asparaginasi per i pazienti con leucemia linfoblastica acuta recidivata in uno studio randomizzato di fa[...]

Ca prostatico resistente alla castrazione, enzalutamide meglio di bicalutamide in due studi

Enzalutamide ha migliorato in modo significativo la sopravvivenza libera da progressione (PFS), la cinetica del PSA, e la qualità della vita (QoL) rispetto a bicalutamide nei pazienti con un carcinoma prostatico resistente alla castrazione (CRPC) in [...]

Mieloma multiplo, aggiunta di elotuzumab alla terapia standard ritarda la progressione

Elotuzumab è un nuovo anticorpo monoclonale avente come target SLAMF7 (Signaling Lymphocyte Activation Molecule), una glicoproteina di superficie altamente espressa sia sulle cellule del mieloma sia sulle cellule NK, ma non nei tessuti normali o nell[...]

Tumore del colon retto: studio italiano apre prospettive con la ricerca e la terapia delle forme Her2

E' stata un'anterprima mondiale quella presentata a Chicago al congresso annuale ASCO (American Society of Clinical Oncology) . Si tratta di uno studio multicentrico tutto italiano avente per oggetto un nuovo protocollo diagnostico - terapeutico rigu[...]

Conferme dall'Asco per l'anti PD-L1 di AstraZeneca

All'ASCO 2015 AstraZeneca e MedImmune, la divisione sulla ricerca e lo sviluppo in ambito biologico a livello globale, hanno presentato risultati incoraggianti sul nuovo portafoglio dell'immuno-oncologia incentrato sulle terapie combinate.

Mielofibrosi, in fase III buoni i dati di pacritinib, a prescindere dalla conta piastrinica

All'ASCO sono stati resi noti i dati di PERSIST-1 – uno studio randomizzato di Fase 3, volto alla registrazione, condotto su pacritinib nel trattamento della mielofibrosi. Pacritinib è un inibitore orale multichinasi in fase di sperimentazione, speci[...]

Cancro del polmone: alectinib riduce il tumore in quasi la metà dei pazienti

In due studi registrativi (NP28673 e NP28761) presentati all'ASCO alectinib ha dimostrato di ridurre le dimensioni del tumore (tasso di risposta globale; ORR nei due studi: 50% e 47,8%, rispettivamente) in persone affette da carcinoma polmonare non a[...]

Melanoma avanzato, promossa in fase III l'immunoterapia oncolitica T-VEC

Sono stati da poco pubblicati sul Journal of Clinical Oncology i risultati dello studio di fase III OPTiM sull'utilizzo di talimogene laherparepvec (T-VEC) per il trattamento del melanoma avanzato. Lo studio, grazie al quale il prodotto ha incassato [...]

Pembrolizumab promettente contro il carcinoma uroteliale

L'inibitore del checkpoint immunitario PD-1 pembrolizumab, già approvato per il melanoma, sembra promettente anche come trattamento per il carcinoma uroteliale. A suggerirlo sono i risultati dello studio di fase Ib KEYNOTE-12, presentati in occasione[...]

Mieloma multiplo, trapianto autologo di staminali vantaggioso anche nell'anziano

Nei pazienti affetti da mieloma multiplo, il trapianto autologo di cellule staminali migliora in modo significativo la sopravvivenza globale (OS), anche nell'anziano, rispetto alle strategie che non prevedono il trapianto. Lo evidenzia uno studio ret[...]

Ca ovarico avanzato, opzione valida fare la chemio prima della chirurgia

Nelle donne con un carcinoma ovarico in stadio III/IV di nuova diagnosi, fare la chemioterapia prima della'intervento chirurgico dà risultati di sopravvivenza simili e non inferiori al fare prima l'intervento e poi la chemio. Lo evidenziano i risulta[...]

Tumore al seno: dall'ASCO conferme per pertuzumab nel trattamento delle fasi precoci di malattia

Presentati al 51° meeting annuale dell'American Society of Clinical Oncology (ASCO) a Chicago, i risultati dello studio di fase II NeoSphere che mostrano come pertuzumab in combinazione con trastuzumab e chemioterapia con docetaxel, somministrato pri[...]

Leucemia linfocitica cronica, bene la combinazione idelalisib e ofatumumab in pazienti già trattati

Presentati al congresso annuale dell'ASCO i risultati derivati da una sperimentazione clinica di Fase 3, lo Studio 119, sull'uso sperimentale di idelalisib in combinazione con ofatumumab per il trattamento di pazienti affetti da leucemia linfocitica [...]

Tumore ovarico, bevacizumab riduce il rischio di progressione della malattia

Al Congresso ASCO sono stati presentati importanti aggiornamenti del trial clinico ICON7, dati preliminari dello studio dei gruppi cooperativi MITO e MANGO e ulteriori aggiornamenti dello studio registrativo AURELIA, nel trattamento del carcinoma ova[...]

Tumori della pelle: vitamina B utile per prevenirli

Vitamina B per prevenire i tumori della pelle diversi dal melanoma? E' l'indicazione di uno studio australiano presentato al Congresso ASCO. Per i ricercatori dell'Università di Dermatologia di Sidney, la nicotinamide - una forma vitamina B3 - ha un'[...]

Tumore del polmone, con nivolumab 51% dei pazienti con malattia avanzata vivo a un anno

Cambia la storia naturale del tumore del polmone, una delle neoplasie più frequenti. Grazie all'immuno-oncologia, un nuovo approccio che ha già evidenziato risultati significativi nel melanoma. Il 51% dei pazienti colpiti da tumore del polmone non a [...]

Aiom: “in 10 anni raddoppiato il prezzo dei farmaci anti-cancro. Serve subito un Fondo nazionale per l'oncologia”

In dieci anni il prezzo dei farmaci anti-cancro è duplicato, passando da 4.500 dollari a più di 10mila al mese. L'Italia finora è riuscita a reggere l'impatto di questa crescita esponenziale, grazie ai sistemi di rimborso concordati con l'AIFA (Agenz[...]

Sarcoma dei tessuti, nuovi dati dall’Asco confermano la superiorità di eribulina rispetto a dacarbazina

Uno studio cardine di Fase III (lo Studio 309) condotto con eribulina in pazienti con liposarcomi e leiomiosarcomi (due delle forme di sarcoma più comuni), saranno presentati oggi all'ASCO 2015.

Dexrazoxano non aumenta la mortalità nei pazienti pediatrici con leucemia o linfoma

L'esposizione a dexrazoxano nei pazienti pediatrici affetti da leucemia o linfoma non ha influenzato la mortalità generale, compromettendo la sopravvivenza a lungo termine, durante un follow-up mediano di 12,6 anni. Lo rivela un’analisi di tre studi [...]