Oncologia ed Ematologia

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Linfoma cutaneo: descrizione, sottotipi e diagnosi


Linfoma cutaneo, dalla ricerca nuove possibilità di cura


Tromboembolismo venoso e cancro, ruolo dei nuovi anticoagulanti orali


Mieloma multiplo, terapie attuali e prospettive


Mieloma multiplo, dove va la ricerca?


Mieloma multiplo, il ruolo del trapianto di cellule staminali


Mieloma multiplo: riflessioni sull'oggi con uno sguardo al domani


Cancro al polmone, al via il progetto per migliorare accesso al test di ALK


Il cancro al polmone non a piccole cellule ALK+, che cos'è e come si cura


I riarrangiamenti di ALK nel cancro al polmone, cosa sono e come si scoprono


Tumore prostata resistente alla castrazione, apalutamide ritarda le metastasi di 2 anni


Tumore prostata metastatico ormono-sensibile, nuovi dati dello studio LATITUDE su abiraterone


Novità nella terapia del tumore alla prostata resistente alla castrazione non metastatico


Cos'è il tumore alla prostata resistente alla castrazione non metastatico


Carcinoma uroteliale avanzato, 6 fattori clinici predicono sopravvivenza con atezolizumab


Tumore prostata ricorrente, PET con fluciclovina aiuta nelle decisioni terapeutiche


Tumore alla prostata ad alto rischio: docetaxel migliora la qualità di vita (studio STAMPEDE)


Carcinoma renale avanzato: combinazione axitinib e pembrolizumab migliora la sopravvivenza


Tumori tratto urinario superiore, chemio adiuvante migliora sopravvivenza libera da malattia


Tumore prostata resistente alla castrazione, enzalutamide raddoppia sopravvivenza senza metastasi


Palbociclib, una nuova arma terapeutica per il tumore al seno metastatico


Tumore al seno metastatico, caratteristiche della forma HR+/HRE2-


ARTICOLI

Linfoma cutaneo a cellule T, mogamulizumab ritarda la progressione nei pazienti già trattati

In pazienti con linfoma cutaneo a cellule T, già trattati in precedenza, l'anticorpo monoclonale anti-CCR4 mogamulizumab ha più che raddoppiato la sopravvivenza libera da progressione (PFS), riducendo il rischio di progressione o decesso del 47% risp[...]

Tromboembolismo venoso in pazienti oncologici: edoxaban efficace quanto dalteparina, con maggior maneggevolezza

I pazienti affetti da tumore che hanno avuto un tromboembolismo venoso (TEV) trattati per un anno con l'inibitore orale del fattore Xa edoxaban mostrano un'incidenza simile di recidive di TEV o sanguinamenti rispetto a quelli trattati con l'eparina a[...]

Prevenzione del tromboembolismo venoso nei pazienti oncologici, agenti orali possibile nuovo standard of care

Due ampi studi presentati al congresso annuale dell'American Society of Hematology (ASH) dimostrano che un anticoagulante orale potrebbe prendere il posto dell'eparina iniettabile a basso peso molecolare per il trattamento e la prevenzione delle reci[...]

Leucemia linfatica cronica, ibrutinib e venetoclax

Il trattamento con la combinazione dell’inibitore del BCR ibrutinib e dell’inibitore della proteina anti-apoptotica BCL2 venetoclax si è tradotto in una percentuale di risposta completa o risposta completa con recupero ematologico incompleto del 47% [...]

Mieloma multiplo di nuova diagnosi, daratumumab aggiunto al regime VMP ritarda la progressione nei pazienti non idonei al trapianto

L'aggiunta dell'anticorpo monoclonale anti-CD38 daratumumab a un regime standard per il trattamento del mieloma multiplo, quello formato da bortezomib, melfalan e prednisone (regime VMP), ha prolungato in modo significativo la sopravvivenza libera da[...]

Leucemia linfatica cronica, risultati promettenti in prima linea con ibrutinib più chemioimmunoterapia standard

In pazienti con leucemia linfatica cronica, l'aggiunta dell'inibitore della tirosin chinasi di Bruton (BTK) ibrutinib a una chemoimmunoterapia standard, il regime FCR (fludarabina, ciclofosfamide e rituximab), in prima linea, ha portato a una negativ[...]

Linfoma a cellule mantellari, acalabrutinib molto efficace nei pazienti refrattari

Il trattamento con il nuovo inibitore della tirosin chinasi di Bruton (BTK) acalabrutinib si è associato a una percentuale di risposta obiettiva (ORR) dell'81%, con una percentuale di risposta completa del 40% in pazienti con linfoma a cellule mantel[...]

