Oncologia ed Ematologia

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Tumori testa collo: se presi in tempo si possono curare. Al via campagna informativa


5 segni per riconoscere in anticipo un tumore testa collo


3 comportamenti da adottare per prevenire i tumori testa collo


Una web fiction per capire il tumore del polmone e come impatta sulle famiglie


Carcinoma a cellule squamose, che cos'è e come riconoscerlo in tempo


Carcinoma a cellule squamose, per le forme avanzate nuove possibilità di cura con l'immunoterapia


Melanoma: trattare precocemente con i farmaci immuno-oncologici previene recidive e metastasi


Giornata Nazionale per la lotta contro Leucemie, Linfomi e Mieloma: 50 anni di impegno di AIL


Sindromi mielodisplastiche: quali sono le possibilità di cura?


Leucemia linfatica acuta: quali sono le possibilità di cura?


Leucemia mieloide acuta: quali sono le possibilità di cura?


Accesso all'innovazione in oncologia: quali sono le sfide?


Costi del cancro del polmone, dati favorevoli da studio italiano di farmacoeconomia su osimertinib


Come si decide l'accesso all'innovazione farmaceutica in un grande centro oncologico


Per i cittadini cosa significa l'accesso all'innovazione in oncologia?


Come si decide l'accesso all'innovazione farmaceutica nella regione Emilia Romagna


CAR T-cells per il mieloma multiplo, a che punto siamo?


Come si producono le CAR T-cells? Le sfide da superare


Biopsia liquida, novità per il monitoraggio del tumore al polmone


Smascherare le mutazioni genetiche rare nei tumori, ci pensa il Progetto Vita


Il ruolo dell'anatomo patologo in campo oncologico


Tumore al polmone, nuovi test all'orizzonte per la diagnosi precoce


ARTICOLI

Ca al polmone, come migliorare l'assorbimento di erlotinib? Bevendo Coca cola!

Per aumentare la biosiponibilità, e quindi l'efficacia, dell'inibitore orale delle tirosin-chinasi (TKI) erlotinib potrebbe bastare un'azione molto semplice, e per giunta gradevole per i più: bere in concomitanza un bicchiere di Coca cola.

Ca prostatico resistente alla castrazione, abituzumab bene sulle lesioni ossee ma non sulla sopravvivenza libera da progressione

L'anticorpo monoclonale abituzumab non ha migliorato la sopravvivenza libera da progressione (PFS) rispetto al placebo in uno studio di fase II su pazienti affetti da cancro alla prostata metastatico resistente alla castrazione. Tuttavia, nello stess[...]

Leucemia mieloide cronica, rischio maggiore di eventi occlusivi vascolari con alcuni TKI

Il trattamento con gli inibitori delle tirosin chinasi (TKI) di BCR-ABL di seconda generazione dasatinib, nilotinib e ponatinib è associato a un aumento del rischio di eventi occlusivi vascolari rispetto a quello con imatinib nei pazienti con leucem[...]

Blinatumomab promettente nel linfoma non-Hodgkin

Il trattamento con blinatumomab, capostipite della classe degli anticorpi bispecifici (i cosiddetti BiTE), ha portato a ottenere una percentuale di risposta del 69% in un gruppo di pazienti con linfoma non-Hodgkin, in uno studio multicentrico tedesco[...]

Anemia falciforme, outcome migliori con la dose appropriata di idrossiurea

Pazienti adulti con anemia trattati con le dosi raccomandate di idrossiurea hanno mostrato livelli più alti di emoglobina fetale (HbF), minore disfunzione d'organo e un miglioramento della sopravvivenza rispetto a coloro che non hanno ricevuto le dos[...]

Leucemia mieloide acuta pediatrica, risposta a gemtuzumab legata all’espressione di CD33

Il trattamento con gemtuzumab ozogamicin sembra ridurre in modo significativo il rischio di recidiva e prolungare la sopravvivenza libera da eventi (EFS) nei pazienti pediatrici affetti da leucemia mieloide acuta che presentano un’espressione elevata[...]

Emofilia, sicura ed efficace la proteina di fusione ricombinate ‘long acting' rIX-FP

La proteina di fusione ricombinante formata dal fattore della coagulazione IX legato all'albumina (rIX-FP) è un trattamento sicuro ed efficace per i pazienti con emofilia B, stando ai risultati di uno studio di fase III pubblicato su Blood. Inoltre, [...]

Immunoterapia, risultati “straordinari” e “senza precedenti” con le CAR-T cells nella leucemia linfatica acuta e nel linfoma di Hodgkin

Quello delle CAR-T cells, linfociti T geneticamente modificati in modo da esprimere un recettore chimerico in grado di riconoscere un antigene espresso sulle cellule tumorali (CAR), è uno dei temi ‘hot' in oncoematologia. In quanto tale, non ha manca[...]

