Oncologia ed Ematologia

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Al Prof. Giampaolo Merlini il prestigioso riconoscimento dell’American Society of Hematology


Talassemia: terapia genica, nuovi farmaci e trapianto


Mieloma multiplo: trapianto, doppio trapianto e CAR-T cell


Mieloma multiplo, nuove conferme per lenalidomide come terapia di mantenimento


Linfomi non Hodgkin: farmaci biologici, immunoterapia e CAR-T cell


Linfoma di Hodgkin avanzato, brentuximab vedotin in prima linea batte la terapia standard


Prevenzione del tromboembolismo venoso nei pazienti oncologici, gli agenti orali sono efficaci?


Leucemia linfatica cronica: nuove combinazioni di farmaci e immunoterapia


Tumore al seno, conferme per ribociclib anche in premenopausa (studio MONALEESA-7)


Emofilia A: terapia genica e nuovi farmaci


Ca mammario precoce, nab-paclitaxel più efficace di paclitaxel anche a lungo termine


Importanza e impatto della target therapy nella leucemia linfatica cronica


Quali sono, nel 2017, gli algoritmi terapeutici per i pazienti con leucemia linfatica cronica?


Leucemia linfatica cronica, esperienze a lungo termine con gli inibitori del B-cell receptor


Leucemia linfatica cronica, qual è la migliore sequenza con i nuovi farmaci mirati?


Leucemia linfatica cronica, gestione della fibrillazione atriale in corso di terapia con inibitori del BCR


Uso delle variabili prognostiche e predittive nella leucemia linfatica cronica


Tumore al pancreas: lo stato dell'arte della terapie e nuove ricerche


Prevenzione e diagnosi precoce nel tumore al pancreas


Tumore al pancreas: nasce la nuova Federazione di associazioni di pazienti


Leucemia linfoblastica acuta, la storia dell’asparaginasi e i suoi successi nel mondo pediatrico


Leucemia linfoblastica acuta, la gestione del paziente pediatrico


ARTICOLI

Ca al seno, meno G-CSF per contenere i costi fa impennare la neutropenia febbrile

La riduzione dell'uso del G-CSF come profilassi per contrastare la neutropenia febbrile nelle donne sottoposte a una chemioterapia per il cancro al seno ha portato a aumento di oltre cinque volte del rischio di episodi di questa complicanza in uno st[...]

Leucemia linfatica cronica, ibrutinib efficace anche nel lungo periodo

Uno studio appena presentato al Congresso dell'American Society of Hematology (ASH) di New Orleans mostra che il farmaco sperimentale ibrutinib, sviluppato da Johnson & Johnson e Pharmacyclics, è efficace anche nel lungo periodo nel controllare la pr[...]

Leucemia linfatica cronica, fase I positiva per inibitore di BCL-2 di AbbVie

Un farmaco sperimentale di AbbVie, conosciuto con la sigla ABT-199 e sviluppato per la terapia di vari tipi di tumori ematologici, è in grado di controllare o eliminare i segni della leucemia linfatica cronica in più dell'80% dei pazienti affetti dal[...]

Leucemia linfatica cronica, un anno di sopravvivenza in più con obinutuzumab

Presentati oggi nella Sessione Scientifica Plenaria del Congresso Annuale della Società Americana di Ematologia (ASH) (Abstract n. 60276) i dati dello studio CLL11. Questo studio di fase III, condotto in collaborazione con il German CLL Study Group, [...]

Mieloma, primi dati di fase III positivi per nuovo inibitore dell'istone deacetilasi di Novartis

Novartis ha annunciato i risultati preliminari di uno studio di fase III denominato PANORAMA-1, condotto sul farmaco sperimentale LBH589 (panobinostat) in combinazione con bortezomib e desametasone in pazienti con mieloma multiplo recidivante o recid[...]

Leucemia mieloide cronica, risposta molecolare profonda a imatinib predittiva di aumento della sopravvivenza

Uno studio randomizzato appena pubblicato online sul Journal of Clinical Oncology mostra che la maggioranza dei pazienti con leucemia mieloide cronica (LMC) trattati con una terapia a base di imatinib ha raggiunto una risposta molecolare profonda, e [...]

Astellas avvia fase III per enzalutamide nel carcinoma alla prostate non metastatico

Le società Medivation e Astellas Pharma hanno annunciato che è stato arruolato il primo paziente di uno studio di fase III denominato PROSPER, che valuterà la sicurezza e l’efficacia di enzalutamide in pazienti con tumore alla prostata non in fase m[...]

