Oncologia ed Ematologia

VIDEO

Leucemia mieloide acuta, arriva in Italia midostaurina


Leucemia mieloide acuta, diagnosi precoce e standardizzata oggi possibile grazie a LabNet


Tumori testa-collo: cosa sono e come riconoscerli precocemente


Una campagna europea di sensibilizzazione sui tumori testa-collo


Cancro, terapie mirate: 100 domande e 100 risposte in un libro AIOM


XX edizione del congresso del GOIM, gli oncologi dell'Italia centro meridionale


Cancro della mammella endocrino responsivo: cosa cambia in terapia con gli inibitori delle cicline


Biospsia liquida: cosa è e quando trova impiego in oncologia


Cancro del pancreas avanzato: quali sono i due standard di cura


Cancro al colon metastatico in fase avanzata: chemioterapia più terapie a bersaglio molecolare


Tumore della mammella HER2 positivo: quali sono gli attuali standard di cura


Terapia del cancro del colon retto metastatico: ruolo degli anticorpi monoclonali


Tumore della mammella triplo negativo: quali sono le attuali possibilità di cura


Chemioterapia neoadiuvante nel cancro della mammella: quando serve?


Tumore della mammella: utilità della soppressione degli estrogeni nella donna in pre menopausa


Metastasi epatiche a seguito di tumore del colon retto: quali sono stati i progressi?


Immunocompromissione, complicanze infettive delle terapie innovative in oncoematologia


Leucemie acute: nuove terapie e gestione delle infezioni fungine


Malattie linfoproliferative: epidemia delle infezioni e nuovi protocolli per ridurne l'impatto


Il progetto PERIPLO: la rete delle reti oncologiche


La Rete oncologica di Piemonte e Valle d'Aosta: un bilancio di 20 anni di lavoro


La Rete oncologica della Toscana: un bilancio di 20 anni di lavoro


ARTICOLI

Cancro al colon, bere caffè può ridurre il rischio

Bere caffè può ridurre di oltre il 25% il rischio di sviluppare un cancro del colon-retto e la riduzione è tanto maggiore quanto più alto è il consumo della diffusissima bevanda. Anche un solo caffè al giorno, comunque, abbassa il rischio. A suggerir[...]

Leucemia linfoblastica acuta, ansia e depressione frequenti nei bambini dopo il trattamento

L’ansia e la depressione sono frequenti nei bambini colpiti da leucemia linfoblastica acuta sia durante sia dopo il trattamento. Lo evidenzia un’analisi del protocollo AALL0331 del Children’s Oncology Group, pubblicata di recente su Cancer.

Ca alla prostata iniziale, aggiunta di bevacizumab alla terapia anti-androgenica può ritardare la recidiva

Combinare un breve ciclo di terapia di deprivazione androgenica (ADT) con l'inibitore dell'angiogenesi bevacizumab ha migliorato la sopravvivenza libera da recidiva (RFS) negli uomini con un cancro alla prostata ormonosensibile in uno studio randomiz[...]

Leucemia mieloide cronica, linfocitosi frequente con dasatinib e associata a migliore sopravvivenza

I pazienti con leucemia mieloide cronica che sono stati trattati con l'inibitore delle tirosin chinasi dasatinib manifestano frequentemente linfocitosi, e questa condizione è associata a percentuali di risposta più elevate e a un aumento della soprav[...]

Doppio inibitore di HDAC e PI3K promettente contro mieloma e linfoma

CUDC-907, un nuovo agente che inibisce sia l'istone deacetilasi (HDAC) sia la fosfatidilinolsitolo 3 chinasi (PI3K), si è dimostrato promettente in uno studio multicentrico di fase I su pazienti affetti da linfoma o mieloma multiplo recidivante o ref[...]

Ca al seno iniziale, test genetico può dire chi può saltare la chemioterapia

Un test multigenico ha permesso di identificare le donne con un carcinoma mammario in fase iniziale a basso rischio di recidiva libere da malattia dopo 5 anni di follow-up senza aver fatto la chemioterapia adiuvante. A dirlo sono i risultati aggiorna[...]

Linfoma cutaneo a cellule T, romidepsina a dosaggio ridotto può prolungare la risposta

L'uso prolungato dell'inibitore dell'istone deacetilasi (HDAC) romidepsina all'interno di un regime dose-sparing per il trattamento del linfoma cutaneo a cellule T potrebbe essere una strategia utile per cercare di prolungare la risposta tumorale. A [...]

