Oncologia ed Ematologia

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XX edizione del congresso del GOIM, gli oncologi dell'Italia centro meridionale


Cancro della mammella endocrino responsivo: cosa cambia in terapia con gli inibitori delle cicline


Biospsia liquida: cosa è e quando trova impiego in oncologia


Cancro del pancreas avanzato: quali sono i due standard di cura


Cancro al colon metastatico in fase avanzata: chemioterapia più terapie a bersaglio molecolare


Tumore della mammella HER2 positivo: quali sono gli attuali standard di cura


Terapia del cancro del colon retto metastatico: ruolo degli anticorpi monoclonali


Tumore della mammella triplo negativo: quali sono le attuali possibilità di cura


Chemioterapia neoadiuvante nel cancro della mammella: quando serve?


Tumore della mammella: utilità della soppressione degli estrogeni nella donna in pre menopausa


Metastasi epatiche a seguito di tumore del colon retto: quali sono stati i progressi?


Immunocompromissione, complicanze infettive delle terapie innovative in oncoematologia


Leucemie acute: nuove terapie e gestione delle infezioni fungine


Malattie linfoproliferative: epidemia delle infezioni e nuovi protocolli per ridurne l'impatto


Il progetto PERIPLO: la rete delle reti oncologiche


La Rete oncologica di Piemonte e Valle d'Aosta: un bilancio di 20 anni di lavoro


La Rete oncologica della Toscana: un bilancio di 20 anni di lavoro


Sardegna: cosa è cambiato in Sanità e il lavoro sulla Rete oncologica regionale


La rete oncologica del Lazio: primi risultati del progetto


La rete oncologica pugliese: obiettivi del progetto


La rete oncologica del Veneto: vantaggi per l'assistenza clinica e per la ricerca


La Rete oncologica della Toscana: obiettivi raggiunti e sfide per il futuro


ARTICOLI

Linfoma diffuso a grandi cellule B, attivo come terapia di salvataggio blinatumomab più desametasone

Blinatumomab, somministrato con un regime di aumento del dosaggio graduale e associato a una profilassi con desametasone si è dimostrato attivo in pazienti con linfoma diffuso a grandi cellule B, recidivato o refrattario in uno studio multicentrico t[...]

Tumore epatico non resecabile, regorafenib aumenta la sopravvivenza

Bayer ha annunciato che il suo studio di fase III in pazienti con tumore epatico (HCC) non resecabile trattati con regorafenib ha raggiunto l'obiettivo primario di migliorare in modo statisticamente significativo la sopravvivenza globale.

Tumore del pancreas, va curato solo in centri di riferimento

“Troppi interventi chirurgici contro il tumore del pancreas sono svolti in strutture che ne svolgono meno di 20 l'anno. Si tratta del numero minino raccomandato dalle linee guida internazionali e dalle istituzioni sanitarie italiane. La garanzia di [...]

Tumori: nasce la prima scuola in europa per umanizzare i reparti e le cure

Tumori: “il 35% dei pazienti è colpito da ansia e depressione nasce la prima scuola in europa per umanizzare i reparti e le cure”. Il prof. Rodolfo Passalacqua, responsabile scientifico del progetto HuCare: “Così potremo ridurre del 75% i casi di dis[...]

Liposarcomi avanzati, approvazione europea per eribulina

La Commissione Europea ha approvato eribulina (iniezioni da 0,5 mg per ml) per il trattamento dei pazienti con liposarcoma non resecabile o metastatico trattati precedentemente con un regime contenente antracicline.

Ca al seno, chemio con antracicline non aumenta rischio di declino cognitivo a lungo termine

Contrordine. La chemioterapia a base di antracicline non aumenta il rischio di declino cognitivo a lungo termine nelle donne sopravvissute a un cancro al seno. A suggerirlo è un'analisi del Mind Body Study, appena pubblicata online su JAMA Oncology. [...]

Leucemia mieloide cronica, rapido calo di BCR-ABL predittivo di risposta

Una rapida riduzione dei livelli del trascritto della proteina di fusione BCR-ABL e il tempo di dimezzamento di tali livelli sono predittivi di outcome migliori nei pazienti con leucemia mieloide cronica, indipendentemente da quale inibitore delle ti[...]

Leucemia linfatica cronica, aggiunta di bevacizumab alla chemioimmunoterapia ritarda la progressione

L'aggiunta di bevacizumab alla chemioimmunoterapia di prima linea con pentostatina, ciclofosfamide e rituximab (regime PCR) potrebbe essere una strategia sicura ed efficace per il trattamento dei pazienti affetti da leucemia linfocitica cronica; tutt[...]