Il fumo aumenta del 70% il rischio del tumore del Pancreas

Nasce l'alleanza oncologi-medici di famiglia per la prevenzione Il prof. Cascinu: “Vogliamo aumentare le diagnosi precoci e cambiare la storia della malattia: rafforziamo la collaborazione con il territorio”. Al via il tour ‘PanCrea' per sensibilizza[...]

Tumore del seno: conferme italiane per la radioterapia intraoperatoria

Uno studio dell'Istituto Europeo di Oncologia e dell'University College London pubblicati su Lancet confermano l'efficacia della radioterapia durante l'intervento chirurgico.

Ca renale metastatico, axitinib in prima linea non frena la progressione più di sorafenib

Nei pazienti con carcinoma a cellule renali (CCR) metastatico, il trattamento di prima linea con l'inibitore delle tirosin chinasi di seconda generazione axitinib non migliora in modo significativo la sopravvivenza libera da progressione (PFS) rispet[...]

Melanoma avanzato, combinazione dabrafenib e trametinib migliora di 3 mesi la sopravvivenza

Un gruppo di pazienti con melanoma metastatico trattati con una combinazione dell'inibitore di BRAF dabrafenib e dell'inibitore di MEK trametinib (entrambi sviluppati da GlaxoSmithKline) ha raggiunto una sopravvivenza globale (OS) mediana di 23,8 mes[...]

Carcinoma pancreatico, per ora Aifa dice ‘no' al Nab paclitaxel. Bisogna aspettare l'Ema.

Quando il carcinoma pancreatico arriva in fase metastatica o quando il paziente non può essere sottoposto a chemioterapia, è un nemico davvero difficile da sconfiggere: solo il 2% dei pazienti sopravvive a 5 anni. Si tratta di un tumore raro, in Ital[...]

Ca al seno, rash a lapatinib possibile marker di risposta migliore al farmaco

Un'analisi dello studio di fase III NeoALTTO, appena pubblicata sul Journal of Clinical Oncology, mostra che lo sviluppo di rash cutaneo come effetto collaterale del trattamento con lapatinib nelle donne anziane con un cancro al seno HER2-positivo è [...]

Melanoma metastatico, lambrolizumab ancora più efficace in fase I prolungando il follow-up

Il trattamento con l'anticorpo sperimentale anti-PD-1 lambrolizumab (noto anche come MK-3475, sviluppato da Merck) ha permesso di arrivare a una percentuale di sopravvivenza globale a un anno (OS) dell'81% nei pazienti con melanoma avanzato, stando a[...]

Melanoma, immunoterapia virale oncolitica promettente sulla sopravvivenza globale

Il trattamento con talimogene laherparepvec (T-vec, un'immunoterapia virale oncolitica contro il melanoma, sviluppata da Amgen e basata su particolare tipo di herpesvirus ‘riconvertito' in modo da per uccidere le cellule tumorali) sembra prolungare d[...]

Tumore del polmone, è sempre emergenza.

Identificate le sequenze di DNA difettoso, scovata con un test la mutazione specifica, non resta che “disegnare” in laboratorio il farmaco mirato, capace di colpire l’anomalia molecolare che fa impazzire le cellule, facendole moltiplicare all’infinit[...]

Exemestane, possibili ulteriori benefici oltre all'inibizione dell'aromatasi

L'exemestane, un inibitore dell'aromatasi ampiamente usato per il trattamento delle donne in post- menopausa colpite da un tumore al seno positivo al recettore per gli estrogeni (ER), potrebbe avere anche altri benefici oltre a quello comprovato di i[...]

Emofilia, pubblicato su Blood studio di fase III su fattore VIII di Biogen

La biotech americana Biogen Idec ha annunciato i risultati di uno studio di fase III condotto su Eloctate, fattore VIII ricombinante (rFVIIIFc) sviluppato per la terapia dell'emofilia A. Lo studio è stato pubblicato su Blood.

Ca al seno, scoperta mutazione che dà resistenza al tamoxifene

Un gruppo di autori israeliani e americani ha scoperto un nuovo meccanismo di resistenza del tumore al seno alla terapia ormonale. Si tratta di una mutazione chiamata D538G che influisce sulla capacita del tamoxifene di legarsi al recettore degli est[...]

Rischio tromboembolico aumentato nei pazienti che fanno la chemioterapia

Uno studio retrospettivo appena pubblicato sulla rivista The Oncologist mostra che il rischio di tromboembolismo venoso (TEV) in un'ampia coorte di pazienti oncologici sottoposti alla chemioterapia è quasi raddoppiato nell'arco di 8,5 mesi.