Tumore al pancreas, continuano gli studi di fase III su vaccino terapeutico

Continuano gli studi di fase III sul vaccino terapeutico contro il tumore del pancreas. Si tratta dei trial IMPRESS: "Immunotherapy for Pancreatic Resectable cancer Survival Study”, uno studio di fase III che ha arruolato pazienti con tumore al pancr[...]

Ca mammario, alpelisib (più fulvestrant) promettente nelle pz fortemente pretrattate con mutazione di PIK3CA

La combinazione dell'inibitore di PI3K alfa specifico alpelisib e di fulvestrant si è dimostrata promettente e con una tossicità ridotta nelle donne in post menopausa con tumore della mammella ER positivo fortemente pretrattate, secondo uno studio in[...]

Ca prostatico, abiraterone triplica la sopravvivenza negli uomini in fase precoce di malattia resistente alla castrazione

Abiraterone acetato, associato a prednisone, migliora la sopravvivenza globale di quasi un anno rispetto alla terapia con il solo prednisone, nei pazienti con tumore alla prostata metastatico in fase precoce e asintomatica della malattia. Lo dimostra[...]

Ca mammario, nab paclitaxel meglio di paclitaxel nei tumori triplo negativi e HR+/HER2-

Nelle pazienti con carcinoma mammario HR+/HER2- o triplo negativo metastatico, l'utilizzo di nab paclitaxel migliora il tempo all'interruzione del trattamento (TTD) e il tempo al trattamento successivo (TTNT), con un profilo di sicurezza favorevole r[...]

Ca al polmone, Fda approva crizotinib nel tumore avanzato ROS-1-positivo

L'Fda ha approvato crizotinib per il trattamento dei pazienti con tumore del polmone non a piccole cellule (NSCLC) con riarrangiamenti dell'oncogene ROS1, in base alla dimostrazione di una sostanziale efficacia del farmaco in uno studio di fase I.

Ca prostatico resistente alla castrazione, Radio-223 funziona anche nei pazienti ritrattati

In Italia vivono 398mila uomini con diagnosi di tumore della prostata, che rappresenta il 20% di tutte le neoplasie individuate fra gli uomini over 50. Oggi sono disponibili trattamenti innovativi, come il Radio-223, il primo radiofarmaco efficace ne[...]

Melanoma, combinazione nivolumab-radioterapia promettente nei pazienti con metastasi cerebrali

Combinare nivolumab con la radioterapia può fornire un migliore controllo della malattia e prolungare la sopravvivenza globale (OS) nei pazienti con melanoma che hanno sviluppato metastasi cerebrali rispetto al trattamento standard attuale. Lo eviden[...]

Mieloma multiplo, regime con lenalidomide non superiore a quello con talidomide nei pazienti di nuova diagnosi non idonei al trapianto

Un trattamento con lenalidomide più melfalan e prednisone, seguito da un mantenimento con lenalidomide (MPR-R) non si è dimostrato superiore a quello con il regime melfalan, prednisone e talidomide, seguito da un mantenimento con talidomide (MPT-T) i[...]

Tumore della mammella HER2+, risultati “straordinari” con associazione di lapatinib e trastuzumab

In circa il 25 per cento delle donne sono bastati 11 giorni di terapia per vedere il tumore al seno ridursi a livelli troppo piccoli per una misurazione della proliferazione cellulare. Risultati definiti “straordinari” dagli autori dello studio prese[...]

Immunoterapia con CAR-T cells in primo piano all'ASH 2015: si intravede cambio di paradigma nel trattamento delle neoplasie ematologiche

Non solo un miglioramento della sopravvivenza, ma anche una possibile cura. È questo ciò intravedono all'orizzonte gli ricercatori impegnati nella ricerca sulle cosiddette CAR-T cells, linfociti T modificati geneticamente in modo da esprimere un rece[...]

Blocco di PD-1 strategia promettente nei tumori gastrointestinali con deficit di riparazione dei mismatch

Il blocco del chekpoint immunitario PD-1 potrebbe essere una strategia valida nel trattamento dei tumori gastrointestinali che presentano un deficit di riparazione dei mismatch, cioè gli appaiamenti errati. A suggerirlo sono i risultati di uno studio[...]

Uso regolare di aspirina per almeno sei anni riduce il rischio tumori gastrointestinali

Assumere regolarmente basse dosi di aspirina per almeno sei anni sembra ridurre il rischio di ammalarsi di tumore, in particolare di un tumore gastrointestinale come quello al colon retto. A dimostrarlo è uno studio osservazionale condotto presso il [...]