Oncologia ed Ematologia

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Linfoma cutaneo: descrizione, sottotipi e diagnosi


Linfoma cutaneo, dalla ricerca nuove possibilità di cura


Tromboembolismo venoso e cancro, ruolo dei nuovi anticoagulanti orali


Mieloma multiplo, terapie attuali e prospettive


Mieloma multiplo, dove va la ricerca?


Mieloma multiplo, il ruolo del trapianto di cellule staminali


Mieloma multiplo: riflessioni sull'oggi con uno sguardo al domani


Cancro al polmone, al via il progetto per migliorare accesso al test di ALK


Il cancro al polmone non a piccole cellule ALK+, che cos'è e come si cura


I riarrangiamenti di ALK nel cancro al polmone, cosa sono e come si scoprono


Tumore prostata resistente alla castrazione, apalutamide ritarda le metastasi di 2 anni


Tumore prostata metastatico ormono-sensibile, nuovi dati dello studio LATITUDE su abiraterone


Novità nella terapia del tumore alla prostata resistente alla castrazione non metastatico


Cos'è il tumore alla prostata resistente alla castrazione non metastatico


Carcinoma uroteliale avanzato, 6 fattori clinici predicono sopravvivenza con atezolizumab


Tumore prostata ricorrente, PET con fluciclovina aiuta nelle decisioni terapeutiche


Tumore alla prostata ad alto rischio: docetaxel migliora la qualità di vita (studio STAMPEDE)


Carcinoma renale avanzato: combinazione axitinib e pembrolizumab migliora la sopravvivenza


Tumori tratto urinario superiore, chemio adiuvante migliora sopravvivenza libera da malattia


Tumore prostata resistente alla castrazione, enzalutamide raddoppia sopravvivenza senza metastasi


Palbociclib, una nuova arma terapeutica per il tumore al seno metastatico


Tumore al seno metastatico, caratteristiche della forma HR+/HRE2-


ARTICOLI

Tumore seno, un test aiuta l'oncologo a decidere la cura “con la genomica nel 15% dei casi si può evitare la chemio”

Con un test innovativo che rivoluziona l’approccio terapeutico alla malattia: si preleva un campione di tessuto malato, nel corso dell’intervento o di una biopsia, e su questo si esegue uno studio ‘genomico’, su 21 geni specifici analizzandone l’inte[...]

Ca prostatico, deprivazione androgenica mina la qualità di vita

La terapia di deprivazione androgenica (ADT) per il trattamento del carcinoma della prostata avanzato è associata a una diminuzione a breve termine del benessere mentale ed emotivo, anche se questi cambiamenti sembrano risolversi nel giro di 2 anni. [...]

Tumori, AIOM "servono tempi certi per i farmaci salvavita"

I farmaci anticancro salvavita devono essere subito disponibili su tutto il territorio. Oggi non è così. In alcune Regioni si registrano ancora ritardi di 50 mesi prima dell'inserimento nei prontuari locali delle terapie innovative che hanno già otte[...]

FOLFIRI più panitumumab in seconda linea migliorano sopravvivenza nel Ca al colon-retto

Il trattamento chemioterapico FOLFIRI (5-fluorouracile, leucovorina, irinotecan) in combinazione con l'anticorpo monoclonale anti-EGFR panitumumab sembra essere sicuro ed efficace come terapia di seconda linea nei pazienti con cancro del colon-retto [...]

Temozolomide promette nel ca del colon-retto avanzato

La terapia con temozolomide ha dimostrato un'attività clinica promettente ed è risultata generalmente ben tollerata in uno studio di fase II condotto in pazienti con tumore al colon-retto e promotore del gene MGMT metilato. Il trial è stato pubblicat[...]

Ca prostatico, conferme per enzalutamide prima della chemio

Enzalutamide ha raggiunto gli endpoint primari e secondari di efficacia nello studio di fase 3 PREVAIL condotto con in pazienti con cancro della prostata metastatico, pre-chemioterapia, che avevano fallito la terapia di deprivazione androgenica e ave[...]

Linfomi avanzati, remissione duratura obiettivo raggiungibile coi nuovi vaccini

L'immunoterapia può indurre la regressione di alcuni tumori anche in stadio avanzato e molti di questi pazienti possono avere remissioni della malattia prolungate. Sono tre gli approcci in sperimentazione: l’impiego di immunostimolanti, anticorpi che[...]