Ca al polmone con EGFR mutato, promettente la combinazione durvalumab-gefitinib

La combinazione di durvalumab e gefitinib sembra avere un’attività antitumorale promettente ed essere ben tollerata nei pazienti affetti da carcinoma polmonare non a piccole cellule con EGFR mutato e naïve agli inibitori delle tirosin chinasi (TKI). [...]

Ca alla prostata resistente alla castrazione, promettente la combinazione bicalutamide più everolimus

Il trattamento con la combinazione bicalutamide-everolimus ha portato a risposte promettenti in uno studio di fase II su pazienti con un cancro alla prostata resistente alla castrazione (CRPC), anche se una parte sostanziale dei pazienti ha mostrato [...]

Leucemia linfatica cronica, parere positivo del CHMP per ibrutinib in prima linea

Il Chmp dell'Ema ha dato parere positivo all'impiego in prima linea di ibrutinib per la cura dei pazienti con leucemia linfatica cronica. Per la maggior parte di questi pazienti è la prima vera possibilità di una terapia chemio free. L'approvazione d[...]

Tumore del polmone, in casi specifici il CHMP raccomanda bevacizumab più erlotinib

Il CHMP dell'Ema ha dato parere positivo all'impiego bevacizumab in combinazione con erlotinib quale prima linea di trattamento per pazienti adulti con tumore del polmone non a piccole cellule (NSCLC) in fase avanzata e non operabile di istologia non[...]

Linfoma follicolare, il CHMP raccomanda l'approvazione di obinutuzumab nei pazienti pretrattati

Il CHMP dell'Ema ha dato parere positivo all'approvazione di obinutuzumab in combinazione con una chemioterapia a base di bendamustina seguita da una terapia di mantenimento con il solo obinutuzumab quale nuovo trattamento per i pazienti con linfoma[...]

Sindrome mielodisplastica, rigosertib delude in seconda linea

Rigosertib non è riuscito a prolungare la sopravvivenza globale (OS) al di là di quella osservata con la migliore terapia di supporto in uno studio randomizzato di fase III su pazienti affetti da sindrome mielodisplastica con eccesso di blasti, dopo [...]

Carcinoma duttale in situ, oltre metà delle donne sottotrattate può ricadere entro 10 anni

Più della metà delle donne sottotrattate o non adeguatamente trattate per un carcinoma duttale in situ (DCIS) potrebbe sviluppare una recidiva o un nuovo tumore al seno invasivo entro 10 anni. A suggerirlo è uno studio presentato di recente a Dallas,[...]

Melanoma avanzato, nuove conferme di efficacia per pembrolizumab

Pembrolizumab dimostra un'attività antitumorale e una sicurezza a lungo termine favorevoli nei pazienti con melanoma in stadio avanzato. Lo rivela un'analisi combinata dei dati dello studio KEYNOTE-001.

Tumore del colon retto: l'Ema approva la combinazione trifluridina e tipiracil

La Commissione Europea ha rilasciato l'autorizzazione al commercio per il trattamento orale costituito dalla combinazione di trifluridina e tipiracil, noto come TAS-102, nei pazienti adulti con tumore del colonretto in stadio avanzato (metastatico) p[...]

Sindrome mielodisplastica, nuovo score predittivo della sopravvivenza dopo il trapianto allogenico

Un nuovo sistema di punteggio che comprende diverse caratteristiche del paziente ha mostrato di avere un valore prognostico significativo nei pazienti affetti da sindrome mielodisplastica sottoposti a trapianto allogenico di cellule ematopoietiche in[...]

Cancro al colon, bere caffè può ridurre il rischio

Bere caffè può ridurre di oltre il 25% il rischio di sviluppare un cancro del colon-retto e la riduzione è tanto maggiore quanto più alto è il consumo della diffusissima bevanda. Anche un solo caffè al giorno, comunque, abbassa il rischio. A suggerir[...]

Leucemia linfoblastica acuta, ansia e depressione frequenti nei bambini dopo il trattamento

L’ansia e la depressione sono frequenti nei bambini colpiti da leucemia linfoblastica acuta sia durante sia dopo il trattamento. Lo evidenzia un’analisi del protocollo AALL0331 del Children’s Oncology Group, pubblicata di recente su Cancer.