Tumore testa e collo, nivolumab aumenta del 40% la sopravvivenza

Il farmaco antitumorale di Bristol-Myers Squibb, nivolumab, ha significativamente prolungato la sopravvivenza nei casi di tumore ricorrente della testa e del collo, un dato molto importante per pazienti con la forma più difficile della malattia e che[...]

Tumore al seno in fase iniziale, palbociclib evidenzia elevata attività antiproliferativa

Al meeting annuale dell'American Association for Cancer Research di New Orleans sono stati presentati i risultati di uno studio in cui palbociclib, farmaco orale e che agisce come inibitore delle chinasi ciclina-dipendenti (CDK) 4 e 6, ha ridotto l'i[...]

Tumore del rene: immuno-oncologia aumenta del 27% la sopravvivenza

L'efficacia dell'immuno-oncologia si estende al tumore del rene, che nel nostro Paese ha fatto registrare 10.400 nuovi casi nel 2015. In oco più di un anno ben 5 studi in cui è stata sperimentata una nuova molecola immuno-oncologica, nivolumab, sono [...]

Pembrolizumab promettente nel ca endometriale con deficit di riparazione dei mismatch

Il blocco del checpoint immunitario PD-1 con pembrolizumab potrebbe rappresentare una strategia terapeutica promettente per le donne con un tumore all'endometrio ricorrente o persistente con deficit di riparazione dei mismatch. A suggerirlo sono i ri[...]

Ca al colon, con la coppia sulindac-erlotinib meno polipi nei pazienti con poliposi adenomatosa familiare

La combinazione di sulindac e erlotinib ha ridotto in modo significativo il numero di polipi duodenali presenti in pazienti con poliposi adenomatosa familiare, una malattia ereditaria associata a un rischio notevolmente aumentato di cancro del colon-[...]

Con ciclofosfamide ad alte dosi, minor rischio di GVHD cronica post-trapianto allogenico di staminali mobilizzate

La ciclofosfamide ad alto dosaggio è sicura ed efficace quando somministrata come profilassi per la malattia cronica del trapianto contro l'ospite (GVHD) nei pazienti sottoposti a trapianto di cellule staminali mobilizzate. Il dato emerge da uno stud[...]

Buone chance di concepire anche per le donne sottoposte alla chemio da bambine

Le donne che da piccole avevano dovuto fare la chemioterapia per curare un tumore pediatrico hanno comunque buone possibilità di rimanere incinte da adulte e potare a termine la gravidanza. Lo evidenziano i risultati di una nuova analisi da poco pubb[...]

Emofilia: progetto ‘Barriera Zero' aiuta gli adolescenti a parlarne

In occasione della XII edizione della Giornata Mondiale dell'Emofilia, Fondazione Paracelso Onlus in collaborazione con FedEmo (Federazione delle Associazioni Emofilici) Onlus, presenta il progetto “Barriera Zero” per aiutare i giovani emofilici a co[...]

HPV causa tumore della bocca. Odontoiatri raccomandano vaccinazione anche nei maschi

Subdolo e pericoloso, il Papillomavirus, noto come causa principale del cancro all'utero, gioca un ruolo determinante anche nei casi di tumore del cavo orale. Se è vero, infatti, che in generale i tumori testa-collo sono correlati strettamente al con[...]

Cancro del polmone non a piccole cellule: afatinib meglio di gefitinib. Studio su Lancet Oncology

I risultati dello studio di Fase II LUX-Lung 7 dimostrano che afatinib ha ridotto in maniera significativa il rischio di progressione di malattia del 27% rispetto a gefitinib. Il miglioramento in termini di PFS risulta più marcato con il passare del [...]

Minor rischio di sviluppare un cancro al colon nei pazienti con malattia infiammatoria intestinale se trattati con statine

Pazienti affetti da una malattia infiammatoria cronica intestinale (MICI) ai quali erano state prescritte le statine hanno mostrato una probabilità inferiore del 65% di sviluppare successivamente un carcinoma del colorn-retto rispetto ai pazienti con[...]

Linfoma cutaneo a cellule T, delude APO866

Il farmaco iniettabile APO866, progettato per indurre l'apoptosi, non si è dimostrato efficace contro il linfoma cutaneo a cellule T in un piccolo studio di fase II pubblicato da poco su JAMA Dermatology.

Sarcoma dei tessuti molli, pazopanib ha effetto diverso a seconda dei sottotipi

Nei pazienti con sarcoma dei tessuti molli, l'inibitore della tirosin-chinasi (TKI) pazopanib sembra avere effetti differenti nei diversi sottotipi istologici. È questa la conclusione di un studio di ricercatori giapponesi, pubblicato di recente su C[...]