Ca mammario, posticipare inizio chemio aumenta la mortalità

Nelle donne con carcinoma alla mammella, posticipare di oltre 60 giorni l’inizio della chemioterapia adiuvante aumenta significativamente il rischio di morte prematura e di metastasi. Lo dimostra uno studio pubblicato sul Journal of Clinical Oncology[...]

Tumore al polmone, bene la terapia a quattro farmaci

La combinazione di carboplatino, paclitaxel, cetuximab e bevacizumab, seguita da una terapia di mantenimento con cetuximab e bevacizumab, ha dimostrato di essere efficace e generalmente ben tollerata nei pazienti con tumore al polmone non a piccole c[...]

Aspirina frena la crescita del neurinoma del nervo acustico

Per la prima volta, un gruppo di ricercatori americani, ha dimostrato l'associazione tra l'uso di aspirina e l'interruzione della crescita del neurinoma del nervo acustico, un tumore benigno derivante dalle cellule di rivestimento (cellule di Schwann[...]

Pazopanib scarsamente attivo nel GIST fortemente pre-trattato

In uno studio di fase II appena pubblicato su Annals of Oncology, pazienti colpiti da tumori stromali gastrointestinali (GIST) avanzati hanno mostrato una risposta marginale all'inibitore tirosin-chinasico pazopanib in seconda o terza linea.

Mesotelioma, radioterapia pre-operatoria può allungare la vita

Un protocollo di radioterapia preoperatoria accelerata ad alto dosaggio chiamato SMART ha portato, in pazienti con mesotelioma avanzato, a una sopravvivenza a 3 anni più che doppia rispetto a quella attesa con strategie più convenzionali in un piccol[...]

Ca al seno triplo negativo, nel setting neoadiuvante carboplatino batte l'anti VEGF

L'aggiunta di carboplatino alla chemioterapia neoadiuvante standard ha aumentato le percentuali di risposta patologica completa in pazienti con un cancro al seno triplo negativo (TNBC) nello studio multicentrico di fase II CALGB/Alliance 40603. I dat[...]

Ca mammario metastatico, aggiunta di dasatinib a letrozolo ritarda la progressione

L'aggiunta dell'inibitore delle tirosinchinasi dasatinib alla terapia standard con l'inibitore dell'aromatasi letrozolo ha raddoppiato la sopravvivenza libera da progressione (PFS) rispetto al solo letrozolo in un gruppo di donne con un cancro al sen[...]

Leucemia a cellule capellute, primi dati positivi per vemurafenib

Un gruppo di ricercatori dell'Università di Leicester ha mostrato che il farmaco vemurafenib, già approvato per la terapia del melanoma, potrebbe essere efficace anche nel trattamento della leucemia a cellule capellute, (LCC), una rara forma di tumor[...]

Cellule staminali ematopoietiche: effettuato con successo il primo trapianto al mondo per la cura della neuromielite ottica

Un team multidisciplinare dell' IRCCS Ospedale San Raffaele guidato dal professor Giancarlo Comi, direttore del Dipartimento di Neurologia, e dal dottor Fabio Ciceri, direttore dell'Unità di Ematologia e Trapianto di Midollo Osseo, ha effettuato per [...]

Macroglobulinemia di Waldenström, risposte durature con ibrutinib

L'inibitore di BTK ibrutinib ha portato a una rapida riduzione dei livelli sierici di immunoglobuline M (IgM) e migliorato i valori di ematocrito nei pazienti con macroglobulinemia di Waldenström (WM ) refrattaria alle terapie e in recidiva, con risp[...]

Pidilizumab promettente contro linfoma diffuso a grandi cellule B, bene la fase II

Pidilizumab, un anticorpo monoclonale anti-PD-1, ha dimostrato un'attività clinica promettente e un buon profilo di sicurezza in uno studio di fase II, appena pubblicato sul Journal of Clinical Oncology, in pazienti con linfoma diffuso a grandi cellu[...]

Imunomudulazione strada promettente nei tumori ginecologici

Quello che gli oncologi definiscono il "Rinascimento dell'immunologia " sta già influenzando i paradigmi di trattamento per una varietà di tumori ginecologici e l'impatto è destinato ad aumentare. Lo ha detto Russell Schilder, durante una recente pre[...]

Tumore del seno in fase iniziale: non piu' necessaria la chirurgia dell'ascella

Uno studio condotto dall'Istituto Nazionale dei Tumori ha dimostrato che nel trattamento del tumore del seno in fase iniziale non è necessario asportare i linfonodi dell'ascella e non ci sono rischi per la salute.