Linfoma non-Hodgkin refrattario, studio ZUMA-1: risposte alle CAR T-cells axi-cel si mantengono nel tempo

I pazienti con linfoma non-Hodgkin refrattario e aggressivo sottoposti a una singola infusione delle CAR T-cells anti CD19 axi-cel (axicabtagene ciloleucel, note in precedenza come KTE-019 e sviluppato da Kite, poi acquisita da Gilead) hanno mantenut[...]

Mieloma multiplo, CAR T-cells bb2121 promettenti in pazienti fortemente pretrattati

Una singola infusione di un’immunoterapia cellulare chiamata bb2121, costituita da CAR T-cells anti-BMCA e sviluppata da Celgene in collaborazione con Bluebird Bio, ha mostrato risultati molto promettenti in pazienti con mieloma multiplo fortemente p[...]

Linfoma diffuso a grandi cellule B, remissioni potenti e durature con le CAR-T cells liso-cel

Il trattamento con le CAR T-cells liso-cel (lisocabtagene maraleucel), note in precedenza come JCAR017, ha portato a una percentuale di risposta obiettiva (ORR) dell'81%, con una percentuale di remissione completa del 63%, in pazienti con linfoma dif[...]

Mieloma multiplo: dopo il trapianto, risposte più profonde con un mantenimento con elotuzumab e lenalidomide

Una terapia di mantenimento con elotuzumab e lenalidomide dopo un trapianto autologo di cellule staminali migliora la qualità della risposta ottenuta con la terapia di induzione nei pazienti con mieloma multiplo. È quanto emerge da uno studio di fase[...]

Linfoma di Hodgkin recidivato/refrattario, combinazione brentuximab-nivolumab efficace come terapia di salvataggio

La combinazione del coniugato anticorpo-farmaco anti-CD30 brentuximab vedotin con l'inibitore del checkpoint immunitario nivolumab è apparsa attiva e ben tollerata come trattamento per i pazienti con linfoma di Hodgkin recidivato/refrattario in uno s[...]

Linfoma a cellule mantellari, attiva e sicura in prima linea la combinazione lenalidomide-rituximab

Il trattamento con lenalidomide più rituximab è fattibile e questa combinazione è sicura e attiva come terapia iniziale e di mantenimento per i pazienti con linfoma a cellule mantellari. È quanto emerge da uno studio multicentrico di fase II presenta[...]

Mieloma multiplo, con aggiunta di carfilzomib 8 mesi di sopravvivenza in più

Annunciati al congresso dell'American Society of Hematology nuovi risultati dello studio clinico di Fase III ASPIRE che mostrano un aumento della sopravvivenza globale (OS) grazie all'aggiunta di carfilzomib alla terapia di base di pazienti con mielo[...]

Carcinoma mammario in donne in premenopausa, studio MONALEESA-7 stabilisce validità di ribociclib in prima linea

L'anti cancro ribociclib aumenta in misura rilevante la sopravvivenza senza progressione quando aggiunto a un inibitore dell'aromatasi o tamoxifene e goserelin come terapia endocrina iniziale. A dimostrarlo sono i risultati dello studio di Fase III [...]

Emofilia, Alnylam ha di nuovo il via libera per fitusiran

Alnylam Pharmaceuticals e il suo partner Sanofi possono continuare gli studi sull'uomo con fitusiran, ora che la Fda ha annullato la sospensione clinica sulla terapia di interferenza dell'RNA in pazienti con emofilia A o B, con o senza inibitori, mod[...]

Rapporto paziente-farmacista, sempre più stretto soprattutto in campo oncologico

“Con l'arrivo delle terapie oncologiche orali abbiamo riacquistato il rapporto tra paziente e farmacista ospedaliero” sono queste le parole di Emanuela Omodeo Salè, Direttore del servizio di Farmacia dell'Istituto Oncologico Europeo-IEO IRCCS e coord[...]

Carcinoma cutaneo a cellule squamose, in Fase II bene cemiplimab, nuovo anti PD-1 di Sanofi e Regeneron

Sono positivi i primi dati dello studio clinico pivotal di fase 2 di cemiplimab in 82 pazienti con carcinoma cutaneo a cellule squamose (CSCC) in fase avanzata, il secondo tumore della pelle per mortalità dopo il melanoma. Lo annunciano Sanofi e Rege[...]

Ca testa-collo, chi fuma alla diagnosi vive di meno

Nei pazienti con un carcinoma a cellule squamose del distretto testa-collo (HNSCC), quelli che fumano al momento della diagnosi hanno una prognosi significativamente peggiore rispetto ai non fumatori, anche se sono più giovani rispetto a questi ultim[...]

Ca renale papillare avanzato, crizotinib promettente nei pazienti con MET mutato

Il trattamento con l’inibitore delle tirosin chinasi (TKI) crizotinib si è tradotto in risposte obiettive e un controllo duraturo della malattia in pazienti con carcinoma papillare a cellule renali di tipo 1 con mutazioni o amplificazione di MET, nel[...]